La morte del mio gatto. La sto vivendo malissimo.

Manonche
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Ciao a tutti

Tra poco sarà un anno che la mia Colline è morta per una cardiomiopatia, il 25 aprile 2020 a soli 5 anni e mezzo, e mi rendo conto di essere ancora tristissima per la sua scomparsa. Soprattutto ora che si avvicina l'anniversario della sua morte, ripenso ai nostri ultimi momenti insieme e mi viene un groppo in gola, ho solo voglia di piangere. Tranquilli, non è che sia stata così ogni singolo istante da quando non c'è più, però ho avuto spessissimo dei momenti di forte nostalgia.

Ho avuto un gatto per 10 anni che è morto ormai 7 anni fa; anche se ero stata molto male, non è durata così a lungo come per la mia Colline, quindi mi chiedo: chi di voi ha mai provato un dolore così intenso per così tanto tempo? Vi confesso che a questa tristezza si mischia anche un po' di vergogna, perché le persone che ho intorno mi dicono: "Ma era solo un gatto, non capisco perché ti riduci così" 😳

Grazie per le vostre testimonianze.

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    Kazm76 Icona che rappresenta la bandiera francese
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    ciao @manonche,

    Ti racconto la mia esperienza, se può servirti:

    Per me sì, è normalissimo. Anch'io ho perso la mia micia di 16 anni a cui volevo un bene dell'anima (insieme agli altri miei due animali), anche se non era per niente coccolona o altro: veniva in camera mia solo per curiosare due minuti e poi se ne andava, non dormiva mai sul mio letto, era un gatto di razza piuttosto solitario... la prendevo in braccio "a forza" ^^.

    Personalmente sono un tipo molto solitario e single, anche se la vita con me è stata generosa a livello fisico e materiale, eppure conosco persone che hanno molto meno e sembrano molto più felici di me per via di questa mia sensibilità verso gli animali. Ti dico tutto questo perché credo che la mia solitudine sia una scelta (preferisco tornare a casa dopo il lavoro a giocare al PC, fare sport o guardarmi una serie, piuttosto che uscire con gli "amici") e penso che quando hai un partner sei più forte davanti a certe situazioni. In pratica, credo che stare troppo tempo a casa, da soli con i propri animali, ci faccia legare troppo a loro e ci renda molto sensibili.

    Insomma, ho perso la mia gatta ormai 4-5 anni fa, credo. Non l'ho dimenticata e non lo farò mai, ma mi sono ripreso; però per un anno o due, non ricordo bene, la sognavo spesso, ogni volta che aprivo una porta mi sembrava di vederla o speravo di trovarla lì, tutti i giorni. Poi è successo 3-4 volte a settimana, finché pian piano non è passata... eppure sono un "uomo di 29 anni".

    Tutto questo per dirti che un anno, in realtà, è ancora una cosa "recente". Come ti dicevo, io e la mia micia non avevamo un rapporto simbiotico eppure mi ci sono voluti anni, figuriamoci a te... e poi sei stata davvero sfortunata ad averla solo per 5 anni, mi dispiace tantissimo... Il lato "positivo" è che PUOI elaborare il lutto perché sai cos'è successo. Certe persone non vedono più tornare il proprio gatto, lo aspettano per giorni, mesi, senza sapere che fine abbia fatto e in quel caso è ancora più difficile. Mi è successo una volta ed è stata durissima.

    Un grande in bocca al lupo. (E se ti va di dirmi qualcosa in più su di te, sulla tua situazione familiare, se hai altri animali al momento o se sei un tipo solitario ecc... mi aiuterebbe a riflettere su alcune cose).

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    Ciao a tutti, ho perso il mio Gary 7 mesi fa. Era un persiano adorabile che mi avevano regalato quando aveva 7 anni, io ero la sua terza padrona. In pochissimo tempo abbiamo creato un legame speciale, un rapporto che non avevo mai avuto con nessun altro gatto. Purtroppo, poco più di un anno dopo il suo arrivo da noi, Gary si è ammalato; l'ho curato giorno e notte per quasi un anno senza che guarisse mai del tutto, anche se c'erano dei momenti in cui sembrava stare meglio, poi è arrivata la sentenza: FIP secca. Le sue condizioni sono peggiorate così in fretta che abbiamo dovuto aiutarlo a smettere di soffrire. Come voi, non riesco a riprendermi, piango ancora ogni giorno, nascondendomi per non far rattristare mio marito (che capisce il mio dolore ma ci sta male perché non può fare nulla). So che non lo dimenticherò mai e che la sua mancanza mi farà sempre soffrire. Mi hanno regalato un altro gattino a cui voglio un mondo di bene e che vizio tantissimo, ma non è Gary e spesso mi sento pure in colpa per avere un nuovo micio. So che siamo in tanti a provare questo dolore immenso e che tra noi ci capiamo. Lasciate che gli altri pensino e dicano pure "era solo un gatto" e cercate invece chi è pronto ad ascoltarvi. Un abbraccio

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    G
    Gallypette Icona che rappresenta la bandiera francese
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    Ciao!

    Ti capisco davvero tanto, vivo con la mia micia da ormai quasi 16 anni e ho il terrore del momento in cui se ne andrà. Non riesco proprio a immaginarmi senza di lei, quindi capisco bene quanto sia dura per te.

