Ciao a tutti!
Angie98
La tua cucciola gioca e si eccita un sacco, e tende a imporre il gioco: è normale, fa parte del suo carattere, così come è normale che ci sia chi la rimetterà al suo posto.
Se avessimo dovuto contare sul fatto che fossero gli altri a correggerla, saremmo ancora lì ad aspettare... Non lo faceva quasi nessuno, la lasciavano tutti fare il bello e il cattivo tempo. È stato un peccato... per noi! In quasi 3 anni, sarà stata rimessa in riga dai cani solo 3 volte. Insomma, ci è andata bene perché non ci sono state risse, ma meno bene perché abbiamo dovuto lavorarci sodo per non rischiare (parlo solo di rischio) di ritrovarci con una piccoletta che non si calma mai... L'eccitazione estrema, la frustrazione ecc... non fa bene a nessuno, tantomeno a lei.
Senza vietarle di giocare, ecco cosa facevamo noi:
Qualche scatto prima di vedere gli altri cani (a meno di non incrociarli all'improvviso), 1 o 2 richiami con premio.
Lasciarla giocare e ogni tanto richiamarla per premiarla (può sembrare di essere troppo addosso, ma bisogna trovare il giusto equilibrio, tutto qui... e serve a lavorare sul richiamo durante una forte stimolazione).
Risultato: lasciava in pace i cani che non volevano giocare e per tutta la passeggiata non andava a stressarli.
Consiglio anche di fare passeggiate di gruppo invece di restare fermi in un punto. Questo permetterà alla tua di correre, farsi i fatti suoi e scaricare l'energia...
Fai anche dei giochi insieme a lei per insegnarle gradualmente a gestire le emozioni.
Se la tua non sa darsi un limite e insiste pesantemente... secondo me bisogna intervenire, possibilmente solo a voce.
Poi ogni cane è diverso e cresce, quindi può darsi che la cosa si risolva da sola col tempo!
Però aggiungo solo che gli altri cuccioli o cani non dovrebbero subire questo eccesso di energia; alcuni non hanno il carattere per reagire e dovrebbero subire solo perché "è un gioco"? Se non ci fossimo noi, sì, se la caverebbero da soli, ma noi ci siamo 😅 Devi solo dosare i tuoi interventi con calma e senza sgridare, per non aumentare la frustrazione o altro.