Vaccini per cani cuccioli: quali e quanti vanno fatti

vaccini per cani cuccioli
Quali sono i vaccini per cani cuccioli da fare al proprio cane. @Pixabay

Un cucciolo è un essere fragile che va protetto. I vaccini per cani cuccioli sono dei veri e propri scudi per la salute del nostro piccolo amico: ecco quelli obbligatori e quando farli!

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Quando si prende un cane ci si rende conto delle innumerevoli attenzioni che questo piccolo amico necessita fin dalle prime settimane di vita. I vaccini per cani cuccioli sono obbligatori per prevenire problemi e tutelare il suo stato di salute per il futuro. I vaccini sono la soluzione ideale per potersi godere un’avventura splendida insieme al proprio amico a quattro zampe senza troppi pensieri.

Quante vaccinazioni deve fare un cane?

Come per i vaccini degli esseri umani, anche quelli per i cani e per i gatti, sono di vari tipi e diminuiscono il rischio di contrarre un virus piuttosto che un altro. Non tutti sono necessari, ma è bene conoscerli per non arrivare impreparati all’incontro con il proprio veterinario.

Il vaccino contro la parvovirosi

Questo vaccino per cani cuccioli richiede più richiami, e la frequenza varia a seconda della razza e della taglia del cane. Esso va somministrato entro i primi due mesi di vita, per poi essere ripetuto dopo il raggiungimento del terzo mese. Questo tipo di vaccino prevede un richiamo annuale e ne esistono due tipi: a virus spento e a virus attivo. Il secondo di questi due è da fare nelle prime cinque settimane di vita, altrimenti i rischi sono più alti.

Il vaccino contro il cimurro

Anche questo tipo di vaccino è soggetto a richiami e va eseguito in linea con quello già citato contro la parvovirosi. Il cimurro si può diffondere rapidamente con la produzione di scolo nasale e oculare che crea delle micro gocce che si disperdono nell’ambiente. Dopo 4 giorni di malattia il virus raggiunge il sangue e l’apparato respiratorio peggiorando la salute dell’amico a quattro zampe.

Il vaccino contro la leptospirosi

Questo vaccino va ripetuto ogni sei mesi, ma non va fatto prima dei due mesi al cane cucciolo, che potrebbe soffrire di reazione allergica. La leptospirosi può essere trasmessa anche all’uomo ed è davvero rischiosa, sia per il cane che per il suo padrone. Il veterinario deve valutare se la dose somministrata deve essere intera o solo metà.

Il vaccino contro la tracheobronchite infettiva

Detta anche la “tosse dei canili”, questa patologia può essere contratta tramite virus e batteri vari e riguarda soprattutto i cani che frequentano luoghi affollati. Tra i sintomi una tosse stizzosa e produzione di muco. Questo tipo di vaccino va incluso nel gruppo di quelli per la parvovirosi e il cimurro, e va fatto solo una volta.

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Il vaccino contro l’epatite infettiva o adenovirosi

Per evitare una patologia molto rischiosa se non presa nei giusti tempi, questo vaccino per cani si colloca nel vaccino inclusivo conosciuto come tetravalente, che si colloca insieme poi a quello della leptospirosi diventando eptavalente (in quanto comporta prevenzione tripla).

Vaccini per cani cuccioli: quali fare prima di un viaggio?

Alcuni vaccini vanno somministrati solo quando c’è strettamente bisogno, ad esempio quando si viaggia. Ecco un elenco dei vaccini per cani cuccioli da fare in questo preciso caso.

Vaccino contro la rabbia

Il vaccino contro la rabbia è il più comune quando si viaggia con il proprio cane cucciolo all’estero, ma anche in determinate regioni italiane. Non può essere somministrato prima che il cagnolino abbia compiuto i tre mesi di vita, altrimenti sarebbe troppo rischioso (indicato anche per cani da concorso).

Vaccino contro la borrelia

Se si va in zone ad alto rischio contagio, è obbligatorio questo tipo di vaccino che va eseguito dopo le prime nove settimane di vita e il richiamo è all’incirca ripetuto dopo i tre mesi, poi in quattro mesi e infine diventa annuale. La borrelia, detta anche malattia di Lyme, è una malattia infettiva causata da un batterio conosciuto come “zecca del bosco” perchè si trova soprattutto nelle zone rurali e boschive. Gli effetti sono cutanei e i sintomi interessano il sistema nervoso, cardiaco e articolare del cane.

Vaccino contro il coronavirus

Questo vaccino va fatto solo se si va in posti specifici con il proprio cane. Questo virus in particolare si localizza nell’intestino e resiste nelle feci per diversi giorni. Quindi può capitare che un cane lecchi o annusi i bisogni di un altro cane contraendo il coronavirus. I sintomi non sono molto chiari, quindi è difficile una diagnosi veloce, ma antibiotici e un vaccino possono sistemare le cose.

Vaccino contro l’herpes

Questo tipo di vaccino va somministrato specialmente ai cuccioli di sesso femminile. L’herpes canino non provoca sintomi apparenti nei cani adulti, ma può provocare la morte di feti e cuccioli. Pertanto è un virus molto pericoloso per le cagne in dolce attesa.

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Vaccino contro la piroplasmosi

Meno frequente in quanto raro da reperire, ma la malattia detta piroplasmosi viene trasmessa al cane dalle zecche. Un parassita intracellulare dei globuli rossi causa anemia e emoglobinuria nel soggetto provocando un malessere grave.

Perché vaccinare i cani cuccioli?

Vaccinare il proprio cane è come vaccinare un essere umano. Le somministrazioni tutelano loro e i loro padroni, dato che sono efficaci e non lo espongono a rischi inutili. Inoltre il vaccino rafforza il sistema immunitario, fondamentale per una salute solida del proprio cane, allargando anche la frequenza di richiamo ai vaccini stessi. Ultimo ma non ultimo, alcune di quelle malattie che sono trasmissibili all’uomo non rischiano di diffondersi.

Vaccini per cani cuccioli: le controindicazioni

Sono poche ma, come nell’uomo, esistono controindicazioni ai vaccini per cani, come la classica febbre o uno shock anafilattico. È inoltre rischioso vaccinare cani in gravidanza, totalmente sconsigliato per eventuali sbalzi ormonali e cambiamenti nella fisicità dell’animale.

Leggi anche: Quanto costa vaccinare il cane? Le domande più frequenti

Dopo numerosi tentativi per convincere mia madre a prendere un cane, alla soglia dei trent'anni sono riuscita finalmente ad avere il piccolo Argo, trovato da cucciolo abbandonato per strada. Impossibile immaginare la vita senza di lui! Lavoro come giornalista ormai da tanti anni. Scrivo soprattutto di cinema e serie tv, ma la passione per gli animali non è da meno.