La mia gattina è morta durante un'anestesia totale

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Ciao a tutti,

Mi sono iscritta a questo sito apposta per scrivere su questo forum perché non faccio altro che pensarci e ho bisogno di spiegazioni e/o di sostegno.

Il 22 marzo 2022 la mia piccola Mimi, che avrebbe compiuto 10 anni il 25, è entrata in clinica per un semplice esame ed è uscita morta.

Era la prima volta che andavamo in quella clinica, volevamo il parere di un secondo veterinario perché da qualche mese a Mimi stavano spuntando delle palline alla base della coda. Il veterinario 1 aveva trattato la prima pallina come una cisti sebacea e l'aveva rimossa chirurgicamente a ottobre 2021.

Siccome nei mesi successivi ne sono comparse altre (2-3) nello stesso punto, di cui una che ci preoccupava parecchio perché era molto dura, e visto che il veterinario 1 diceva che non poteva più operare (non c'era abbastanza pelle per richiudere) e che la cosa migliore era lasciare stare, abbiamo deciso di andare dal veterinario 2.

Il veterinario 2 dice che potrebbe essere un tumore e suggerisce un "piccolo" ago aspirato e una "piccola" radiografia per togliersi il dubbio. Col senno di poi, penso di aver valutato male il rapporto rischi-benefici di questo intervento, che mi era stato presentato come una cosa davvero da niente.

Preciso che Mimi non aveva malattie note e sembrava in piena salute. Era un peso piuma (3,6 kg) ma mangiava bene, correva, giocava ed era molto socievole. Tra l'altro aveva già subito diverse anestesie totali dal veterinario 1 (per ascessi dovuti a zuffe e altro), ma era sempre andato tutto bene.

Insomma.

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41 risposte
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    Charlie14 Icona che rappresenta la bandiera francese
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    Il mio gatto, Charlie (8 anni), è appena morto durante l'anestesia totale per un intervento che mi era stato presentato come una cosa da nulla (pulizia di una ferita con ascesso). In nessun momento mi ha avvertita dei rischi, mi ha solo detto il prezzo!! Mi pento tantissimo di essermi fidata di questo veterinario, avrei dovuto sentirne un altro e vedere se c'era un modo per curare l'ascesso diversamente...

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    Tinachat16 Icona che rappresenta la bandiera francese
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    Ciao a tutti. Leggervi, anche se non dà sollievo di per sé, mi fa sentire meno sola e meno incompresa nel mio dolore.

    Ho perso la mia Tina lunedì scorso, proprio una settimana fa. Aveva 16 anni e mezzo, era scompensata a livello renale ma stabile. Aveva qualche problemino, ogni tanto svalvolava... ma alla fine teneva duro. L'ho dovuta portare da una veterinaria qui vicino a casa perché faceva fatica, una da cui non andavo quasi più perché non mi fidavo più. La mia gatta la odiava e lei non era capace di farle un prelievo senza addormentarla, quando altri ci riuscivano benissimo. Risultato: ha subito un sacco di anestesie inutili nella sua vita.

    Dopo l'ultima crisi renale era seguita dalla clinica Advetia... ma visti i prezzi totalmente fuori di testa, non potevo portarla sempre lì. Facevo i controlli seri da loro e i problemini più piccoli dal veterinario di quartiere...

    Venerdì 28 dicembre 2024 ho quindi portato Tina per un controllo del sangue dal vet di zona e, come al solito, l'ha sedata per fare il prelievo... Controllo ok, risultati piuttosto incoraggianti e stabili, lei si inventa una cistite (tirata fuori dal cilindro) e me ne vado con un antispastico (tipo lo Spasfon), per una gatta che non mangiava più tanto bene da 3 settimane.

    Una volta smaltita l'anestesia, sento che la mia Tina è del tutto persa e disorientata. Miagola tutta la sera. Cerca non so cosa per tutta casa. Chiaramente qualcosa non va. E sento che l'anestesia l'ha conciata peggio di prima.

