Come combattere la stitichezza nel gatto

stitichezza nel gatto
Rimedi per combattere la stitichezza nel gatto.©Shutterstock

Problema opposto alla dissenteria è la stitichezza nel gatto. L’apparato digerente del gatto è, infatti, molto sensibile ma con i giusti rimedi tutto può ritornare al corretto funzionamento.

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La stitichezza nel gatto (o costipazione del gatto) è un’anomalia del transito intestinale. Le sue cause sono da ricercarsi in una mancanza d’attività, ma non solo. Se gli episodi di costipazione sono rari e saltuari non c’è da allarmarsi, ma se si presentano con costanza bisogna ricorrere ad alcuni rimedi. Ecco di seguito una guida su come far fare la cacca al gatto. 

La digestione del gatto

Prima di parlare della stitichezza facciamo il punto sulla digestione del gatto. Il gatto strappa il cibo con i denti e lo mastica per ridurlo in frammenti più piccoli in modo da poterlo fare passare più velocemente nel tubo digerente. In seguito, il cibo passa per l’esofago e arriva fino allo stomaco, per poi raggiungere l’intestino tenue dove viene scomposto grazie alla bile e al succo pancreatico. Infine, la scomposizione continua nell’intestino crasso e nel colon dove avviene la sintesi delle vitamine. La digestione si conclude con l’espulsione del materiale di scarto: le feci. 

I sintomi della stitichezza nel gatto

Si parla di costipazione quando il nostro animale ha difficoltà a defecare (le sue feci sono molto secche, dure o di difficile evacuazione) o non riesce proprio a farlo. I sintomi della stitichezza nel gatto sono inappetenza, irrequietezza, dolori addominali (dolore alla palpazione), sete abbondante e, in alcuni casi, vomito. Può, inoltre capitare che il gatto resti a guardare la lettiera per un po’ di tempo invece di usarla. 

Fecaloma del gatto

Il fecaloma del gatto è una massa di feci dure e disidratate che si accumulano nel colon del gatto e che non può essere espulsa naturalmente. Per questo motivo è necessario rivolgersi al veterinario che dovrà anestetizzare il gatto per poi praticare un clistere al micio.
La costipazione del gatto è una patologia che necessita di una visita veterinaria. 

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Gatto e stitichezza: le cause

La stitichezza del gatto è un disturbo dovuto essenzialmente ad una mancanza di attività, per questo motivo la costipazione colpisce soprattutto i gatti che vivono in appartamento, poiché la sedentarietà può rallentare la digestione e disidratare le feci. Anche un gatto sovrappeso o con un’alimentazione povera di fibre può portare problemi di transito intestinale e quindi stitichezza.
La costipazione può, inoltre, essere causata da patologie che colpiscono il colon o da palle di pelo che bloccano il passaggio del cibo nell’intestino. Infine, l’ingestione di un corpo estraneo, può causare questo blocco intestinale del gatto.

La stitichezza nel gatto anziano risulta più frequente a causa della disidratazione dell’organismo legata all’età. 

Cosa fare per la stitichezza nel gatto

La cura della stitichezza nel gatto passa, prima di tutto, per un’aggiunta di fibre all’alimentazione del micio. Basterà aggiungere alla razione abituale del suo pasto (che dovrà essere a base di bocconcini umidi) zucchine o zucca bollite (ricche di acqua e fibre) o acquistare dei prodotti specifici per far fronte alla costipazione. È, inoltre, importante assicurarsi che il micio abbia sempre acqua fresca a disposizione. Infine, è bene spazzolare il gatto ogni giorno per eliminare l’eccesso di pelo: in questo modo si leccherà di meno e la possibilità che si formino palle di pelo nello stomaco diminuirà considerevolmente.

È bene anche controllare la frequenza con cui il gatto urina e defeca. Se si è alla ricerca dei sintomi della costipazione bisognerà far attenzione a come defeca (se si sforza quando cerca di defecare), a come sono le feci (dure, secche, piccole, ricoperte di muco o sangue) e a dei dolori addominali manifesti. 

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Rimedi farmacologici per la costipazione del gatto 

A seconda della causa della stitichezza il veterinario può mettere in atto diversi trattamenti per ammorbidire le feci: questi vanno dal clistere (che dev’essere imperativamente effettuato da un professionista e non in casa) allo sciroppo lassativo da somministrare al gatto previa una siringa senz’ago. 

Nei casi più gravi il veterinario può effettuare un intervento chirurgico per rimuovere l’occlusione intestinale del gatto. 

Rimedi naturali per la stitichezza del gatto

Oltre all’aggiunta di fibre nell’alimentazione del gatto, si può integrare la sua dieta con una dose giornaliera di un cucchiaino di olio di vaselina (da aggiungere al cibo o da somministrare tramite una siringa senz’ago) o olio di oliva.  Anche la somministrazione dell’aloe vera o di ficus possono aiutare a combattere la stitichezza del gatto. 

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Profondamente innamorata dei felini, trascorro il mio tempo a limitare i danni di due fratelli combinaguai dal manto tigrato che hanno sempre voglia di giocare: Enzo e Luisa. Se esiste una vita precedente, io probabilmente sono stata un gatto.