In quali lavori posso portare il mio cane con me?
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Ok, ho capito! Grazie per le vostre risposte! Quindi, se ho capito bene, dipenderà tutto dal mio capo e da come reagiranno i colleghi... Ma secondo voi posso chiedere già in fase di assunzione se posso portarlo con me? Mi sembra un po' azzardato a dire il vero 🤣 Non so bene come approcciare la cosa, haha. Ho soprattutto paura che si annoi a casa da solo; quando andavo alle superiori la scuola era proprio vicino a casa, quindi lo facevo uscire un po' la mattina, tornavo a trovarlo a pranzo e poi la sera dopo le lezioni facevamo una bella passeggiata lunga! Ma adesso, se non potessi portarlo con me, temo che si sentirebbe un po' trascurato... Ovviamente continuerei in ogni caso a prendermi cura di lui al meglio e a farlo uscire tutti i giorni, ma passeremmo inevitabilmente meno tempo insieme :/ Sarebbe davvero l'ideale per me se potessi portarlo ogni giorno 😁
Io che sono una frana totale in diritto del lavoro: se non è previsto nel CCNL significa che è implicitamente vietato?
No. La legge non vieta esplicitamente la presenza di animali sul posto di lavoro, a parte i casi specifici già citati.
Però, il fatto che non sia vietato non significa che sia per forza autorizzato, anche perché la legge impone al datore di lavoro di garantire un ambiente di lavoro sano e senza rischi. Non si tratta di un'obbligazione di mezzi, ma di un'obbligazione di risultato. Quindi, il regolamento aziendale può concedere un diritto che non è previsto dal contratto collettivo.
Se si decide di portare degli animali in ufficio, visti i rischi potenziali, secondo me è fondamentale (anche se non obbligatorio per legge) stabilire con estrema precisione le condizioni in cui questo può avvenire.
Infatti, in caso di un qualsiasi incidente (un morso, una caduta causata da un animale un po' troppo vivace, patologie scatenate dalla presenza dell'animale...), non solo il proprietario può essere ritenuto responsabile, ma se il datore di lavoro non riesce a dimostrare di aver preso tutte le misure necessarie, rischia di finire nei guai per colpa grave (nei casi estremi). È uno dei rari casi in cui il diritto del lavoro finisce nel penale e mette in ballo la responsabilità personale del titolare d'azienda.
E aggiungo che, se a livello personale sono super a favore di questo tipo di iniziative, a livello professionale sono molto meno entusiasta perché so bene che, se saltano fuori problemi, sono io che dovrò beccarmi tutte le grane e il carico di lavoro extra.
Ah già, dimenticavo la parte burocratica...
Io che sono una frana in diritto del lavoro: se non è previsto dal CCNL, è implicitamente vietato?
Sì, ovvio che tutti debbano trovarsi a proprio agio, ammetto che ha sorpreso un po' quando ho lanciato la moda in ufficio, ma siccome ho dei cani che non si muovono finché non li chiami, alla fine si sono abituati tutti.
È chiaro che se hai un cane che si agita, che distrugge tutto o che viene percepito come aggressivo, è un altro paio di maniche.
L'unico inconveniente per me è quando sono al telefono con un cliente e sente la cicciona che russa di gusto.
E poi il capo è contento, non dobbiamo più scappare a casa alle 18 in punto per far uscire i piccoli.
Insomma, per me la situazione lavorativa è l'ideale (sto in un ufficio chiuso, ma ho colleghi in open space che si portano dietro le loro bestiole), poi anche nel commercio si può fare tranquillamente; ho pure un amico giardiniere che lavora con il suo cucciolone, ma chiede sempre prima ai clienti.
Sulle professioni a contatto con gli animali, invece, sarei un po' più scettica sulla fattibilità della cosa.
A parte per chi lavora nel settore alimentare, immagino che non ci siano regole fisse, dipende tutto dalla buona volontà del capo.
+ uffici pubblici.
Inoltre, deve essere previsto dal CCNL o dal Regolamento Aziendale.
Se il regolamento deve essere modificato in questo senso, bisogna passare per le rappresentanze sindacali (se l'azienda è abbastanza grande) tipo RSU, RSA o RLS.
Non dimenticare che portare il tuo animale al lavoro è una bella idea, ma devono essere tutti sulla stessa lunghezza d'onda (paure, fobie, allergie...). Mi ricordo che una volta, uscendo dall'ascensore alla sede di Amazon a Seattle, mi sono trovato muso a muso con un Cane da Montagna dei Pirenei (o qualcosa di molto simile) che mi fissava immobile e mi sono sentito un po' un fesso e non proprio a mio agio.
Ricordati anche che ogni danno causato dall'animale è responsabilità del suo padrone, pure in ambito professionale. Quindi controlla bene che la tua assicurazione RC copra tutto.
Insomma, è una cosa carina ma deve essere tutto ben regolamentato e, soprattutto, approvato da tutte le persone che lavorano in quegli uffici.
Lavoro da casa in smart working, così non mi separo mai dai miei animali.
Post doppio
Tutto dipende dal capo, più che altro.
È logico che sia più "facile" portarsi dietro il cane se lavori in un cantiere, tra le vigne o comunque se fai un mestiere legato agli animali.
Però ho visto persone che portavano il cane anche al lavoro in banca, in un'agenzia di assicurazioni (un cane corso), in un bar (un chow-chow)...
Quando sei tu il capo, è ovvio che sia tutto più semplice. Ma in caso contrario, la possibilità di portare il tuo cane con te dipenderà solo dal tuo datore di lavoro ;)
Dipende tutto dalla tua azienda, io lavoro in un posto dove non si penserebbe mai di poter portare il cane, eppure noi portiamo i nostri pelosi al lavoro.
A parte per chi lavora nel settore alimentare, immagino che non ci siano restrizioni fisse, dipende tutto dalla buona volontà del capo.
Poi, la cosa importante è prima di tutto trovare un lavoro, meglio se uno che ti permetta almeno di fare un salto a casa a vedere il tuo piccolo in pausa pranzo, ma soprattutto un impiego che ti permetta di pagare tutte le spese per il cane. Poterlo portare con te è un lusso, non una priorità.
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