Cucciolo che urla e abbaia tutta la notte

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Jeremy4716 Icona che rappresenta la bandiera francese
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Ciao a tutti,

Io e la mia compagna abbiamo adottato una cucciola di bassotto nano di 2 mesi: Samoa. È a casa con noi ormai da 4 giorni.

Abbiamo già iniziato il percorso di educazione e di gioco (le stiamo insegnando a stare da sola, il comando "cuccia", il "seduto", ecc.). Impara abbastanza in fretta.

La portiamo regolarmente in giardino per farle fare i bisogni e le diamo un premietto quando fa pipì o cacca fuori. Insomma, da quel punto di vista mi sembra che stia andando piuttosto bene.

Il problema però è la notte: è un vero incubo.

Samoa ha una cuccia con un materassino morbido, una maglietta con il mio odore, un plaid e i suoi giochini.

Dopo aver letto un sacco di articoli su vari forum e siti, per farle imparare in fretta a non sporcare in casa abbiamo messo la sua cuccia dentro un grosso scatolone (aperto sopra) con una traversina per ogni evenienza.

Di giorno lo scatolone è aperto e lei non ha alcun problema a entrarci.

Di notte però chiudo l'entrata per evitare che giri per il salotto (viviamo in un appartamento e non abbiamo una stanza dove chiuderla tranquillamente).

Piagnucola, urla e abbaia tutta la notte!! Dormiamo al massimo 30 minuti o un'ora a colpo. Comincia a essere difficile. La portiamo fuori una o due volte per i bisogni (di solito alle 2:00 e alle 4:00).

Ho letto un sacco di discussioni che dicevano di lasciare lo scatolone o il recinto aperto per lasciarla girare, ecc. Però mi sembra che vada in contrasto con l'educazione alla pulizia su cui stiamo lavorando, perché sì, magari sarebbe meno stressata se potesse muoversi, ma finirebbe sicuramente per fare i bisogni in casa. E come dicevo, non abbiamo una stanza chiusa per la notte. Lasciarla girare libera in salotto è davvero una buona idea?

Ho l'impressione che la cuccia nello scatolone non le piaccia proprio (sono due notti che lo attacca, strappa pezzetti di cartone e cerca di uscire). Cosa possiamo fare per passare delle notti più tranquille? So che è con noi solo da 4 notti, ma non vedo alcun miglioramento (anzi, dormiamo sempre meno).

Grazie in anticipo per i vostri consigli.

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46 risposte
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  • Taylor3434
    Taylor3434 Icona che rappresenta la bandiera francese
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    In risposta al tizio che chiude il suo cavalier king charles in bagno, che lo educa in modo "rigido" e consiglia pure agli altri di fare lo stesso...

    Conosco bene i cavalier king charles e se un cucciolo, a 9 mesi, fa ancora i bisogni in casa è perché: 1) sta troppo tempo da solo e manifesta così la sua ansia (un CKC non dovrebbe stare solo per più di 4-5 ore. Sono cani super socievoli che hanno bisogno del contatto umano. È proprio per questo che di solito si scelgono! Sono sconsigliati a chi sta fuori casa tante ore senza una soluzione come un dog sitter o un asilo), 2) non esce abbastanza e 3) è in uno stato di forte stress. Un CKC è un cane che può imparare a essere pulito molto presto. Però è sensibilissimo e l'educazione "col pugno di ferro" proprio non gli fa bene. Hanno una capacità di apprendimento enorme se si punta sulla loro motivazione principale, cioè il contatto con le persone e con gli altri cani. Il modo di educarlo descritto da questo signore va totalmente contro la sua natura. Secondo me quel cane è ansioso e lo dimostra sicuramente così: sporcando in casa a un'età in cui non dovrebbe più succedere, distruggendo le cose (sarà per quello che lo chiude in bagno?), piangendo e abbaiando, o magari con disturbi compulsivi come leccarsi in continuazione. È il rischio che si corre usando questi metodi con questa razza. Non so se ci ho preso, ma il post che parlava di problemi di pulizia a 9 mesi mi ha fatto subito scattare questo campanello d'allarme. In più, il bagno non è per niente il posto ideale per un cane perché spesso non ci sono finestre. Resta al buio o con la luce artificiale, e questo sballa i cicli sonno-veglia se succede di giorno e porta alla depressione; proprio come noi, anche il cane ha bisogno di luce naturale. Per non parlare dei bagni di servizio troppo piccoli. Di solito sono stretti e il cane sa che è lì che noi facciamo i nostri bisogni. Di natura, lui tende a voler dormire e mangiare lontano dal posto dedicato ai bisogni. Insomma, mi fa una pena infinita quel povero CKC.