    Chiamo i veterinari di guardia, smuovo mari e monti, tutti mi dicono che non può essere quello, che è il weekend e che quindi bisogna andare al pronto soccorso in un'altra città o dove è seguita di solito. Calcolando che avevo sentito la sua veterinaria di riferimento prima e lei pensava a un'infezione urinaria o a una pancreatite, e consigliava esami del sangue o un'ecografia. Mi specifica però che un'accettazione d'urgenza così passerà per forza dal pronto soccorso della clinica e che il conto sarà sui 1000 euro e passa! Mi sanguina il cuore... ho come la sensazione di dover scegliere se tagliarmi un braccio o salvare la mia gatta...

    Passa il weekend ma Tina non ricomincia a mangiare. Sembra persa e miagola ovunque, fino a domenica mattina. Chiamo ovunque posso per avere info, aiuto. Per farla curare bene ma riuscire anche a mangiare io per il resto del mese. Alla fine decido comunque di portarla ad Advetia, tanto i prezzi delle cliniche specializzate sono quelli e non mi fido di nessun altro vista la situazione clinica della mia gatta...

    Visita all'arrivo buona. Il veterinario mi rassicura. Il giorno dopo, prima dell'ecografia, uguale. Mi dicono che Tina è in buone condizioni generali.

    Però Tina si muove durante l'ecografia. Allora la sedano, va in arresto respiratorio e il suo cuore non ripartirà mai più.

    Avevo specificato due volte che Tina aveva subito un'anestesia e che secondo me l'aveva retta male il venerdì precedente (3 giorni prima, maledizione, su un gatto di quasi 17 anni!!!!)... ma visto che ero persa e sfinita pure io, perché non era la prima emergenza con lei, l'ho detto ma non ho insistito abbastanza, e loro non mi hanno ascoltato come avrebbero dovuto!

    Come la persona che ha scritto sopra per il suo micio di 10 anni, ero convinta di tornare a prenderla dopo due giorni dopo gli esami e 1300 euro in meno... invece ho rimesso Tina nel suo trasportino dopo una coccola, ma senza le attenzioni che le avrei dato in un altro momento... ha passato le ultime 24 ore della sua vita in una gabbia di una clinica fredda e impersonale, senza di me. E si è spenta tra le mani di sconosciuti. Questa idea mi paralizza. Mi fa stare male.

    Sono andata subito a riprendere il corpo di Tina e l'ho portata a casa. Le ho fatto la veglia. Le ho regalato degli oggetti, acceso candele, i miei genitori sono venuti a salutarla. Il giorno dopo abbiamo scavato con mio papà, le ho fatto fare un ultimo giro e l'ho sepolta nella sua dimora definitiva. Ho piantato una camelia, un elleboro e dei ciclamini, e ho fatto una tomba a forma di cuore con dei sassi.

    Ogni giorno da allora vado a trovarla.

    Mi ritrovo sola in una casa tutta vuota. Tina è stata 16 anni della mia vita. Tutta la mia vita adulta. Con lei ho vissuto in Brasile, in Corsica, in Svizzera. Lei era la mia casa, il mio punto di riferimento, il mio rifugio. Sapevo che sarebbe arrivata la sua ora, magari prima del previsto, ma l'avevo immaginata in tutt'altro modo... non avrei mai pensato che se ne sarebbe andata così, senza di me... non così.

    Da allora vago nel vuoto. Piango e vago. Mi sento orfana e disorientata. Ho deciso di provare con la comunicazione animale... ho avuto due contatti... non so cosa ne verrà fuori... e rimpiango soprattutto di non averlo fatto prima, per chiederle di cosa avesse bisogno...

