Quando far smettere di soffrire il mio gatto?

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Coco_fr Icona che rappresenta la bandiera francese
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Ciao a tutti

Il mio Garfield non sta bene da mercoledì. Aveva il respiro affannato, l'ho portato subito dal veterinario giovedì e lì la diagnosi è stata una mazzata: versamento pleurico, gli hanno dovuto fare una puntura per aspirare il liquido.

Dicono che sia o un tumore o un'insufficienza cardiaca, quindi purtroppo è incurabile.

Da quando è tornato a casa, venerdì era proprio a terra, ieri sembrava andare un po' meglio ma oggi non lo vedo per niente bene... mangia, dorme tantissimo, è tutto al rallentatore...

So che dovrò prendere una decisione ed è semplicemente terribile.

Lui è un gatto che si fa sentire tanto, una vera "cozza", si chiama Garfield e porta bene il suo nome, è un gran pasticcione...

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  • Alexia Maeena
    Alexia maeena Icona che rappresenta la bandiera francese
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    Ciao a tutti, purtroppo mi trovo nella stessa situazione che avete vissuto voi con la mia piccola Muscade, 9 anni. Aveva la tosse, faceva fatica a respirare ed era dimagrita. La diagnosi è arrivata giovedì scorso: versamento pleurico, probabilmente di origine tumorale perché il liquido è siero-ematico e c'è una massa che preme sulla trachea. Le hanno fatto un drenaggio e ora è sotto diuretici e antibiotici. Vedo che respira più velocemente di prima e sta quasi sempre sdraiata con la testa verso il basso, mi si spezza il cuore. Detto questo, mangia, si fa la sua solita toeletta, gioca un pochino e viene a cercare le coccole. Non so che fare, ho un'ansia pazzesca all'idea che soffra e che possa morire soffocata. Allo stesso tempo non me la sento di "farla addormentare" adesso solo per risparmiarmi l'angoscia, perché lei fa ancora la sua vita, anche se è molto stanca...

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    Blue_Cat
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    Ciao Coco,

    mi dispiace un sacco per queste notizie. Secondo me il tuo Garfield è arrivato alla fine ormai... Il comportamento che descrivi parla chiaro. Come dice giustamente @Lebronzé, un gatto non si lamenta, bisogna interpretare i suoi segnali e prendere LA decisione, quella più difficile di tutte.

    Se accompagnarlo è troppo dura per te, e ti capisco benissimo, meno male che un'amica si è offerta di farlo. Credo sinceramente che non si debba più aspettare troppo.

    Ti mando tanto coraggio. Questi momenti sono terribili, ma purtroppo necessari. È l'ultimo gesto d'amore che puoi fare per il tuo micio.

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    ?
    Anonimo Icona che rappresenta la bandiera francese
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    Mi dispiace davvero tanto sentire questa cosa. È proprio la sofferenza che deve farci riflettere sulla fine, anche perché lo sappiamo tutti che gli animali non si lamentano mai.

    So che in certi momenti ci si sente persi, quasi svuotati, quindi non voglio confonderti ancora di più. Ti ripeto però che solo il tuo veterinario può dirti come stanno davvero le cose, ma a volte bisogna un po' spingerlo a sbilanciarsi.

    Chiedigli se il tuo gatto soffre davvero o se è "solo" disorientato perché si accorge che non è più come prima. Chiedigli cosa succederebbe se lasciassi fare al destino: Garfield si addormenterebbe per non svegliarsi più (una morte dolce) o, al contrario, sarebbe una fine difficile?...

    Quanto tempo gli resta? (È una domanda difficile per lui, ma magari può valutare quanto è peggiorato Garfield dall'ultima volta).

    In un certo senso ho avuto la "fortuna" di non trovarmi mai nella tua situazione: i miei compagni sono sempre mancati all'improvviso, mettendomi davanti al fatto compiuto. Alla fine è più facile da affrontare perché non puoi più fare niente o decidere nulla.

    Secondo me, nel tuo caso, anche con tutti i consigli del mondo, si resta comunque soli a prendere e ad assumersi questa decisione. Quindi te lo dico: la tua scelta, che sia immediata o più avanti se la situazione lo permette, sarà sicuramente quella giusta.

    Ti penserò stamattina, sperando che tu riceva notizie rassicuranti e che ci sia ancora un po' di BEL tempo da passare insieme al piccolo Garfield.

    Per quanto riguarda l'ultimo istante, so che ognuno reagisce a modo suo, ma per averlo vissuto di recente (non con l'eutanasia, ma comunque una morte "dolce"), non avrei potuto essere da nessun'altra parte in quel momento.

    L'eutanasia è una "bella morte", se così si può dire: la si sceglie per evitarne una peggiore ed è, secondo me, una delle più grandi prove d'amore. Penso che, anche se la tua amica accompagna TE in questo brutto momento, sarebbe meglio che tu fossi presente, per il tuo gatto ovviamente ma anche per te stessa. Altrimenti rischi di chiederti per un sacco di tempo se hai preso la decisione giusta... ma fai come ti senti, siamo tutti diversi. 🙄

    Un grande in bocca al lupo nel frattempo.

