La tragedia ha sconvolto l’Italia. Nove cani sono stati trovati su un terrazzo nel centro storico di Sciacca, in provincia di Agrigento, lasciati per ore senza acqua e sotto un sole che ha fatto registrare temperature fino a 43 gradi. Quattro cuccioli non ce l’hanno fatta, ma per gli altri cinque animali arrivano finalmente notizie positive. Dopo le cure veterinarie, infatti, le loro condizioni sono in netto miglioramento e presto potrebbero iniziare una nuova vita lontano dagli orrori vissuti.
Ecco come stanno i cinque cani salvati
Quando i soccorritori sono riusciti a entrare nell’immobile, la scena era drammatica. Sul terrazzo c’erano tre cani adulti e sei cuccioli. Quattro piccoli erano già morti, mentre gli altri due erano ancora vivi ma in condizioni disperate, colpiti dal caldo estremo e già in preda alle convulsioni. Anche la loro madre, un pastore maremmano, appariva completamente sfinita.
Trasferiti d’urgenza in una clinica veterinaria, i sopravvissuti sono stati immediatamente stabilizzati. Secondo quanto riferito da Adriana Montalbano, responsabile dell’Ufficio Randagismo del Comune di Sciacca e volontaria dell’associazione Balzoo, la cagnolina e i due cuccioli ricoverati sono ormai fuori pericolo.
Anche gli altri due cani adulti presenti sul terrazzo, un Pinscher e un Pastore Belga, sono stati visitati dai veterinari. Pur avendo trascorso ore in condizioni inaccettabili, sono risultati in buono stato di salute, senza segni di denutrizione o disidratazione, e sono stati trasferiti in un canile convenzionato con il Comune di Sciacca.
Per loro potrebbe arrivare presto una nuova famiglia
La speranza, ora, è che i cinque cani possano lasciarsi alle spalle questa terribile vicenda. Le associazioni che stanno seguendo il caso hanno già individuato una struttura pronta ad accoglierli una volta concluso il ricovero dei cuccioli e della madre.
L’obiettivo è ottenere dalla Procura il dissequestro degli animali nel più breve tempo possibile, così da inserirli rapidamente nel circuito delle adozioni. «Vogliamo che abbiano finalmente quella vita migliore che finora è stata loro negata», ha spiegato Adriana Montalbano.
Nel frattempo il proprietario è stato denunciato con l’accusa di maltrattamento e uccisione di animali d’affezione. Il Comune di Sciacca ha annunciato che si costituirà parte civile nell’eventuale processo, mentre diverse associazioni animaliste, tra cui Oipa e la Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, hanno annunciato iniziative legali chiedendo anche che al responsabile venga vietato in futuro di detenere altri animali. Sulla vicenda è intervenuto anche l’attivista Enrico Rizzi, che ha criticato l’attuale sistema sanzionatorio, sostenendo che le pene previste per questi reati siano ancora insufficienti.