Ho fatto addormentare il mio gatto e me ne pento

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Ieri ho fatto addormentare il mio gatto e me ne pento amaramente. Era malato (tumore al fegato) e non mangiava più da tanto tempo. Aveva smesso del tutto di nutrirsi da una settimana, ma già prima mangiava a malapena, meno di 10 grammi al giorno. Continuava a bere un pochino, nonostante tutto. Però iniziava a essere davvero debole. Eppure reagiva ancora quando lo sollecitavo; adorava quando lo spazzolavo. L'altro ieri camminava molto lentamente e non riusciva più a salire sul divano da solo. Mi sento terribilmente in colpa per aver interrotto la sua vita, anche se sono consapevole che fosse ormai condannato. Avrei potuto aspettare ancora un po'. Farlo ieri è stato troppo presto. Sto malissimo per aver preso questa decisione. Qualcuno di voi si è mai trovato in una situazione simile? \/p>

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    Jessicaty Icona che rappresenta la bandiera francese
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    Ciao a tutti, è davvero un dolore immenso quando i nostri piccoli ci lasciano...

    Io non so più cosa pensare. Il nostro primo gatto è morto in casa proprio poco prima dell'appuntamento per l'eutanasia. Ha urlato e ha boccheggiato per dei minuti (fin troppo) lunghi. Cercava aria, disperatamente. Ma niente.

    Per il gatto successivo, avevamo deciso di non aspettare perché, dopo l'operazione per togliere i tumori, purtroppo il male era tornato ai polmoni. Un giorno ha smesso di mangiare, bere, muoversi... stava male e la respirazione è diventata difficile dall'oggi al domani. Non ci pentiamo di aver fissato l'appuntamento, era arrivato "il momento" e non volevamo assolutamente che soffrisse come il primo. Ma alla fine ci siamo trovati davanti alla stessa scena. Dopo la prima puntura, il micio si è agitato e ha iniziato a cercare aria, a boccheggiare come se stesse soffocando. È stato terribile. È andata avanti anche dopo l'ultima iniezione. È durata un bel po'. Ma i vostri gatti si sono addormentati subito dopo la prima puntura? O succede così a ogni micio? Un abbraccio e forza a tutti...

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    S
    Sann Icona che rappresenta la bandiera francese
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    Ti capisco tantissimo e ti sono vicina con tutto il cuore, anche io ho perso il mio gatto quasi 3 mesi fa. È morto in macchina mentre andavamo in clinica e, anche se la mia situazione è diversa dalla tua, mi faccio sempre le stesse domande... era malato, sì, ma avrò fatto bene? Avrei dovuto aspettare l'alba per portarlo dal mio veterinario invece che da quello di turno lontano da casa, sapendo che il mio amore si stressava in macchina e non riusciva a respirare? È così difficile continuare a ripensare sempre alle stesse cose. Non so proprio cosa dirti, se non che forse era arrivata la sua ora e stavolta l'hai sentito, e hai detto sì per non far soffrire più il tuo amore. Non te ne vorrà, ci sei stata per lui in tutti questi anni e hai fatto tutto il possibile.. non puoi tornare indietro, è durissima ma è così, non ci si può fare niente.

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    Il tuo messaggio mi ha toccato tantissimo. Sento tutto il tuo dolore e il tuo senso di colpa. Non dartene una colpa, davvero, così finisci solo per aggiungere sofferenza a quella che già provi. Pensa che la tua micia ora finalmente riposa in pace. Prova a immaginare cosa ha dovuto passare in questi due anni di lotta. Non avere rimpianti, perché anche se avessi aspettato una o due settimane in più, non credo che sarebbe cambiato nulla. La sua salute era già troppo fragile. Da quello che scrivi si capisce che ti sei occupata di lei benissimo. Decidere per l'eutanasia è un passo durissimo, ma l'hai fatto perché in fondo al cuore sapevi che non c'era più niente da fare. Ora lascia che il tempo faccia il suo corso per lenire un po' questo dolore.

