Incrocio Birmano/Siamese: è pericoloso?
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Grazie Blue cat, anche la tua era bellissima!
Ulalie: di sicuro con tutti i soldi che non ho speso per i telefoni in 20 anni (sono passata allo smartphone solo un mese fa!!), posso proprio togliermi questo sfizio! E visto che i miei primi due gatti sono arrivati a 18 e 19 anni, mi dico che è un investimento a lungo termine!! Spero proprio, non ho mai avuto gatti malati... In ogni caso vi farò sapere! Spero anche che aiuti la mia bimba a rilassarsi, ha 4 anni ed è un terremoto che fa fatica a prendere sonno la sera! Ha un sacco di amici immaginari, ancora di più dopo il lockdown, il contatto con un gattino le farà bene. Io mi sono innamorata dei gatti da piccola, molto prima che i miei si decidessero finalmente a prenderne uno! Era un sogno da bambina che si è finalmente realizzato a 13 anni!
È fantastico che tu abbia avuto un'ottima impressione della signora, è fondamentale avere un buon feeling e che ci sia sintonia tra chi vende e chi adotta. Questo scricciolo è davvero adorabile, sono proprio felice per te e onestamente hai fatto la scelta giusta: avrai un gatto bellissimo e ti auguro ogni bene insieme a lui. Facci sapere come va ogni tanto, qui ci piace un sacco seguire la crescita dei gattini. 👌
Sono andata a curiosare sui siti di annunci e ho visto dei crostini birmano/siamese a 850 euro, roba da matti! La gente è fuori di testa, quando aggiungendo poco di più ci si può portare a casa un gatto di razza splendido. Lo so che è una bella cifra da sborsare tutta insieme per un bel gatto di razza, ma se pensi che vivrà con te per una quindicina d'anni, alla fine costa meno dell'ultimo smartphone! 😉 E poi, quanta felicità ci regalano questi mici.

Ecco una foto della mia Nikita, la mia Sacro di Birmania seal point adulta con pedigree. È vissuta 16 anni e mezzo.
Il tuo gattino è davvero dolcissimo!
Et voilà: missione compiuta! L'incontro è andato benissimo, la proprietaria è davvero in gamba e super attenta al benessere dei suoi animali. I gattini hanno la loro cameretta tutta per loro con tutto il necessario per crescere al meglio, e la mamma si occupa benissimo dei piccoli.
Ho avuto qualche info sul carattere dei micetti: la padrona ci passa un sacco di tempo e sono anche abituati ai bambini. Il Seal point che ho scelto non è né il più timido né il più dominante, me l'ha descritto piuttosto come uno che segue gli altri, e mi piace molto il fatto che sia una via di mezzo.
Mi manderà delle foto e posso tornare a trovarlo quando voglio da qui all'adozione.
Per quanto riguarda l'incrocio Birmano/Siamese, la femmina è stata data via ieri sera, a quanto pare qualcuno ha accettato di pagare il prezzo richiesto! E stamattina l'annuncio era sparito! Ho annullato l'appuntamento senza alcun rimpianto!! Grazie per i vostri preziosi consigli!
Per finire, ecco il mio futuro gattino, lo aspettiamo con ansia per metà settembre!

Sì, mi raccomando, pretendi un certificato di buona salute fatto da un veterinario e, se possibile, datato meno di 48 ore prima. Non è sempre facilissimo da ottenere con un preavviso così breve rispetto alla vendita, ma tutte le allevatrici da cui sono andata me l'hanno sempre dato. Se non è un'allevatrice professionista nel vero senso della parola, ma una privata seria che fa le cose a regola d'arte, vai tranquilla: a volte sono meglio di certi allevatori. Ho un'amica che faceva fare una cucciolata all'anno alla sua micia e le avrei preso un gattino senza pensarci due volte, se non fosse che erano i fratelli e le sorelle dei miei 😁 i suoi gatti venivano dallo stesso allevamento di alcuni dei miei.
Secondo me, il fatto che faccia i test ai gatti, che li dichiari regolarmente all'ANFI e che li tenga con sé tutto il tempo necessario perché crescano belli equilibrati è già sinonimo di serietà. Tanto più che i suoi riproduttori sono belli, magari non perfetti, ma alla fine non gli si chiede quello, specialmente se non hai intenzione di fare allevamento o esposizioni feline. L'importante è che siano sani e con un bel carattere; poi il fatto che siano cresciuti in casa, in un contesto familiare, è un valore aggiunto non da poco.
Se ti piacciono i neri, allora vai sul seal! Mi sembra che sia il piccoletto nella foto, ha un musetto che fa sciogliere, proprio una faccina da riempire di baci.
Daki: guarda, non mi avrebbe dato per niente fastidio se avessero avuto un piccolo difetto di guantaggio per pagare un po' meno, ma ho spulciato così tanti annunci che alla fine mi è rimasta solo questa opzione!! In più i genitori sono di taglia piccola, e io non voglio un gattone!
Invece @Ulalie non so se sia un vero allevamento e se la persona abbia la partita IVA, ho letto che non è obbligatoria se non si fa più di una cucciolata all'anno. Chiederò. Credo che la proprietaria sia obbligata a darmi un certificato di buona salute del veterinario, giusto?
Chocolate o Seal, ero indecisa, ho cercato di farmi un'idea guardando le foto, ma il tipo "Blue" come il papà mi ispira meno. La mia seconda gatta era tutta nera e mi piaceva tantissimo, quindi forse è per quello che a pelle preferisco il Seal!!
