Un gatto immerso nella natura
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Gatti al guinzaglio per uscire di casa? L’assurda ordinanza che fa infuriare un intero paese

Di Elise Petter

Un'ordinanza comunale imponeva il guinzaglio anche ai gatti. Ecco cosa è successo davvero.

Ti immagini dover mettere guinzaglio e pettorina al tuo gatto prima di fargli fare due passi nel quartiere? È esattamente questa la stranissima scoperta fatta dagli abitanti di Nayemont-les-Fosses, un piccolo comune situato nei Vosgi, in Francia. Scorrendo i social network, i residenti si sono imbattuti in un documento ufficiale che vietava il vagabondaggio degli animali domestici sul territorio comunale.

Leggendo con attenzione il testo condiviso online, però, una frase in particolare ha fatto letteralmente infuriare gli amanti dei gatti. L'ordinanza comunale specificava chiaramente che i proprietari di cani, ma anche di felini, avrebbero dovuto tenere il proprio animale al guinzaglio su tutte le strade pubbliche, i parchi e i giardini del comune, pena una multa salata. Una prospettiva a dir poco surreale, considerando la leggendaria indipendenza dei nostri amici a quattro zampe pelosi!

Un errore amministrativo corretto in tempo record

Di fronte allo stupore generale e ai numerosi interrogativi sollevati da questa misura inedita, l'amministrazione comunale non ha tardato a intervenire. E per una buona ragione: non si trattava affatto di un nuovo regolamento pensato per mettere in riga i nostri mici, bensì di un semplice errore materiale commesso durante la pubblicazione del documento online.

La sindaca del comune, Annabelle Soudière, si è accorta rapidamente del malinteso. Il municipio aveva caricato per sbaglio una vecchia bozza al posto del testo definitivo. «Ovviamente, i gatti non sono affatto coinvolti», ha rassicurato la prima cittadina. Il documento corretto ha immediatamente sostituito la versione errata, per tranquillizzare tutti gli abitanti e chiarire la situazione una volta per tutte.

Un provvedimento per tutelare la fauna selvatica

Se i gatti di Nayemont-les-Fosses possono continuare a oziare tranquillamente in giardino, l'ordinanza riguarda invece davvero i cani del comune. Questo regolamento mira a contrastare il vagabondaggio canino, una misura indispensabile per proteggere la fauna selvatica locale, particolarmente vulnerabile durante il periodo estivo.

La decisione è arrivata dopo la segnalazione del presidente di un'associazione venatoria locale, che aveva trovato un giovane capriolo indebolito. In questa stagione segnata da ondate di caldo intenso, i piccoli cervidi risultano estremamente fragili. I proprietari di cani sono quindi invitati alla massima prudenza, mentre i proprietari di gatti possono finalmente tirare un grande sospiro di sollievo!

Tradotto dal sito Wamiz FR con l'Intelligenza Artificiale

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