The Italian Dog Blog: storie di vita a sei zampe

Punto di riferimento per gli amanti dei quattro zampe (e di Louis), The Italian Dog Blog è nato per unire persone e famiglie, che condividono una passione, uno stile di vita. Ecco l’intervista alla fondatrice Maria Cavallo.

Con oltre 100mila follower su Instagram The Italian Dog Blog è un punto di riferimento per chi, come la sua autrice Maria Cavallo, si trova a vivere “una vita a sei zampe”. Ecco cosa ci ha raccontato la blogger sulla sua esperienza 2.0 e sul rapporto che la lega al tenerissimo Louis.

- Annuncio Pubblicitario -

Come nasce The Italian Dog Blog?

«Tutto è iniziato con una battuta della mia mamma, le raccontavo dei blog che seguivo – che all’epoca erano appena nati o quasi – e lei mi disse “Perché non fai un blog su Louis, con tutto quello che combina?!”. In quel periodo Louis ci stava dando un po’ di problemi e mi son resa conto che online non c’era quasi nulla sul mondo a quattro zampe. Poi la passione, il passaparola, le idee hanno fatto sì che questa avventura diventasse il mio lavoro.

Qual è lo scopo del blog?

«The Italian Dog Blog è cresciuto tanto in questi anni, è cambiato il modo di comunicare (dai singoli post sul blog si è arrivati alla condivisione “in diretta” delle proprie giornate e idee). Lo scopo del blog è, però, rimasto invariato: unire persone, famiglie, che condividono una passione, uno stile di vita. Attraverso il mio lavoro cerco di unire il mondo di chi ha scelto di vivere con un membro della famiglia a quattro zampe con le aziende che producono beni e servizi dedicati: cerco di far conoscere tutte le novità, di dare un accesso all’interno delle aziende ed ai loro concept. E, a volte, evito che prendano fregature con acquisti sbagliati».

Ci racconti di Louis?

«Per anni (circa 20 anni!) ho desiderato un cane, senza sapere appieno cosa significasse. I miei genitori erano contrari ma, quando Louis è entrato a far parte della nostra famiglia (pur se noi due viviamo a Milano e i miei genitori a Taranto) ha stregato tutti. Quando ho telefonato ai miei genitori, dicendo appunto che lo avevo adottato, non ci siamo sentiti per una settimana. Passato il disappunto, conosciuto Louis, le telefonate iniziano con “Ciao, come sta Louis? Che sta facendo?”».

Obiettivi per il futuro?

«Il blog cresce con me, chi può dirlo? Sicuramente ho ancora molto da raccontare, e tanti tanti progetti in cantiere».

Leggi anche: Vi presentiamo Balto, un cane lupo molto speciale

Cresciuta tra i San Bernardo mi sono convertita - da ormai un lustro abbondante - alla (piacevolissima) compagnia di Clicquot, una Beagle dal carattere frizzante come lo champagne del quale porta il nome. Faccio la giornalista da sempre, occupandomi di tutto un po', ma il mio habitat naturale è il fashion e ho un PhD in Semiotica della Moda.