Sterilizzazione della gatta: quando farlo, costo, convalescenza

sterilizzazione gatta
Guida alla sterilizzazione della gatta. ©Shutterstock

La sterilizzazione della gatta è un momento delicato ma allo stesso tempo necessario in molti casi. Risolvi tutti i tuoi dubbi a riguardo con questa guida.

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La sterilizzazione della gatta è un intervento delicato, ma ormai di routine. Con questa operazione si eviteranno future gravidanze indesiderate e allo stesso tempo si salvaguarda la salute della gatta. Grazie all’intervento di sterilizzazione, infatti, si abbassa fortemente il rischio che la micia sia colpita da patologie tumorali. Vediamo quindi nel dettaglio come si svolge l’operazione, quanto costa e il decorso post-operatorio. 

Attenzione: alcuni veterinari non sono favorevoli all’intervento di sterilizzazione. Chiedere consiglio al proprio specialista sull’operazione. 

Operazione di sterilizzazione della gatta 

L’intervento di sterilizzazione della gatta, chiamato in gergo tecnico ovariectomia, ha lo scopo di evitare che la gatta resti incinta, ma anche di scongiurare il rischio di contrarre tumore alle ovaie e alla mammella. L’operazione avviene in anestesia totale e dura poco più di mezz’ora. Il veterinario procederà ad un’incisione dell’addome e all’asportazione delle ovaie e, in qualche caso, anche di gran parte dell’utero fino ad arrivare alla cervice. Si tratta di un intervento di routine che non comporta delle particolari complicazioni. Trascorso il tempo dell’operazione lo specialista consegnerà la micia al padrone ancora addormentata.

Preparare la gatta alla sterilizzazione

Prima dell’intervento di sterilizzazione è necessario che la gatta sia a digiuno. È il veterinario a stabilire quanto tempo prima deve smettere di mangiare, ma di norma si tende a tenere digiuno il gatto per le 24 ore che precedono l’operazione. Oltre a questa non ci sono delle indicazioni particolari per preparare la gatta, a meno che non soffra di specifiche patologie di cui il medico sarà al corrente. In questo caso sarà lui stesso a darci i consigli giusti a seconda della situazione.

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Quando sterilizzare una gatta

È possibile sterilizzare la gatta in qualsiasi momento della vita, anche se, alcuni studiosi tendono a preferire che l’operazione venga effettuata verso il sesto mese di vita, prima quindi del primo calore, in modo tale da poter ridurre ancor più considerevolmente il rischio di tumore mammario. 

Costo della sterilizzazione della gatta

Il costo della sterilizzazione della gatta non è standard e varia da un ambulatorio veterinario all’altro, da una città all’altra e se c’è o meno la necessità di asportare anche l’utero.
Può capitare, se si adotta un gatto in un’associazione o in un gattile che questo sia già sterilizzato o che con un’offerta libera si possa provvedere all’intervento. Alcune associazioni procedono anche a sterilizzare gatti gratuitamente, soprattutto se si tratta di esemplari randagi. 

Sterilizzare la gatta è importante per evitare la nascita di colonie di gatti destinati ad essere randagi, oltre che naturalmente per tutelare la sua salute. 

Cosa fare dopo la sterilizzazione della gatta 

Una volta che l’operazione sarà conclusa, come detto, il veterinario riconsegnerà il gatto addormentato. Non c’è da spaventarsi, è normale che la gatta sia in dormiveglia, un po’ intontita e con il ventre rasato. La convalescenza è di norma tranquilla e non molto lunga. 

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La prima notte dopo l’intervento si consiglia di non somministrare alla micia né cibo né acqua poiché si rischiano effetti collaterali dell’anestesia. Il giorno seguente il gatto sarà già in piedi e avrà in parte recuperato il solito spirito. Per evitare che cerchi di leccarsi la ferita è possibile utilizzare il collare elisabettiano in modo da evitare che si strappi i punti. Evitare che la gatta venga a contatto con l’ambiente esterno fino a quando il veterinario non rimuoverà i punti (cosa che avverrà una decina di giorni dopo l’intervento). 

Alimentazione del gatto sterilizzato

Una volta che l’operazione si è conclusa e la vita è tornata alla normalità, quanto deve magiare un gatto adulto sterilizzato? Dopo l’intervento di sterilizzazione della gatta (anche del gatto) è necessario mettere in atto una dieta specifica per evitare che l’animale ingrassi e che sviluppi dei calcoli nella vescica. Si consiglia quindi di nutrirlo con alimenti specifici per gatti sterilizzati, prediligendo il cibo umido rispetto alle crocchette e cercando di mettere a disposizione fontanelle o ciotole con acqua in giro per casa, in modo da invogliarlo ad idratarsi. In ogni caso, dopo l’intervento chiedere consiglio al veterinario sul piano alimentare da mettere in atto per il caso specifico. 

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Profondamente innamorata dei felini, trascorro il mio tempo a limitare i danni di due fratelli combinaguai dal manto tigrato che hanno sempre voglia di giocare: Enzo e Luisa. Se esiste una vita precedente, io probabilmente sono stata un gatto.