    Condivido qui il mio dolore e la mia storia come voi... perché credo che poche persone possano capire davvero questo dolore. È uno strappo nel profondo dell'anima, perché i nostri animali sono compagni di vita e di viaggio. Diventano parte della nostra identità. Dobbiamo loro tantissimo.

    Alla mia Tina, che amavo così tanto.

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    S
    Sann Icona che rappresenta la bandiera francese
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    Ciao Meemaw

    Guarda, ti sono vicina con tutto il cuore, leggendo quello che hai scritto mi sono venute le lacrime agli occhi. Anch'io ho perso il mio piccolo amore a 15 anni; non è la stessa situazione che hai vissuto tu, che deve essere stata terribile, ma so bene di cosa parlo. Ho provato e provo ancora questo dolore dentro di me, questa mancanza, un'assenza tremenda... non vedere o sentire più il mio piccolino mi ha fatto uscire di testa per quasi 4 mesi. La mia storia non è la tua, ma la perdita di un essere amato è uguale per tutti, la sofferenza è quella e ti capisco tantissimo, specialmente perché il tuo tesoro se n'è andato senza che tu potessi stargli vicino, ed è una cosa atroce. Il mio era malato da due anni e facevamo avanti e indietro dal veterinario; domenica scorsa stava malissimo, faceva fatica a respirare e ho deciso di portarlo in una clinica d'urgenza un po' lontana da casa, anche se sapevo che si stressava in macchina. Purtroppo è successo proprio quello che temevo: ha avuto un arresto cardiaco a due minuti dalla clinica. È stato terribile, mi è crollato il mondo addosso. Il mio amore era lì sul sedile posteriore, con gli occhi aperti e la testolina di lato, e io... io ero lì che piangevo disperata. Ancora oggi mi sembra impossibile che se ne sia andato, mi manca così tanto. Il mio dolore era inconsolabile e leggendoti ti capisco davvero tanto.

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    I
    Inconnueee_ Icona che rappresenta la bandiera francese
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    Il mio gatto di 2 anni e mezzo è morto il 30 settembre. Quando aveva solo un mese e mezzo aveva avuto un trauma cranico che per poco non gli costava la vita. Però era sopravvissuto. A un anno e mezzo, a settembre, abbiamo scoperto che aveva dei problemi ai reni. Il veterinario (quello che lo seguiva sempre) mi aveva detto che, essendo giovane, il problema sarebbe tornato, ma che avremmo potuto salvarlo e che per il momento non era niente "di grave". Un anno dopo, il 30 settembre... I problemi ai reni del mio gatto tornano, quindi lo porto dal veterinario. Pensavo di trovare il dottore che si occupa di lui di solito, e invece ci riceve uno nuovo... non era italiano e non era di qui, era appena arrivato. Prende in carico il mio gatto, guarda la vecchia cartella clinica (quindi compreso il peso di un anno prima) e mi dice che non è niente di grave, che è come al solito e che mi farà sapere quando potrò andarlo a riprendere. Quel gatto era tutta la mia vita, l'ho preso che aveva un mese, l'ho "cresciuto" io facendogli praticamente da mamma. Questo veterinario poi mi fa: "Resta con lui, arrivo subito, vado a prendere un calmante". Sul momento non capisco: perché un calmante? Il gatto era stabilissimo e la prima volta che l'avevo portato, un anno prima, il suo veterinario non gli aveva dato nessun calmante. Per me era incomprensibile. Gli fa il calmante (un'iniezione...). Il gatto inizia ad addormentarsi, io non capisco. Poi dobbiamo andare via. Dopo gli fa l'anestesia, ma non lo ha pesato... Mentre il veterinario che lo seguiva sempre lo pesava ecc., lui no. E considerate che il peso del mio gatto non era più lo stesso, Rio era dimagrito in un anno. Quindi magari gli ha fatto una dose troppo forte di calmante + anestesia, non so se sia rischioso... Secondo me sì, visto che pochi minuti dopo, il tempo di arrivare a casa di mia nonna che abita proprio attaccata alla clinica, il veterinario viene a bussare. Ci dice: "Mi dispiace, mi dispiace davvero, il gatto non ce l'ha fatta, ha avuto un arresto cardiaco. Ho provato a rianimarlo ma è stato impossibile, non capisco perché né cosa sia successo, mi dispiace davvero". Il veterinario non ha fatto altro che scusarsi, continuava a ripetermi quanto gli dispiacesse e che non sapeva proprio cosa fosse successo... In pratica né lui (almeno a quanto ci ha detto) né noi sappiamo cosa sia successo davvero. Ho sempre avuto il sospetto che calmante + anestesia senza aver pesato il gatto potesse essere fatale. Tra l'altro, sulla fattura il calmante non compare... E quando diciamo che c'è stato un calmante, ci rispondono di no, nonostante quel giorno fossimo in tre testimoni: io, mia madre e mia nonna. Tutte e tre l'abbiamo sentito dircelo e l'abbiamo visto farlo davanti a noi. Ho pure una foto del gatto prima del calmante e una dopo... prima si vede che è sveglissimo, dopo il gatto iniziava ad addormentarsi con le orecchie che puntavano verso il basso... Quel giorno il nostro piccolo Rio ci ha lasciati. Probabilmente per un errore medico. Mi sento in colpa per averlo portato da quel veterinario, pensavo davvero che avrei trovato il suo medico di sempre e invece no, quel giorno ho beccato uno straniero appena arrivato che era pure da solo (quindi si è occupato del mio gatto tutto da solo, senza nessuna prova del calmante fatto con la puntura visto che non è scritto in fattura, niente di niente).
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    S
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    Capisco benissimo la tua rabbia, è sacrosanta. Ci fidiamo del veterinario, ed è normale, poi scopri che non ha fatto bene il suo lavoro e, PEGGIO ancora, ha ucciso il tuo amore per incompetenza... è una cosa terribile. La penso proprio come te, viene davvero voglia di ammazzarli certi incompetenti. Ti sono vicina di tutto cuore.

