Tutto sul pelo del cane: la struttura, la tosatura e l’igiene

pelo del cane
I cani a pelo corto o semilungo perdono molto sottopelo, ma nonostante ciò basta solo spazzolarlo per toglierlo. © Pixabay

Il pelo del cane è meraviglioso, lucente, morbido: ma va curato! E per farlo correttamente ti serve conoscere le sue caratteristiche: immergiti in questo soffice mondo con il nostro articolo.

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Al mondo sono presenti diverse varietà di pelo del cane. Ogni razza canina ha il suo particolare tipo di pelo, anche se questo può sembrare molto simile a quello dei cani dello stesso gruppo (come ad esempio tra i Terrier o i Retriever). La struttura del manto dei cani è fatta dai peli, ma al di sotto di questi esiste anche un’altra struttura follicolare, chiamata sottopelo. Ecco quali sono i diversi tipi di pelo e come prendersene cura nel migliore dei modi.

Struttura del pelo del cane

Il pelo del nostro amico a quattro zampe, strutturalmente, è molto simile al capello umano. Oltre al bulbo, nella parte sottopelle, è presente anche la ghiandola sebacea (che serve da lubrificante), il follicolo e, nella parte esterna, il vero e proprio pelo (ovvero il pelo di guardia).

A differenza degli umani, però, molti cani sono dotati anche di sottopelo. Un’altra tipologia di pelo di cane, riguarda i cosiddetti “peli tattili”, come le ciglia e le vibrisse (i corrispettivi dei baffi dei gatti nei cani).

A cosa serve il sottopelo del cane?

Il sottopelo del cane è formato da uno strato di peli molto soffici e folti che possono cadere in determinati periodi, come durante la muta stagionale. Questo è uno strato più basso (e sottile) di peluria, che serve da isolante per il freddo. Naturalmente non tutti gli amici a quattro zampe ne sono provvisti. Alcune cani di razza, come i Bassotti, sono infatti cani senza sottopelo e questo li porta a patire più le temperature rigide rispetto ad altre razze con peli lunghi e sottopelo folto. Il sottopelo, nei cani a pelo ruvido, rimane attaccato (nonostante si tratti sempre di peli morti) e, per questo motivo, sarà necessario rimuoverlo “manualmente”.

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I Bassotti non hanno sottopelo e questo li espone più al freddo rispetto agli altri esemplari. © Pixabay

Toelettatura cani a pelo lungo

I cani a pelo lungo sono molto delicati, in quanto il manto può facilmente sporcarsi o annodarsi (anche se perdono poco pelo). In questo caso è consigliabile spazzolarlo giornalmente e pulirlo ogni qualvolta si rientra dalle passeggiate al parco o per strada (il pelo tende a raccogliere la sporcizia esterna). Per facilitare queste operazioni, è consigliabile bagnare il pelo del cane. La spazzolatura può essere effettuata anche con una spazzola a denti lunghi e con punte arrotondate. Non tutte le spazzole sono uguali, per alcuni cani a pelo lungo bisognerà infatti utilizzare una spazzola con setole grandi, mentre per altri a denti sottili.

Toelettatura cani a pelo corto e raso

I cani a pelo corto, come i cani a pelo lungo, sono dotati di pelo e sottopelo (soggetto a muta un paio di volte all’anno). Contrariamente a quanto si possa pensare, i cani a pelo corto perdono più peli rispetto agli esemplari a pelo lungo. Nonostante ciò, la toelettatura è più semplice e non è necessaria la spazzolatura giornaliera del pelo. Basterà infatti utilizzare una spazzola in plastica oppure, semplicemente, un panno morbido (in pelle di daino o di camoscio) per togliere i residui di sporco e peli non ancora caduti.

Per quanto riguarda invece gli esemplari a pelo raso (cani senza sottopelo come il Dobermann, l’Alano o il già citato Bassotto), questi hanno bisogno della strigliatura, ovvero una spazzolatura (seguendo il senso del mantello) con un guanto o una spazzola antistatica.

Toelettatura cani a pelo duro

I cani a pelo duro, sono quei cani il cui sottopelo non cade “naturalmente”, ma resta impigliato, rendendo i peli ispidi e ruvidi. In questo caso, per togliere il pelo, sarà necessario rivolgersi ad un toelettatore esperto, il quale effettuerà lo stripping (tecnica per togliere i peli in eccesso con dei coltellini e attrezzi adatti) ogni 5-6 mesi. Anche questi cani possono essere spazzolati a cadenza regolare, anche se non giornaliera.

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Toelettatura cani a pelo riccio

Le razze di cani a pelo riccio non hanno bisogno di cure particolari, ma servirà tanta pazienza per pettinarli. Il pelo riccio (il Lagotto romagnolo è un esempio) cresce di continuo e, per accorciarlo, sarà necessario utilizzare delle forbici adatte. Su alcuni cani a pelo riccio, come i Barboncini, si effettua la tosatura quasi completamente, per non soffrire il caldo, anche se, secondo alcuni, si tratta di una pratica sbagliata.

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Il pelo del cane riccio ha bisogno di essere spazzolato almeno un paio di volte a settimana © Pixabay.

Sbiancare il pelo del cane e mantenerlo pulito

I cani dal pelo bianco, come i Maltesi oppure alcune razze di Volpino o Barboncino, tendono a sporcarsi più facilmente. Per lavare il pelo del cane, in questi casi, è possibile utilizzare dei prodotti particolari (come uno shampoo sbiancante) oppure optare per dei rimedi più naturali, come l’uso del bicarbonato di sodio durante il bagno del cane o dell’amido di mais durante la spazzolatura, in modo da sbiancare il pelo del cane e renderlo più lucente e pulito. In questo modo dovrebbero scomparire anche eventuali macchie presenti nel pelo.

Leggi anche: Toelettatura per cani: come diventare toelettatore in 3 passi

Cresciuto in un piccolo paesino siciliano, sono stato un amante dei cani (e degli animali in generale) sin dalla più tenera età. Che siano di razza, incroci o “semplici” meticci, questi amici a quattro zampe riescono a cambiarti la vita e renderla migliore giorno dopo giorno.