    Ti sono vicino con il pensiero

    un abbraccio e forza

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    M
    Milana_fr Icona che rappresenta la bandiera francese
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    Ieri ho fatto addormentare il mio gatto e me ne pento. Era malato (tumore al fegato) e non mangiava più da un sacco di tempo. Aveva smesso di nutrirsi da una settimana, ma prima di allora mangiava pochissimo, meno di 10 grammi al giorno. Continuava a bere un pochino nonostante tutto. Però iniziava a sentirsi debole. Nonostante questo, reagiva quando lo cercavo; adorava quando lo spazzolavo. L'altro ieri camminava molto lentamente e non riusciva più a salire sul divano da solo. Mi sento terribilmente in colpa per avergli accorciato la vita, anche se sono consapevole che fosse ormai spacciato. Avrei potuto aspettare ancora un po'. Farlo ieri è stato troppo presto. Mi sento malissimo per aver fatto questo gesto. Qualcuno di voi si è trovato in una situazione simile?

    Sono nella tua stessa situazione proprio ora... La mia gatta se n'è andata domenica... Non capisco nemmeno perché ho accettato l'eutanasia quando il veterinario me l'ha proposta, so che avrebbe potuto vivere ancora un po'... Era nata con un solo rene funzionante e un soffio al cuore, ma ha tenuto duro per 16 lunghi anni e negli ultimi due ha lottato tantissimo contro la sua malattia... Per tre volte mi avevano proposto di farle l'eutanasia e ho rifiutato ogni volta, e ogni volta si è sempre ripresa! Eppure stavolta ho detto di sì... Non capisco nemmeno perché l'ho fatto, mi sembra quasi che non fossi io, non è possibile... Soffriva, ma sono sicura che ce l'avrebbe fatta ancora una volta... Mi odio a un livello inimmaginabile, ho ucciso la mia gatta...

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    Yume
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    Ciao Lila, guarda, penso che quando si perde un animale ci si senta sempre in colpa. Personalmente, dopo che è stata ricoverata per dell'acqua nei polmoni, le sue condizioni sono peggiorate un sacco in fretta, la nutrivo a forza con una siringa. Ho aspettato troppo per farla addormentare; negli ultimi giorni che abbiamo passato insieme vedevo bene che soffriva, ma non ero pronta a lasciarla andare. Quando l'ho portata dal veterinario per l'eutanasia, mi ha detto che se ne stava già andando. Non sono nemmeno sicura che si sia resa conto che ero lì al suo fianco. Da allora mi sento ancora in colpa per essere stata troppo egoista e non aver fatto la cosa giusta in tempo. Non avere rimpianti, si fa del proprio meglio in situazioni così complicate ed è sempre durissima essere chi deve prendere la decisione di farli addormentare.

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    Ciao Ptitemat,

    Grazie per il tuo messaggio. Questi ultimi mesi mi hanno aiutata a capire davvero quanto stesse soffrendo. Persino il cortisone, in cui speravo tanto, ormai non gli faceva più nulla. Leggere quello che ti ha detto il tuo veterinario mi rassicura sulla decisione che ho preso. Mi manca tantissimo. Ho ripreso le sue ceneri, così è sempre qui vicino a noi. Alla fine ho fatto la scelta giusta. Ho abbreviato le sue sofferenze, anche perché non c'era più niente da fare per il mio piccolo che amo tanto. Spero che tu stia bene. Sono situazioni davvero complicate. Non si sa mai se quello che si decide sul momento sia la cosa giusta. Ma in ogni caso siamo solo esseri umani e facciamo quello che ci sembra giusto. A prescindere dalla decisione, il dolore è lo stesso. Cerca di non sentirti in colpa perché aggiungeresti solo altra sofferenza inutile; ne hai già abbastanza con il vuoto che ha lasciato. Non infliggerti questa doppia pena. Sono sicura che sei stata una super mamma per lui. Forza, un abbraccio forte anche a te.

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    P
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    Ieri ho fatto addormentare il mio gatto e mi sento in colpa da morire. Era malato (tumore al fegato) e non mangiava più da tempo. Aveva smesso del tutto da una settimana, ma anche prima mangiava pochissimo, meno di 10 grammi al giorno. Continuava a bere un goccino nonostante tutto, però stava diventando sempre più debole. Eppure reagiva ancora quando lo cercavo; adorava essere spazzolato. L'altro ieri camminava lentissimo e non riusciva più a salire sul divano da solo. Mi sento malissimo per aver abbreviato la sua vita, anche se so che ormai era spacciato. Avrei potuto aspettare ancora un po'. Farlo ieri è stato troppo presto. Mi sento davvero a pezzi per aver preso questa decisione. Qualcuno si è mai trovato in una situazione simile?