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    C
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    Ciao a tutti,

    torno da voi dopo 3 settimane.

    Nel frattempo è arrivata la diagnosi: insufficienza cardiaca.

    In quest'ultimo mese ho passato di tutto, dalla speranza a una tristezza infinita...

    Garfield fino ad ora non sembrava soffrire, ma adesso penso proprio di sì.

    Mi cerca le ginocchia appena mi siedo, non si muove quasi più, non mangia quasi niente e soprattutto non fa quasi più le fusa...

    Lo so che devo lasciarlo andare e non essere egoista, ma dirgli addio fa un male cane, è uno strazio.

    So che non ce la farò ad accompagnarlo io... un'amica si è resa disponibile per stare con lui, così non sarà solo nei suoi ultimi istanti.

    Ecco, queste sono le ultime novità.

    Stamattina chiamo il veterinario per parlarne.

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    Blue_Cat
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    Rieccomi,

    grazie per l'aggiornamento. L'ipertrofia cardiaca gli lascia ancora un bel po' di tempo e, a quanto pare, senza sofferenze. Certi gatti reagiscono benissimo alla cura e vivono ancora per un sacco di anni. E se un giorno dovesse andarsene per un arresto cardiaco, sarà una cosa velocissima e senza dolore, il che è già qualcosa. Fino ad allora, godetevi al massimo ogni momento insieme.

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    C
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    Ciao a tutti,

    vi scrivo per darvi qualche novità su Garfield dopo l'ecografia di mercoledì: il responso è ipertrofia cardiaca.

    Da quando prende il diuretico mattina e sera, vedo che il mio micio sta molto meglio.

    Ha ricominciato a saltare dappertutto, mangia, fa di nuovo le scale e ha ripreso a fare i suoi soliti guai... è diventato un vero coccolone.

    So bene che la sua malattia non può guarire e che probabilmente se ne andrà per un arresto cardiaco, ma vederlo così mi fa stare davvero bene.

    Ecco, queste erano le ultime news.

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    Samantha213
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    La cosa più difficile per me non è stata l'eutanasia... l'ho vista come un sollievo per lui. Invece ho sofferto tantissimo prima. Piangevo in continuazione. Avevo capito che avrei dovuto lasciarlo andare. Quindi volevo passare più tempo possibile con lui, ma era dura. Sapere che stai passando le ultime ore con lui... una sofferenza indescrivibile.

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    M
    Morgane Icona che rappresenta la bandiera francese
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    A quanto pare siamo in tanti nella stessa situazione... è davvero dura lasciarli andare, penso sia una delle decisioni più difficili da prendere... ma vederli soffrire è proprio impossibile 😔
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    Samantha213
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    Ti capisco davvero tanto. All'inizio di agosto, il mio Salem di 13 anni sembrava in pienissima forma... due settimane dopo mi sono accorta che aveva il respiro corto e affannato. L'ho portato dal veterinario e il verdetto è stato: polmonite e acqua nei polmoni. Ha iniziato la cura con cortisone, diuretico e antibiotico. Dopo 6 giorni di terapia, però, la situazione è peggiorata... a ogni respiro il torace si gonfiava tantissimo e il treno posteriore si contraeva... era diventato completamente apatico. Siccome il mio veterinario era in ferie, sono andata da un altro... gli ha fatto una lastra e mi ha detto che non prometteva niente di buono da quell'immagine... il cuore sembrava spostato, e pure la trachea. Aveva ancora quel liquido nei polmoni e infiammazione ovunque. Mi ha parlato di un possibile tumore. Ha aggiunto alla cura delle dosi massicce di cortisone. Tre giorni dopo, il mio micio faceva ancora più fatica a ogni respiro. Si muoveva tutto il corpo, spingeva la testa in avanti, faceva uno sforzo enorme. Narici dilatate e bocca socchiusa. Allora ho chiesto al vet se ci fosse una speranza che guarisse, che tornasse a respirare meglio o che avesse una vita dignitosa. Mi ha detto di no. A quel punto gli ho detto che allora era meglio fermarsi lì. Soffrivo troppo a vederlo ridotto così. Come se non bastasse, era diventato pelle e ossa. È stato addormentato il 23 agosto. Mi manca da morire, ma so che adesso sta meglio dove si trova...

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    M
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    Ti capisco benissimo, la mia se n'è andata solo da qualche giorno e sono inconsolabile. Però non volevo farle subire di nuovo un drenaggio, con 48 ore di ricovero... per poi magari ritrovarsi punto e a capo la settimana dopo... e non potevo lasciarla così. Nel mio caso purtroppo erano dei tumori che avevano causato tutto, ma so che se si tratta di un problema al cuore, curando la causa le cose possono funzionare. Però servono altri esami, il tuo vet saprà sicuramente consigliarti per il meglio.
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