Vaccini per cani: quali, quanti e quando?

vaccini per cani
Quali sono i vaccini per cani da fare al proprio amico a quattro zampe? @Pixabay

Un vaccino può salvare la vita non solo agli umani ma anche i nostri amici a quattro zampe. Quali sono le vaccinazioni obbligatorie? Perché? Quali vaccini per cani sono facoltativi? Tutte le risposte nel nostro articolo!

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I vaccini per cani sono una pratica indispensabile per la loro salute, non solo perché li preservano da malattie molto serie, ma anche perché gli permettono di poter vivere una vita senza rischi mortali dati da virus contagiosi.

Vaccinare il cane non è solo obbligatorio, ma anche necessario sia per l’animale che per l’uomo, visto che molte malattie possono essere passate anche al padrone e si può scegliere se optare per tutti quelli che devono essere fatti e per quelli che, al contrario, sono facoltativi.

L’importante è rivolgersi al veterinario già dai primi giorni in cui si adotta un cucciolo e farsi consigliare da lui quale sia il miglior trattamento da adottare e dai quali non si può proprio prescindere. Ecco tutto quello che c’è da sapere sui vaccini per cane.

Quando si fanno i vaccini per cani?

La vaccinazione si effettua di solito quando il cane è ancora cucciolo, proprio dai primi mesi di vita e poi si procede ai successivi richiami man mano che questo cresce. Questa è la prassi ed è obbligatorio che il padrone la rispetti dal momento che sceglie di adottare un cane nato da poco.

Se, però, si sceglie un cane adulto, magari un trovatello o un ospite di un canile, si può procedere comunque alla vaccinazione, per assicurarsi che viva il resto dei suoi anni in salute e fuori dal pericolo di contrarre malattie che altrimenti sarebbero mortali, o in ogni caso molto gravi da sconfiggere senza vaccino.

L’importante è farlo visitare preventivamente dal veterinario, che si assicuri della sua condizione di salute e verifichi, secondo la propria esperienza, che non sia già stato vaccinato in precedenza.

Primo vaccinazione del cane

C’è uno schema che solitamente il veterinario adotta per quanto riguarda le vaccinazioni del cane. I primi si effettuano dopo 6-8 settimane di vita: si procede con il vaccino della parvovirosi, del cimurro, dell’adenovirus e della parainfluenza (questo a discrezione del veterinario).

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La parvovirosi è una malattia infettiva e virale, chiamata anche con il nome di gastroenterite trasmissibile. Può essere contratta via orale o fecale, perché si trova nelle urine, nelle feci e nel vomito dell’animale infetto e i più a rischio sono proprio i cuccioli con età inferiore ai 6 mesi.

Il cimurro è causato dal virus della famiglia del Morbillivirus e colpisce per via aree e soprattutto i cani nati da poco. I più colpiti sono i cuccioli abbandonati subito dopo la nascita, che non hanno potuto assumere il primo latte materno.

L’adenovirus, invece, è molto pericoloso non solo per il cane ma anche per l’essere umano che può contrarlo dal cucciolo infetto, mentre la parainfluenza è un virus che colpisce le vie aree e coinvolge soprattutto i cani che vivono in gruppo, come quelli ospitati nei canili.

Vaccini obbligatori per il cane

Ci sono alcuni vaccini che sono obbligatori, sia perché salvano il cane da malattie virali ormai debellate proprio grazie alla vaccinazione, sia perché preservano l’uomo dal contagio di quelle che sono facilmente trasmissibili dall’animale all’essere umano.

Tra i vaccini per cani obbligatori ci sono parvovirosi e cimurro, appunto, ma anche la leptospirosi, che va ripetuta dopo 7 mesi e deve essere fatta non prima dei due mesi di vita del cucciolo; la tracheobronchite infettiva e l’epatite. Sono, invece, facoltativi quello contro l’herpes, la bordetella, il coronavirus e la rabbia.

Antirabbica per il cane

La rabbia è una malattia infettiva che si trasmette dal cane all’uomo e che per entrambi è sempre mortale. Di solito l’antirabbica è uno dei vaccini obbligatori, ma non sempre perché in Italia la rabbia è una malattia praticamente debellata, mentre in altri Paesi esiste ancora ed è una causa di morte molto diffusa.

L’antirabbica si rende obbligatoria quando il cane deve viaggiare all’estero, ma comunque dipende dal paese che visiterà. In questo caso il vaccino va effettuato almeno 30 giorni prima della data del viaggio, perché fa effetto solo dopo 21 giorni.

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Costo dei vaccini per il cane

Il costo dei vaccini varia a seconda della tipologia degli stessi. Questo perché ci sono molte varianti di cui tener conto, tra cui la loro obbligatorietà o meno. Quelli facoltativi, infatti, di solito hanno un prezzo un po’ più elevato di quelli che devono essere fatti per legge e inoltre alcuni vaccini hanno una ricerca costante dietro, da parte degli studiosi.

Comprare i vaccini per cani in farmacia costa meno rispetto a quando a farlo è il veterinario. Il motivo è semplice: la professionalità si paga e improvvisarsi dottori facendo noi stessi il vaccino al cane può essere rischioso, a meno che non si abbia parecchia esperienza. In ogni caso, calcolate tutte le varianti, un vaccino può costare dai 25 ai 60 euro.

Effetti collaterali del vaccino sul cane

Sono rari i casi in cui il vaccino presenti nel cane degli effetti collaterali, dopo averlo effettuato. Tra i sintomi che si possono notare nel cane dopo il vaccino ci sono una sorta di pigrizia e apatia, una leggera infiammazione nella parte in cui l’ago della siringa è penetrato nella cute, fastidi a livello intestinale, con presenza di vomito e diarrea e nei casi più rari ma anche più gravi uno shock anafilattico, che impedisce al cane di respirare.

Solitamente gli effetti collaterali si verificano entro poche ore dalla somministrazione del vaccino e scompaiono poco dopo (salvo casi gravi). Conviene sempre rivolgersi al medico che si notano questo tipo di sintomi nel cane appena vaccinato.

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Appassionata di animali fin da bambina, ha scoperto cos'è il vero amore quando ha adottato la sua dolcissima shit-zu.