Toelettatura per gatti: anche loro vogliono farsi belli

toelettatura per gatti
I felini sono animali puliti, ma non basta: ecco perché si rende necessaria, una volta al mese, la toelettatura per gatti. © Pixabay

Prendersi cura del proprio gatto significa anche prestare attenzione agli aspetti che potrebbero sembrare marginali. Sebbene siano animali molto puliti, la toelettatura per gatti può rappresentare un aiuto periodico per l’igiene dei felini.

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Prendersi cura del proprio gatto non significa solo sfamarlo, dotarlo di una lettiera e curarlo; prendersi cura dei felini, specie se domestici, significa anche badare alla toelettatura per gatti. Un’attività spesso sottovalutata ma che ricopre grande importanza nella vita di un micio, spesso se la maggior parte di questa viene da lui vissuta tra le mura domestiche. E nonostante sia risaputa l’avversità dei felini ad acqua, shampoo e forbici, la toelettatura per gatti, ossia fare in modo che il pelo del gatto sia sempre bello e lucente e che tutto il suo corpo sia pulito, è il modo migliore per preservarne la cura e la salute. Vediamo dunque insieme come si fa e cosa non bisogna assolutamente dimenticare quando si fa la toelettatura ai gatti.

Perché è importante la toelettatura per gatti

Il gatto, si sa, è un animale pulito: i gatti si lavano più volte al giorno, leccandosi dappertutto o strofinandosi muso e orecchie con le zampe. Tuttavia questa loro igiene personale non è sempre sufficiente: per questo motivo si fa la toelettatura al gatto, ossia per affiancare alla sua pulizia quotidiana un aiuto in più, rappresentato dall’acqua e dai vari accessori per la toelettatura del gatto. Un modo, insomma, per rimuovere il pelo morto nei periodi di muta, controllare l’eventuale presenza di parassiti e procedere con la loro eliminazione, togliere lo sporco che il proprio gatto raccoglie durante le sue passeggiate e così via. A questo scopo è possibile effettuare la toelettatura per gatti in autonomia, munendosi cioè di tutti i materiali per la toelettatura del gatto, persiano o meno che sia, ma anche portare il gatto in un centro specializzato o, ancora, rivolgendosi all’associazione professionisti toelettatori.

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Come lavare un gatto e come tosare un gatto

La toelettatura degli animali in generale (e la toelettatura dei gatti in particolare) inizia con un bel lavaggio. Qualcuno si starà chiedendo: “Perché, i gatti si possono lavare?” e la risposta è proprio sì, si possono lavare i gatti. Certo, fare il bagno a un gatto non è semplice, tuttavia i gatti vanno lavati proprio per i motivi di cui parlavamo poco sopra. Farlo è abbastanza semplice e, nella maggior parte dei casi, prevede che si immerga il felino in una bacinella con acqua tiepida e che lo si frizioni con lo shampoo adatto al suo manto, per poi risciacquarlo. Ogni quanto fare il bagno al gatto? la risposta varia a seconda della lunghezza del pelo, in linea di massima si può dire che la cadenza migliore è di una volta al mese. Il gatto deve essere tuttavia abituato sin da piccolo a tale attività, o si rischia di fargli vivere un’esperienza negativa che rifuggirà ogni volta che si ripresenterà l’occasione. Inoltre, è anche possibile lavare un gatto a secco, utilizzando cioè particolari lozioni che non hanno bisogno dell’acqua per reagire o, anche, le salviette umide.

Se la vostra intenzione è, invece, quella di tosare un gatto a pelo lungo, fate molta attenzione: il pelo del gatto è un elemento troppo importante per essere tolto. Tuttavia, qualora si manifestino dermatiti o problemi cutanei, allora è possibile procedere. Ma come tosare un gatto? la cosa migliore sarebbe non farlo in modalità casalinga, ma portarlo in un centro specializzato che abbia ottima conoscenza della materia.

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Accessori per la toelettatura del gatto

Durante l’attività di toelettatura del gatto è bene utilizzare i giusti strumenti per una pulizia profonda e completa. Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, l’elemento più importante è quello dello shampoo per gatti, che deve essere specifico non solo per il genere ma anche per la razza. Allo stesso tempo, è possibile utilizzare uno shampoo a secco, di quelli, cioè, che non fanno schiuma e che sono veloci da usare. Per asciugare un gatto bagnato senza tuttavia spaventarlo o farlo scappare è bene usare un phon silenzioso per gatti, per massaggiarne la cute e rimuovere i peli morti in eccesso è possibile usare una spazzola di gomma mentre per districare i peli arruffati è possibile usare un pettine a denti. E poi, ancora, gli spray per l’igiene delle orecchie, gli spazzolini e i dentifrici specifici per la cura della bocca del gatto, le garze e l’acqua ossigenata per gli occhi e i tronchesi o i copri unghie per gli artigli.

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Classe 1989, sono laureata in Scienze dei Beni Culturali e in Storia e Critica dell'Arte all'Università degli Studi di Milano. Dopo avere frequentato la Scuola di Giornalismo Walter Tobagi di Milano, sono diventata giornalista professionista. Amo viaggiare e scrivere di Street Art e Graffiti, per questo ho aperto un blog (https://anotherscratchinthewall.com/), un'associazione culturale (Grafite HB) e tengo Street Art Tour a Milano.