Oh, mi dispiace davvero tantissimo per te, è terribile :(
Mi sto facendo questa domanda perché il mio gatto è stato ricoverato per 2 notti dopo una ricaduta di tromboembolia, e so per certo che di notte in clinica non c'è anima viva.
Non è morto durante quelle due notti, però mi sto ponendo un sacco di dubbi perché gli è venuto un edema polmonare che sarebbe collegato alla sua prima notte sotto FLEBO.
Visto che aveva il cuore molto fragile, a quanto pare la flebo potrebbe causare un edema polmonare (uso il condizionale perché non sono una veterinaria, ma è quello che mi hanno detto loro stessi).
Quindi, seconda notte sotto ossigeno (senza nessuno lì a controllarlo).
Poi siamo tornati a casa: purtroppo si è letteralmente lasciato morire, rifiutava sia il cibo che l'acqua. Non faceva più nemmeno le fusa (ed era un vero trattorino, di solito) e aveva ancora il treno posteriore paralizzato. Ho dovuto dargli io da mangiare e da bere con la pipetta, ma ne sputava la metà e a volte vomitava.
Dopo 3 giorni di calvario, ho dovuto arrendermi e lasciarlo andare, smettendo di accanirmi :(
Era un micio di soli 6 anni a cui ero legatissima, un gatto rosso fantastico, coccolone e dolcissimo, che mi dava tantissimo affetto e felicità ogni giorno.
Ho come l'impressione che ci sia stata una "perdita di chance": siccome gli animali ricoverati vengono lasciati soli di notte, hanno dovuto somministrare i farmaci in flebo invece che per iniezione. E sembrerebbe che sia stata proprio la flebo a scatenare l'edema polmonare, con la conseguenza di un'anoressia totale per 3 giorni e una debolezza tale da portarlo alla morte :(
Per precisione: alla prima crisi i sintomi erano gli stessi ed era sopravvissuto. I farmaci gli erano stati dati per iniezione e, nonostante l'inappetenza, si era ripreso dopo una settimana.
Ma alla fine, come hai saputo che il tuo gatto era rimasto da solo tutta la notte?