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    Capisco perfettamente il tuo dolore, ma ormai il danno è fatto e purtroppo non si può tornare indietro, altrimenti credo che chiunque qui abbia perso un animale lo farebbe. Cerca di ricordare i bei momenti invece di questa brutta esperienza. Capisco anche la tua rabbia ed è normale, fa parte del percorso. Forza xox
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    Ho dei grossi dubbi sulla qualità del monitoraggio e sulle tempistiche scritte nel referto. Perché se si fossero davvero accorti che la gatta non respirava più alla fine della biopsia, avrebbero dovuto reagire molto più velocemente. Mi chiedo seriamente se non se ne siano resi conto solo quando hanno provato a svegliarla. Altrimenti avrebbe reagito ai farmaci per la rianimazione. L'apnea è una complicazione comune sotto anestesia e si dovrebbe poter risolvere SE CI SI ACCORGE IN TEMPO. Invece qui sembra proprio che non ci sia stato alcun controllo dei parametri vitali. Non capisco come si possa lasciare fare le anestesie a una ragazzina che non è nemmeno in grado di vedere che l'animale ha smesso di respirare durante la procedura. In più non abbiamo idea del dosaggio effettivamente somministrato, visto che sono indicati i mg/kg e non la dose reale (possibile errore sul peso della gatta?). Insomma, la mia gatta stava benissimo ed è morta per asfissia quando era una cosa assolutamente evitabile. Il referto parla anche di "anestesia LIGHT", cosa che nemmeno esiste. Un'anestesia generale è un'anestesia generale, e se è leggera il riflesso respiratorio dovrebbe funzionare. Quindi, o l'hanno mandata in overdose per sbaglio o ha reagito male, ma si sarebbe dovuto poter rimediare visto che hanno tutti gli antidoti a disposizione. La mia opinione è che semplicemente non abbiano controllato nulla e l'abbiano lasciata soffocare per poi accorgersi troppo tardi che non si svegliava. In breve, siamo finiti nelle mani di una super incompetente che lavora in una clinica di esaltati della sedazione e dell'anestesia. Mi sento morire per avergli dato fiducia e sono incazzata nera per aver perso la mia gatta perché qualcuno si è dimenticato di controllare se respirasse. Era in perfetta salute quando l'ho portata, l'hanno solo lasciata asfissiare. Polmoni e cuore erano a posto, ma è ovvio che se non respiri più per un bel po' il cuore si ferma. Insomma, in questo momento avrei voglia di fare una strage. Non è stato un incidente, ma una vera negligenza (almeno nel monitoraggio). La rabbia è difficile da gestire davanti a una morte così ******* ed evitabile, e il peggio è che si parano il culo a vicenda. Ho una rabbia addosso e la mia gatta mi manca più che mai. Sono proprio schifata. Tutto questo per una pallina di 3 cm che probabilmente non era niente.