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    Ci è già capitato di trovarci in 10 per delle passeggiate, è stato piuttosto figo ma eravamo in uno spazio completamente aperto, mica in un parchetto.

    Poi è ovvio che non ci forziamo a incontrare 150 cani, non sto lì a contare il numero, se mi sembra che l'atmosfera sia giusta e che sia il momento adatto (posto, proprietari disponibili, ecc.) li lascio fare.

    Una via di mezzo tra il vietare ogni contatto e forzare la mano con tutti quei poveri simili che magari non hanno neanche voglia di vedere le nostre facce 🤭

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    @Yuna, guarda, per me questa dritta di lasciare il cane da solo per un'ora mentre sei in casa, oltre a quando già non ci sei, non ne vedo proprio il senso.

    Che lo si ignori finché non si calma ci sta pure, ma non sarebbe meglio dargli la possibilità di imparare invece di mollarlo un'ora in più in bagno?

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    Yuna La Ficelle
    Yuna la ficelle Icona che rappresenta la bandiera francese
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    Io aspetto la risposta di @picco85.

    Personalmente, i CKC li ho sempre visti a coppie o anche a gruppi di tre, mai da soli, ed è più che altro questo che mi sembra strano.

    Poi per il resto aspetto, magari ci stiamo immaginando il cane da solo per 10-11 ore (mentre @picco85 è al lavoro) chiuso in bagno con un "giocattolino" e un "masticativo", ma la cosa non quadra con l'altro post sulla "pipì di gioia"... perché dopo 10-11 ore, o anche se @picco85 torna a casa a metà giornata per pranzo, non è mica pipì di gioia, è solo che gli scappa e basta! E spero pure la cacca!

    Quindi secondo me c'è solo un po' di confusione o magari lavora da casa.

    Per quanto riguarda gli incontri con altri cani, sono d'accordo che non bisogna "stressare" il piccolo con troppi incontri forzati. Sono come noi: c'è chi ama stare in mezzo alla confusione e chi invece vuole essere lasciato in pace, specialmente con un CKC, dove bisogna tenere conto della taglia e quindi della fragilità quando interagisce con altri cani. Quindi sì, è meglio avere degli "amichetti" fissi e abituali piuttosto che trovarsi davanti a cani nuovi ogni giorno o ogni settimana.

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    Per me non esiste un numero ideale. Ma niente area cani con 15 cani sconosciuti.

    Su questo sono d'accordissimo, le uniche volte che ho provato ad andarci è stato per trovarmi con persone e cani che già conoscevo! Non mi piace quell'atmosfera elettrica che si respira in certi posti dove non hai il controllo della situazione.

    Grazie mille per la tua risposta in ogni caso 🙏

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    Posso farvi una domanda? I miei cani non hanno millemila amici (ne hanno una decina di "fissi"), poi ce ne sono altri che incrociamo ogni tanto durante le passeggiate e va sempre tutto alla grande.

    Però, sapendo che i cani imparano tantissimo stando a contatto con gli altri, secondo voi qual è il limite giusto? Leggevo che Picco consiglia di limitarsi a soli 2 amici cani, ma non vi sembra un po' pochino per diversificare le esperienze? Sono d'accordo che non bisogna "sommergere" il cucciolo di stimoli, ma quale sarebbe l'ideale secondo voi?

