Vaccini per gatti: quali sono quelli obbligatori e quelli consigliati

Vaccini per gatti
Vaccini obbligatori e consigliati per i gatti. ©Shutterstock

Il primo dovere di un buon padrone è quello di prendersi cura dei propri compagni pelosi. I vaccini per gatti, ad esempio, non solo sono obbligatori (anche se non tutti) ma possono prevenire molte malattie, alcune delle quali mortali.

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I vaccini per gatti sono una realtà analoga a quelli per gli umani, ma come l’uomo anche il gatto ha bisogno di vaccini obbligatori? Contro quali malattie si somministrano? Quali sono gli eventuali effetti collaterali dei vaccini sul gatto? Ecco di seguito le risposte a queste e tante altre domande sui vaccini grazie alla guida delle vaccinazioni della WSAVA Global Veterinary Community. 

A quanti mesi si vaccina un gatto

I gatti, come gli essere umani, durante le prime settimane di vita sono protetti dagli anticorpi presenti nel latte materno. Questa protezione però dura fino alla settima od ottava settimana di vita e diventa così necessario sottoporre il proprio micio a delle vaccinazioni. 

Un gatto può quindi effettuare la prima vaccinazione a due o tre mesi. 

Vaccino trivalente: prima vaccinazione del gatto

Prima di tutto bisogna precisare che i vaccini per gatti non si comprano in farmacia. Per vaccinare il proprio felino bisogna recarsi dal veterinario. Egli, prima di effettuare il vaccino, avrà cura di visitare il felino per accertarsi del suo stato di salute. Inoltre interrogherà il padrone su altri fattori (ambiente in cui vive, stile di vita, presenza di altri gatti, area geografica, ecc.) in modo da poter pianificare un’adeguata serie di vaccinazioni per proteggere il gatto a 360°. 

Quando viene effettuata la prima vaccinazione, il veterinario fornisce al padrone il libretto delle vaccinazioni che non dovrà esser perso. In questa vera e propria « cartella medica » sono infatti precisate le vaccinazioni che il gatto ha fatto, le date dei richiami, i trattamenti farmacologici e le eventuali operazioni chirurgiche. 

Il primo vaccino, o meglio il vaccino base consigliato per il gatto, è il trivalente. Si tratta di un vaccino contro gastroentenrite virale (panleucopenia), rinotracheite (herpes virus) e clacivirosi (calci virus). A questi possono aggiungersi (a discrezione del veterinario), in seguito o all’interno di un vaccino pentavalente, quelli contro la leucemia felina (FeLV) e la clamidiosi.

Quali sono i vaccini obbligatori per i gatti: la guida della WSAVA

Secondo la WSAVA (The World Small Animal Veterinary Group) Vaccination Guidelines Group del 2015, una guida precisa che riporta le vaccinazioni consigliate per cani e gatti, non ci sono delle vaccinazioni obbligatorie e altre consigliate. Si parla invece di vaccini raccomandati (core) o opzionali (non core). In realtà entrambi i gruppi possono variare a seconda del paese in cui il gatto si trova, poiché è la protezione che deve avare è legata all’ambiente in cui vive. 

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In linea di massima però, si legge nel documento che « i vaccini core per il gatto sono quelli che proteggono contro le infezioni da virus della panleucopenia felina (Feline Panleukopenia, FPV), herpesvirus felino tipo 1 (Feline Herpesvirus-1, FHV-1) e calicivirus (Feline Calicivirus, FCV)».

Altri vaccini consigliati a seconda del luogo di “residenza del gatto” sono l’antirabbica, quello contro la clamdosi e la leucemia felina. 

Vaccinazione antirabbica: è obbligatoria?

La rabbia è una malattia infettiva che colpisce gravemente il sistema nervoso e la cui trasmissione avviene tramite morso di gatto infetto. 

Nel Vaccination Guidelines Group si legge:  « Un esempio particolare di un vaccino che può essere considerato core solo in alcune nazioni è quello contro il virus della rabbia. In un’area geografica in cui questa infezione è endemica, il VGG raccomanda che tutti i gatti vengano vaccinati di routine per la protezione della popolazione sia animale sia umana ». La vaccinazione antirabbica non è obbligatoria in Italia, eccezion fatta per la Sardegna, ma se si vuole viaggiare in Europa in tutta libertà con il proprio micio è necessario eseguire questo vaccino. 

Vaccino FIV 

La FIV (Sindrome da immunodeficienza felina) è una malattia che può colpire il gatto nel suo sistema immunitario e renderlo soggetto a malattie. Il contagio avviene tramite il morso di un gatto infetto, ma non è possibile trasmettere questa malattia all’uomo. 

Purtroppo, a oggi, nessun tipo di vaccino per la FIV è disponibile. 

Leucemia felina: cos’è e perché vaccinare il gatto

La leucemia felina è una malattia molto grave che il gatto può contrarre attraverso il contatto (feci di gatto malato, urina infetta, sangue, muco). Questa patologia danneggia il sistema immunitario in modo irreversibile, per questo motivo i sintomi variano da problemi agli apparati, a sintomatologia della cute, predisposizione a tumori o all’anemia. La FeLV è incurabile e può portare al decesso del gatto in poco anni, per questo motivo è importante vaccinare il gatto.

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Costo dei vaccini per gatti e del richiamo

Come già precisato l’età giusta per i vaccini è intorno ai 2-3 mesi di vita del micio. Alla prima vaccinazione seguirà un richiamo dopo 3 o 4 settimane, in seguito la cadenza sarà annuale. Il costo del richiamo del vaccino è lo stesso del vaccino stesso, ma questi prezzi possono variare molto e nonè possibile, dunque, dare una forchetta precisa della spesa.

Effetti collaterali del vaccino per gatti

Può capitare che il vaccino per i gatti possa avere degli effetti collaterali, per questo motivo il veterinario ha cura di studiare un piano su misura per il nostro amico a quattro zampe in modo da effettuare solo i vaccini più utili evitando così di esporre il gatto a eventuali problemi.Tali effetti collaterali possono essere lievi (abbastanza comuni) o gravi (molto rare). Quelle di lievi entità sono febbre leggera, letargia, inappetenza, starnuti, gonfiore nel sito dove è stata effettuata l’iniezione o zoppia.
Per quanto riguarda le conseguenze gravi si è a conoscenza della possibilità che un gatto sviluppi un sarcoma (un tumore) nel sito dove è stata effettuata l’iniezione. 

Cosa succede se non vaccino il gatto

Se a un’altra epoca si poteva non vaccinare il proprio gatto oggigiorno per i cambiamenti a cui è soggetto l’ambiente e lo stile di vita che conducono i gatti da appartamento non è consigliabile.Il vaccino è infatti il modo più semplice di proteggere il proprio animale domestico dalle  malattie infettive più diffuse che possono portare anche a conseguenze tragiche. Inoltre in alcuni paesi dell’Unione Europea esiste l’obbligo di vaccinare il proprio gatto. Per questo motivo se si viaggia spesso in compagnia del felino è necessario eseguire alcune vaccinazioni (a seconda del paese). 

Prima di viaggiare con il proprio gatto informarsi delle eventuali vaccinazioni obbligatorie nel paese in cui ci si sta recando.

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Profondamente innamorata dei felini, trascorro il mio tempo a limitare i danni di due fratelli combinaguai dal manto tigrato che hanno sempre voglia di giocare: Enzo e Luisa. Se esiste una vita precedente, io probabilmente sono stata un gatto.