Secondo me fai bene a rivolgerti a un "vero" allevamento di Sacri di Birmania. Questo mi sembra serio, poi ovviamente dovrai vedere di persona perché sui siti sono sempre tutti perfetti e danno garanzie che non sempre mantengono, però a pelle mi ispira fiducia: i gatti sono belli e il papà ha dei guantini splendidi, il che è fondamentale per un Birmano. Controlla bene il guantaggio dei piccoli, devono avere calzini e speroni; non sono un'esperta assoluta della razza, ma questo è proprio il minimo da guardare.
Per il colore va a gusti, ma io personalmente prenderei il chocolate: è un colore raro e più delicato del seal, a meno che tu non preferisca i gatti scuri. Anche i blue point sono bellissimi, hanno dei colori molto dolci.
Riguardo alla mamma siamese tortie, sì, esiste assolutamente, ma si chiama tortie point, perché il siamese è per definizione un gatto colorpoint.
Fai la scelta giusta e se trovi un gattino che costa meno degli altri chiedi il motivo: se l'allevatore è onesto ti spiegherà perché. Spesso nei Birmani è una questione di guantaggio o di standard, ma visto che lo prendi come gatto da compagnia non è poi così importante, l'essenziale è che sia in salute.
Sui siti di annunci si trova il peggio (nella maggior parte dei casi), ma a volte anche il meglio. Conosco un'allevatrice di persiani molto stimata che mette annunci per i suoi piccoli da compagnia e li vende a prezzi più bassi rispetto ai gatti da esposizione di altri allevamenti, e sono davvero stupendi. Quindi controlla sempre bene che ci sia la Partita IVA per vedere se l'attività è dichiarata: ti basta cercare su Google il nome dell'allevatore e dell'allevamento e i dati saltano fuori, se esistono.
Ciao,
Secondo me il papà sembra proprio un bel Sacro di Birmania, ma il musetto della mamma non mi convince tanto (anche se resta bellissima, come tutti i gatti del resto).
I Sacri di Birmania con pedigree ANFI che hanno qualche difetto di guantaggio (tipo un guantino troppo corto, per dire) si possono adottare a prezzi molto più bassi, se non ti interessano le mostre feline o l'allevamento.
Per quanto riguarda il primo "allevatore", anche secondo me i suoi gattini sono troppo cari (microchip 50 euro, sverminazione e antipulci 15 euro, vaccino 50 euro, aggiungiamoci 30 euro tra lettiera e croccantini e magari 50 euro per spese varie o imprevisti: non arriviamo neanche a 200 euro). Inoltre, non credo che la gatta sia davvero una Siamese, mi sembra solo un incrocio che le somiglia.
Per rispondere a Gigi: mi attira un sacco la bellezza del Sacro di Birmania e il suo carattere. Come dicevo, ho vissuto per 19 anni con una gatta un po' selvatica e, anche se le volevo un bene dell'anima, non vorrei ripetere l'esperienza, visto che i graffi erano all'ordine del giorno. Ho proprio voglia di un batuffolo di pelo da strapazzare di coccole, soprattutto perché ho una bimba di 4 anni... So che è un impegno a lungo termine: il mio primo micio era un gatto comune, se n'è andato a 18 anni (un gran girandolone, anche se era castrato, era affettuoso ma ogni tanto aveva degli sbalzi d'umore e diventava aggressivo, come se scambiasse le mie gambe per delle prede, ahi!!). La seconda, come ho detto, è vissuta 19 anni, ma era stata svezzata male... all'epoca avevo 20 anni, se l'avessi saputo non avrei mai accettato di prenderla così piccola. I proprietari non erano per niente persone serie e me l'hanno data a 5 settimane... io allora non sapevo che non le avrebbe fatto per niente bene.
Quindi stavolta vorrei fare le cose per bene e adottare un micio senza un briciolo di aggressività; se la razza può darmi qualche chance in più di avere un gatto dal carattere facile, allora sono disposta a spendere circa 1000 €... E il fatto che l'allevatrice lo lascerà andare solo quando sarà pronto mi rassicura molto sul fatto che ci tenga davvero al benessere dei suoi animali.
Sì Blue Cat, in effetti c'è un Seal point, un Chocolate e due Blue point. Credo che se ne prenderò uno sarà Chocolate Point, anche se sono ancora indecisa con il Seal Point.
Grazie a tutti per i preziosi consigli che mi aiuteranno a decidere domani. In ogni caso ho abbandonato l'idea degli incroci: sono carini, ma il prezzo è davvero troppo alto, ed è vero, penso che alla fine non avrebbero il pelo semilungo... e poi non avrei la certezza di quel carattere d’oro per cui è famoso il Birmano...
Vi terrò sicuramente aggiornati sulla mia decisione!! Grazie ancora per la vostra gentilezza e per il tempo che mi avete dedicato!
Rieccomi!
Se versi un acconto, è obbligatorio avere un documento che lo specifichi fin da subito. Occhio però: se cambi idea e non vuoi più comprare, la maggior parte degli allevatori non restituisce la caparra, a meno che il gattino non abbia problemi di salute. In ogni caso, un allevatore serio ti fa sempre il contratto di vendita al momento dell'acquisto. Se invece esiti e non versi l'acconto, ovviamente niente contratto.
Il papà è proprio ben tipato. Se ti sei innamorato di un gattino e hai la possibilità di spendere quella cifra, buttati. Il piccolo mi sembra un 'seal point e bianco', mentre il papà è un 'blue point' (ovvero la diluizione del seal).
Su Le Bon Coin si trova il meglio e il peggio. Alla fine è solo un sito, devi solo fare all'allevatore tutte le domande che ti passano per la testa: se ti risponde a tutto senza esitare, non ci sono problemi.