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    Lewina
    Lewina Icona che rappresenta la bandiera francese
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    Grazie per le risposte, ora mi è più chiaro! Non avevo proprio letto quei messaggi.

    Per quanto riguarda il fatto di prendere il cattivo esempio dagli altri cani, anche io ero un po' preoccupato ma al contrario (ovvero che la cagnolina di un'amica imitasse Athos, che si allontana un sacco durante le passeggiate) e per il momento non è così: quando lui si allontana troppo lei lo guarda con un'aria triste e torna dalla sua padrona, quindi nessun problema ^^

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    Ciao, onestamente non capisco proprio le critiche fatte a Picco. Dove dice che sta rovinando il suo cane, che gli impedisce di vedere gli amichetti o di essere libero? Parla solo dei momenti in cui non è a casa, non parla di uscite o di incontri tra cani. Non capisco proprio da dove arrivino tutte queste accuse, mi sono perso qualcosa? E poi, nessuno mi aveva detto niente di sgradevole quando facevo lo stesso con Athos, dai suoi 2 ai 7 mesi credo. Quando non c'eravamo e di notte, stava in bagno per dei motivi assolutamente logici che non mi sembrano affatto barbari: stanza facile da pulire se capitava qualche "incidente", poche cose da distruggere e ambiente abbastanza piccolo per farlo sentire al sicuro, ma comunque grande abbastanza per muoversi e giocare un po' con quello che gli lasciavamo. Poi gradualmente è passato a stare in salotto la notte e ora anche durante il giorno quando siamo fuori, ma è stato un percorso graduale, tutto qui. E se avesse distrutto roba in nostra assenza, l'avrei lasciato in bagno; non sarebbe stato mica un povero cane maltrattato finché i suoi bisogni (coccole, uscite, pappa, giochi...) vengono soddisfatti per il resto del tempo. Beh, siamo d'accordo che se i bisogni sono soddisfatti normalmente non c'è motivo di distruggere nulla, ed è sicuramente per questo che lui non ha mai rotto niente quando non c'eravamo. Insomma, volevo solo dire che non capisco il termine "isolamento sociale" in questa situazione: che il cane stia in tutto l'appartamento o in una stanza separata non cambia il fatto che sia solo quando i padroni non ci sono.

    Dico la mia perché questo signore dà diversi consigli tipo privare il cane di incontri con i simili per evitare cattivi esempi e chiudere il cane durante le assenze, oltre che per un'ora dopo il rientro... allora, non abbiamo tutte le info, ma lo trovo come minimo preoccupante. Anche se ognuno educa il suo cane come vuole, ci sono comunque delle cose un po' strane.
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    Lewina, in un'altra discussione il tipo dice che aspetta un'ora da quando rientra prima di far uscire il cane dal bagno. Se per te è normale (e lo capisco, non tutti abbiamo lo stesso rapporto con il cane), per me è assolutamente inconcepibile.

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    Un cane può perdere il richiamo perché ha visto un altro cane non tornare?

    Mi sembra strano forte, alla fine i codici sono super importanti e si imparano proprio stando con cani diversi. Se poi copia l'amichetto che prende i legnetti o che scava troppo, beh, quello si corregge.

    Tutti i cani che ho incontrato hanno dato qualcosa alla mia cucciola, non ho mai notato che avessero una cattiva influenza. Ogni occasione è buona per lavorare su qualcosa. Se si gasa troppo quando non è il momento, è l'opportunità per lavorare sulla calma; se l'altro è reattivo, è l'occasione per farle vedere che con me non deve temere nulla (lol, ovviamente non andiamo incontro a un cane reattivo di proposito, a meno che il proprietario non sia d'accordo, mica siamo matti!) e così via. Si lavora con quello che capita.

    Persino il peggiore dei simili è un'ottima occasione per allenarsi, anche solo passando oltre e ignorandolo.

    Chiaramente quando è ora di giocare, ognuno si fa i fatti suoi.

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