    Un abbraccio e fatti forza

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    Supreheme
    Supreheme Icona che rappresenta la bandiera francese
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    Ciao,

    Ho dovuto far addormentare il mio micio poco più di tre settimane fa, quindi non sono ancora al tuo punto. Ho avuto gatti per tutta la vita e ogni perdita mi ha addolorata profondamente, ma con lui avevo un rapporto simbiotico, speciale, e so che tra un anno, o tra dieci, ci penserò ancora con una fitta al cuore. Per me i nostri piccoli amici ci toccano l'anima e il cuore; si costruisce un legame diverso con ogni animale, ma con alcuni è proprio QUELLO speciale. E non vergognarti assolutamente per il tuo dolore: io ho ricevuto commenti tipo "era solo un gatto" e simili, e ho tagliato i ponti con queste persone così insensibili. Non pretendo che tutti capiscano, ma esigo rispetto per il mio dolore e per il mio lutto. Sto cercando un nuovo piccolo compagno da amare, so che mi scalderà il cuore; non potrà mai sostituire il mio micio adorato, ma riempirà il vuoto che ha lasciato. Coraggio!

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    Anonimo Icona che rappresenta la bandiera francese
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    Ciao.

    Ti capiamo benissimo, sappiamo cosa stai provando.

    Io ho perso il mio Moumoune, un siamese, 3 anni fa; per me era tutto e ci ho messo due anni per riprendermi.

    Ci penso ancora sempre, a volte mi capita pure di sognarlo.

    Non dare retta a chi non capisce cosa significhi la perdita di un animale.

    Adesso vivo con 4 gatti che mi aiutano un sacco ad andare avanti. Vengono tutti dalla strada perché erano stati abbandonati, tranne uno che arriva da un'associazione e uno da un laboratorio.

    Non ci si dimentica mai dei nostri piccoli, hanno vissuto una vita bellissima, piena d'amore e di coccole al nostro fianco.

    Prendere un altro micio aiuta tantissimo a superare il dolore.

    Ti mando un grande abbraccio e tanta forza.

    Torna pure qui appena ne senti il bisogno, troverai sempre qualcuno con cui parlare.

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    Anonimo Icona che rappresenta la bandiera francese
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    La tua reazione è normalissima e, a seconda di quanto eri in simbiosi con lui, è ancora più dura, anche se alla fine li amiamo tutti allo stesso modo. Il tuo micio era giovanissimo, un motivo in più per starci ancora più male... quando perdo un gatto anziano ovviamente soffro, però mi dico che è stato felice tutta la vita e che fa parte del ciclo naturale delle cose, anche se non si accetta mai del tutto. Ma perdere un gatto giovane è pesantissimo, anche perché ti vengono i sensi di colpa pure se hai fatto l'impossibile per salvarlo. L'HCM è una malattia davvero bastarda e improvvisa, un altro motivo per cui magari non eri minimamente pronta.

    Però sappi che non ci si riprende mai davvero dalla perdita di un animale (a parte quegli insensibili a cui non frega niente, quelli che ti dicono che "era solo un gatto"); il dolore si calma col tempo e, come dice Yume, la mia terapia migliore è prendere un altro piccoletto che riesca a distrarmi e a portarmi un po' di allegria. E mi dico sempre che prendere un nuovo micio è un omaggio a quello che non c'è più, proprio perché mi manca da morire.

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    Blue_Cat
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    Buonasera a tutti,

    Qui ti capiamo tutti perfettamente. Il lutto non si vive allo stesso modo per ogni micio. Alcuni ti segnano più di altri, è normale. Proprio come succede con le persone, del resto. La tua Colline doveva darti 'quel qualcosa in più'. È da tanto che ormai preferisco tenermi il dolore per me quando perdo un gatto, non cerco neanche più di parlarne con chi mi sta intorno.

    Ho perso il mio adorato siamese Blue Cat più di dieci anni fa, e mi capita ancora di sognarlo. È incredibile come i nostri gatti riescano a entrarci dentro, nei pensieri, nelle emozioni e nel profondo, anche dopo che non ci sono più.

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    Yume
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    Ciao, ti capisco benissimo, so quanto sia dura riprendersi dopo la morte di un animale. Io ho ripreso un gatto quasi tre anni fa, ma avevo perso la mia micia precedente quasi 10 anni prima. Oltre al dolore per la perdita, dovevo fare i conti anche con il senso di colpa (prendeva la pillola e aveva avuto un tumore mammario), e ho dovuto farla addormentare poco dopo l'operazione perché aveva l'acqua nei polmoni. Ho tenuto gran parte delle sue cose per tantissimi anni e per me era impensabile prendere un altro gatto, proprio perché soffrire così tanto era troppo difficile. Poi un giorno, nel cortile del lavoro, abbiamo trovato due gattini; una mia collega ha chiamato la sua vicina che faceva da stallo e li ha portati via. Un po' alla volta ho iniziato a pensare che forse avrei dovuto prenderli io, e ho pensato a tutti quei gatti abbandonati che non hanno la fortuna di mangiare a sazietà, stare al caldo, ricevere coccole... così ho deciso di riprendere un micio. Anche se non dimentico la mia vecchia micia, non amo meno Yume e penso che se dovesse succedergli qualcosa, non aspetterei così tanto per riprendere un altro compagno di vita.
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