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    Ciao a tutti,

    torno a scrivervi per darvi un piccolo aggiornamento sulla situazione.

    Dopo aver parlato con la veterinaria e aver ottenuto il referto dell'intervento, sono venute fuori diverse cose.

    La vet ci ha mentito su tutta la linea. Tanto per cominciare, contrariamente a quanto ci era stato detto inizialmente, Mimi non è morta durante l'induzione dell'anestesia, ma durante il mantenimento.

    Per iniziare, la veterinaria che ha operato (una giovane con 3 anni di esperienza) non era la stessa che aveva fatto la visita, quindi c'è stata probabilmente una mancanza di comunicazione sulla procedura. Quello che ci aveva ricevuto la prima volta non aveva minimamente accennato all'anestesia, parlava solo di "un ago piccolissimo" che alla fine si è rivelata essere una biopsia, quindi non proprio così piccolo.

    Poi ci avevano detto che Mimi era morta all'induzione dell'anestesia e che non era stato possibile fare nessun esame, il che è falso. Alla fine la biopsia è stata fatta eccome, ma il campione è stato buttato senza consultarci, nonostante il referto dica che siamo stati noi a rifiutare l'invio in laboratorio dopo aver parlato con loro, il che è assolutamente falso. Non c'è stato nessun colloquio e non ci hanno chiesto nulla (o magari ce lo hanno chiesto nello stesso momento in cui ci annunciavano la morte della gatta, che non era proprio il momento ideale e ci è sfuggito, non lo so).

    Poi abbiamo scoperto che è stata fatta una radiografia post mortem che mostra cuore e polmoni in salute.

    Infine, il referto dice chiaramente che Mimi è morta alla fine della biopsia, quindi non durante l'induzione ma durante il mantenimento. Si vede anche che le hanno somministrato 4 diversi farmaci depressori cardio-respiratori, che mi sembrano un'esagerazione per un intervento così poco invasivo e su un gatto per niente ribelle. Contrariamente a quanto ci hanno detto, non si è trattato di un problema cardiaco: a quanto pare la mia gatta ha smesso di respirare (apnea) alla fine della biopsia, e l'arresto cardiaco è stato quindi una conseguenza dell'asfissia. Nonostante la gatta fosse già in apnea (non era intubata perché era una procedura breve), le hanno iniettato l'atipamezolo (per risvegliarla) per via sottocutanea, ovvero la via di somministrazione più lenta, nonostante avesse un catetere venoso già inserito. Su un gatto che non respira già più da non si sa quanto tempo! Ovviamente, prima che il prodotto facesse effetto, il cuore si è fermato per mancanza di ossigeno.

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    Stamattina ho ricominciato a piangere, è terribile, le lacrime mi scendono sul viso... fa un male cane, mi stringe proprio le budella, questo vuoto è atroce. Mi manca da morire.

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    Stupenda, davvero bellissima

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