Il tumore alla prostata nel cane: una realtà da affrontare

tumore prostata cane
Il tumore alla prostata del cane colpisce soprattutto gli animali adulti. © Gabriel Jimenez/Unsplash

Il tumore, si sa, non è prerogativa dell’essere umano e, anche se può sembrare strano, il tumore alla prostata nel cane non è una patologia così rara. Come aiutare il proprio cane nel processo di guarigione?

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Il tumore alla prostata è una patologia che può colpire cani di ogni razza, ma riguarda soprattutto quelli anziani o comunque non più giovanissimi. Fa parte di quelle malattie che interessano l’apparato genitale dell’animale maschio e che con il tempo e le variazioni ormonali può sviluppare delle anomalie.

Il tumore alla prostata merita un’attenzione particolare perché non solo è molto aggressivo, ma non è neppure così raro, quindi è bene sottoporre il proprio cane a controlli periodici quando ha raggiunto un’età non più tenera.

Neoplasia prostatica: il tumore della prostata del cane

Il tumore alla prostata è chiamato anche neoplasia prostatica e, a seconda della tipologia, può colpire sia i cani sani che quelli sterilizzati. Si presenta in maniera aggressiva e si diffonde rapidamente negli altri organi attraverso le metastasi.

Di solito si diagnostica dopo la comparsa dei sintomi grazie al fatto che sono difficili da ignorare, poiché molto evidenti e fastidiosi, che però non sempre compaiono tempestivamente, rendendo il tumore riconoscibile solo dopo che si è già diffuso.

Non porta necessariamente alla morte del cane, ma è bene sapere che una diagnosi precoce regala molte più possibilità di sopravvivenza, essendo il tumore alla prostata non facile da sconfiggere e soprattutto molto veloce nella sua diffusione.

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Sintomi del tumore alla prostata del cane

I sintomi più evidenti della presenza di tumore alla prostata sono la difficoltà nell’urinare e nel defecare, ma anche una notevole zoppia e, spesso, anche il sanguinamento del pene.

A questi si accompagnano quelli generici, come la letargia, l’inappetenza e una sorta di apatia che porta il cane a dormire molto, a non voler uscire o giocare e a cambiare il suo normale carattere. Inoltre, di solito si presenta anche uno stato febbrile.

Quando si notano questi sintomi è bene consultare subito il veterinario, che attraverso una visita approfondita, esami ecografici ed eventualmente una biopsia del tessuto prostatico, potrà diagnosticare con certezza la presenza del tumore alla prostata.

Tumore alla prostata nel cane anziano

Il tumore alla prostata colpisce soprattutto i cani anziani. Un’alta percentuale di animali che hanno superato i 10 anni di età, infatti, presentano una prostata ingrossata e spesso non hanno sintomi evidenti del problema.

Fortunatamente molti tumori alla prostata, soprattutto in età avanzata, si sviluppano in fretta, ma acquistano una sorta di cronicità, che li rende meno aggressivi e “galoppanti”.

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Mai sottovalutare il problema, però, perché una diagnosi tempestiva rende tutto più facile da risolvere e soprattutto non crea complicanze gravi, che possono aggravare la salute di un cane non più giovanissimo e soggetto, per anzianità, a molte patologie.

Prostatite del cane

Diverso è il discorso quando si parla di prostatite del cane, un’infiammazione della prostata che può essere acuta o cronica e che non è mortale, sempre che non sia causata da un tumore (il quel caso torna il rischio di mortalità). Può essere dovuta a traumi o a batteri come l’Escherichia coli, che attraverso l’uretra ha raggiunto la prostata, infiammandola e ingrossandola.

Se la prostatite è acuta, i sintomi possono essere molto simili a quelli del tumore alla prostata, quindi: febbre, zoppia, stitichezza, depressione e letargia. Si possono presentare, inoltre, episodi di vomito e di sangue nelle urine. Se la prostatite è cronica, invece, la patologia si può rivelare asintomatica, soprattutto inizialmente, per poi portare ematuria, letargia e una stanchezza eccessiva, anche nei cani molto vivaci nonostante l’età.

La terapia cambia in base alla tipologia di prostatite: se acuta allora verranno somministrati degli antibiotici adatti al tipo di batterio che l’ha causata. La cura dura almeno un mese, per debellare completamente il problema. Se invece la prostatite è cronica la situazione è più complicata perché spesso servono terapie più aggressive rispetto a quelle antibiotiche, ma anche più lunghe e soprattutto è consigliata la castrazione dell’animale, una volta che il problema sembra essere risolto. Alte sono infatti le probabilità di recidiva e non si può sottoporre un cane, soprattutto se anziano, a terapie forti periodicamente, senza provocare malesseri collaterali.

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Appassionata di animali fin da bambina, ha scoperto cos'è il vero amore quando ha adottato la sua dolcissima shit-zu.