Stupore al banco del check-in
Lo scenario è ben noto ai proprietari di animali: tutto sembra a posto per la grande partenza. Eppure, per questa donna e il suo adorabile Bulldog, il viaggio si ferma bruscamente. L'agente di scalo è categorico: l'animale non salirà sull'aereo. Il motivo non ha nulla a che fare con il suo comportamento o con i vaccini, ma con una caratteristica fisica ben visibile: il suo muso schiacciato.
Una morfologia a rischio in quota
Questo divieto, che può sembrare drastico, è in realtà una precauzione indispensabile. I cani cosiddetti «brachicefali», come i Bulldog, i Carlini o i Boxer, hanno le vie respiratorie più corte. In condizioni normali, la loro respirazione può già risultare più faticosa.
In quota, lo stress del volo, le variazioni di pressione e il calore della stiva possono provocare una grave difficoltà respiratoria. Per evitare qualsiasi tragedia, la maggior parte delle grandi compagnie aeree ha quindi preso la decisione, nell'interesse degli animali, di non accettare più queste razze in stiva. Una regola che protegge i nostri compagni più fragili da un pericolo reale.
Quali soluzioni per viaggiare in tutta sicurezza?
La difficoltà nasce spesso dal fatto che i moduli di prenotazione online richiedono il peso dell'animale, ma raramente la razza, generando così la sorpresa all'ultimo momento. L'unica eccezione per l'aereo rimane la cabina, ma il peso totale (animale più borsa) deve generalmente essere inferiore a 8 chili, il che esclude la maggior parte dei Bulldog adulti.
Per delle vacanze serene, la cosa migliore è anticipare consultando la sezione «Animali» del sito della compagnia prima di qualsiasi prenotazione. E perché non preferire alternative più tranquille? Il treno o l'auto sono opzioni molto più confortevoli e sicure per questi adorabili pelosetti. Dopotutto, l'importante è partire insieme, in tutta sicurezza!