Tumore osseo del cane: tutto quello che vuoi sapere

tumore osseo cane
L’osteosarcoma: alla scoperta del tumore osseo del cane. ©Pixabay

Pensi che un tumore osseo abbia colpito il tuo cane? Ecco tutto quello che devi sapere!

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Il tumore osseo del cane è una delle malattie maligne più frequenti. Nella maggior parte dei casi (circa l’85%) si tratta di osteosarcoma e colpisce alcune razze particolarmente predisposte. Vediamo come si manifesta un tumore osseo nel nostro amico a quattro zampe, quali sono i suoi sintomi e le sue cause, portando particolare attenzione alla forma dell’osteosarcoma.

Tumore osseo nel cane: cos’è e quali sono le sue forme?

Il tumore alle ossa del cane è una patologia maligna che può presentarsi in diverse forme. Di norma, si distingue il tumore osseo primitivo e quello metastatico. Il primo nasce e si sviluppa direttamente sull’osso, il secondo presenta delle metastasi ossee che provengono da tumori primari sviluppatisi su altri organi. 

Tra i tumori ossei primitivi quello più diffuso è l’osteosarcoma. I restanti, più rari, sono il condrosarcoma, nel 10% dei casi, l’emangiosarcoma, il fibrosarcoma, il mieloma e il linfoma, nel 3%, e, infine, il condroma e l’osteoma nel 2%. 

Osteosarcoma nel cane: il tipo di tumore osseo più comune

L’osteosarcoma è un tipo di tumore osseo del cane che si localizza preferibilmente a livello delle ossa lunghe, alla loro estremità. Nella maggior parte dei casi infatti la malattia trova il suo punto di partenza nelle ossa delle gambe (o di una gamba sola), ma può colpire anche costole, cranio, mandibola o colonna vertebrale. I tumori nascono e crescono dentro l’osso stesso causandone la corrosione e portando così il cane a provare gradi sofferenze. 

Le razze di cane grandi e giganti sono quelle in cui c’è una predisposizione più nota allo sviluppo di questa malattia. I soggetti più colpiti sono spesso esemplari che hanno superato i 10 anni, anche se è possibile uno sviluppo precoce nei cani tra i 18 e i 24 mesi. 

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Cause dell’osteosarcoma canino

La causa dell’osteosarcoma non è ancora nota. È però possibile identificare alcuni fattori di rischio che possono portare al suo sviluppo come la predisposizione di cani di razza gigante o grande, il fatto che gli esemplari più colpiti siano di sesso maschile e che la malattia si manifesta in zone del corpo in cui Fido ha subìto dei precedenti infortuni come fratture ossee. 

Sintomi del tumore osseo del cane

I sintomi del tumore osseo nel cane possono manifestarsi in maniera diversa a seconda del soggetto e dello stadio della malattia. I cani colpiti da osteosarcoma possono zoppicare in maniera progressiva e lenta, arrivando fino a provocare una frattura dell’osso, reso più fragile dalla malattia. Anche un rigonfiamento circoscritto alla zona del corpo colpita può essere segnale di malattia. 

Oltre a questi sintomi specifici il cane presenta dei segnali generali di malessere comuni ad altre malattie: perdita di peso, appetito e tono muscolare, stanchezza, letargia, diarrea, vomito e/o disturbi respiratori.

Diagnosi del cancro alle ossa nel cane

La diagnosi definitiva di cancro alle ossa viene effettuata tramite biopsia ossea e analisi istilogica. Il sospetto di malattia può nascere grazie all’osservazione di eventuali sintomi e a una radiografia dell’arto dell’esemplare. L’esame citologico può essere un ulteriore strumento per confermare la diagnosi.

Una volta che la diagnosi è stata stabilita è necessario realizzare un bilancio di malattia per comprendre lo stadio e l’estensione del tumore. L’eventuale esecuzione di scanner o ulteriori radiografie permette di ricercare la presenza di ulteriori noduli. 

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Trattamento per il tumore osseo nel cane

Il trattamento per l’osteosarcoma del cane è, nella maggior parte dei casi, chirurgico. Si predilige infatti l’amputazione della totalità dell’osso colpito, di norma associata ad una chemoioterapia. In questo modo non si allungano le speranze di vita di Fido, ma si migliora considerevolmente la qualità di vita dell’animale che non sarà più costretto a sopportare il dolore causato dalla malattia. 

Nel caso in cui non fosse possibile amputare si può optare per un trattamento conservativo in cui viene eliminato il segmento tumorale preservando la funzionalità ossea rimpiazzando l’osso (o una sua parte) con un protesi sintetica. Quest’intervento è molto invasivo e può essere soggetto a complicazioni.

Trattamento farmacologico per l’osteosarcoma 

Il trattamento chirurgico va integrato con dei trattamenti farmacologici quali la chemioterapia, grazie alla quale si aumentano considerevolmente le speranze di vita rispetto alla sola chirurgia o la radioterapia per cui vale lo stesso discorso. Recenti studi hanno portato all’attenzione della comunità scientifica americana un’eventuale immunoterapia per il trattamento dell’osteosarcoma. 

Decorso e sopravvivenza del cane con osteosarcoma

L’aspettativa di vita di un cane affetto da osteosarcoma dipende da diversi fattori, età, stadio, espansione del tumore e l’eventuale presenza di metastasi. In linea generale però se si realizza l’amputazione insieme alla chemioterapia il cane può sopravvivere dai 3 ai 18 mesi.

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Profondamente innamorata dei felini, trascorro il mio tempo a limitare i danni di due fratelli combinaguai dal manto tigrato che hanno sempre voglia di giocare: Enzo e Luisa. Se esiste una vita precedente, io probabilmente sono stata un gatto.