    Ciao Lila,

    Non pentirti di nulla... Ho dovuto prendere questa stessa decisione per la mia pantera e io ho aspettato fin troppo: gli ultimi due giorni sono stati durissimi per lui, e anche per me...

    Quando l'ho portato dal veterinario, mi ha spiegato che comunque, quando ti accorgi che il tuo gatto sta male davvero, è perché lui sta già soffrendo da un bel pezzo, ma loro tengono duro fino alla fine... Mi ha anche detto che è giusto portarli prima e non aspettare il giorno di troppo, perché altrimenti ti ritrovi a dover fare l'eutanasia d'urgenza, il che è ancora più difficile da vivere per tutti: per la piccola creatura, per il veterinario e per il proprietario...

    In fondo credo che dobbiamo fidarci del nostro istinto, conosciamo i nostri animali come nessun altro e sentiamo quando per loro è arrivato il momento.

    Un grande abbraccio e tanta forza

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    M
    Morgane Icona che rappresenta la bandiera francese
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    Ciao, guarda, sono esattamente nella tua stessa situazione. Ho dovuto far addormentare la mia gatta tre settimane fa per via di alcuni tumori mammari. Eppure era stata operata solo due mesi prima, ma è tornato tutto velocissimo... in una settimana le è spuntata una pallina grande come un uovo sotto la zampa. Sono proprio una maledetta schifezza questi tumori, e penso che per il fegato sarebbe stata la stessa cosa. E proprio come te, continuo a chiedermi se avrei dovuto aspettare ancora qualche giorno, ma vederla così era diventato insopportabile. Lei mangiucchiava appena un po' di umido, non si muoveva quasi più, ma soprattutto faceva fatica a respirare: aveva acqua nei polmoni e rischiava di soffocare da un momento all'altro. Però credo che la nostra sia stata la decisione migliore da prendere. Non bisogna aspettare che soffrano troppo per lasciarli andare quando ormai non c'è più speranza; loro non se ne rendono conto e siamo noi quelli che stanno male, ma io mi sento la sua mamma e preferisco prendermi io tutta la sofferenza piuttosto che farla provare a lei. Hai preso la decisione giusta, fidati. Pensa che a volte le persone non decidono abbastanza in fretta e il gatto finisce per morire tra i dolori; tenerla qualche giorno in più non le avrebbe salvato la vita, anzi. Ti mando un grande abbraccio e tanta forza in questo momento così difficile.
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    Anonimo Icona che rappresenta la bandiera francese
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    Sai, ci si sente sempre in colpa quando si lascia andare un animale, ci si chiede se fosse il momento giusto. Ma se non l'avessi fatto, avrebbe sofferto e ti saresti sentita in colpa comunque. Avrebbe vissuto ancora un po', certo, ma a prezzo di quali sofferenze? È l'ultimo atto d'amore che hai fatto per lui. Un abbraccio.

    Hai ragione Aurore, è proprio così. Ieri non ero sicura che fosse il momento giusto e il dubbio si è insinuato piano piano. Ma in fondo al cuore sapevo che non volevo farlo soffrire. Era dura vederlo che non mangiava più e che si stancava sempre di più. E come dici tu, avrebbe sicuramente continuato a soffrire. È un'esperienza terribile da vivere. Ma come tutte le esperienze forti, portano con sé un insegnamento per chi le attraversa.

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    Aurore Boréale
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    Lo sai, ci si sente sempre in colpa quando si deve lasciar andare un animale, ci si chiede sempre se fosse il momento giusto.

    Ma se non l'avessi fatto, lui avrebbe sofferto e ti saresti sentita in colpa lo stesso.

    Avrebbe vissuto ancora un po', certo, ma a prezzo di quali sofferenze?

    È l'ultimo atto d'amore che hai fatto per lui,

    Un abbraccio e fatti forza.

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