Tucker e Finley, i gatti che hanno rimpiazzato la loro padrona

I due gatti Tucker e Finley avevano l’abitudine di omaggiare la loro padrona con piccoli giochi per segnalarle che era arrivata l’ora del loro spuntino ma negli ultimi tempi le cose son cambiate, con gran dispiacere della padrona.

Campionissimi del “do ut des” in versione felina, Tucker e Finley sono assurti alla popolarità virtuale. Cos’è successo? I fatti arrivano dall’Oregon dove una coppia di gatti – adottati ad appena due settimane di vita dall’informatica a due zampe Cee Webster – hanno sviluppato, negli anni, l’abitudine di omaggiare la loro padroncina con alcuni piccoli giochini che le venivano consegnati “casualmente” proprio nell’orario in cui avrebbero dovuto fare i loro spuntini giornalieri. Una pratica consolidata che, in casa Webster, era ormai diventata un vero e inequivocabile messaggio: “Eccoti il regalino e adesso metti il cibo nella ciotola, grazie”.

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Il distributore di crocchette e i regali al nuovo destinatario

Un do ut des in versione felina, insomma, che però ha avuto il merito – come ha spiegato la padrona di Tucker e Finley attraverso i suoi canali social, che sono pieni zeppi di ritratti felini – di consolidare la relazione di affetto tra la ragazza e i suoi quattrozampe. Ma la tecnologia era pronta a metterci, comunque, il suo zampino. «Ho pensato – racconta ancora Cee come riporta La Zampa.it – di comprare una macchina che distribuisce periodicamente il cibo ai miei mici in modo che i due animali possano avere piccole razioni di crocchette durante tutta la giornata». Dopo l’iniziale diffidenza, infatti, i micetti hanno capito che la loro razione quotidiana di cibarie non arrivava più da Cee bensì dal robot e quindi – con una logica ineccepibile – hanno iniziato a tributare proprio al sostituto meccanico della loro padrona i piccoli omaggi giornalieri.

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L’ironica disperazione di Cee Webster

Immediata, e ironica, la “disperazione” social della loro padroncina che ha postato via Instagram uno scatto inequivocabile nel quale il tributo felino è immortalato davanti al robot distribuisci crocchette. «Normalmente portavano a me il loro topolino – ha scritto accanto all’immagine corredando lo scatto di faccine lacrimose – adesso lo portano al robot del cibo!». Una consolazione comunque c’è e, almeno in attesa che venga inventato un robot ad hoc, Cee resta insostituibile per l’elargizione quotidiana di coccole.

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Cresciuta tra i San Bernardo mi sono convertita - da ormai un lustro abbondante - alla (piacevolissima) compagnia di Clicquot, una Beagle dal carattere frizzante come lo champagne del quale porta il nome. Faccio la giornalista da sempre, occupandomi di tutto un po', ma il mio habitat naturale è il fashion e ho un PhD in Semiotica della Moda.