Laurie Hood, presidente e fondatrice di Alaqua Animal Refuge, riceve un giorno la chiamata di un'associazione locale in Alabama (USA). Sul posto, i soccorritori hanno appena scoperto una donna che viveva in un rimorchio di 7 metri insieme a 36 animali: 12 cani e 24 gatti, tutti confinati all'interno, con i gatti relegati addirittura in bagno. Nessuno di questi animali era mai uscito né aveva avuto spazio per muoversi. La donna li amava, ma la situazione le era ormai sfuggita di mano.
Tutti i rifugi della zona avevano già rifiutato di prendersi carico dei 36 animali. Quando l'associazione contatta Hood, come ultima possibilità, lei accetta senza esitare.
Un'équipe in viaggio senza sapere cosa aspettarsi
La squadra di Alaqua parte di primo mattino dalla Florida per raggiungere l'Alabama, senza alcuna certezza sulle condizioni in cui avrebbe trovato gli animali. Vedendoli uscire uno alla volta dal rimorchio, la preoccupazione lascia spazio alla speranza. «Non ringhiavano e non opponevano resistenza al guinzaglio. Sembravano semplicemente spaventati», racconta Hood a The Dodo, testata giornalistica americana. «È in quel momento che abbiamo capito che la nostra missione stava cambiando significato: avremmo potuto offrire loro una seconda possibilità.»
Una guarigione che richiederà tempo
Una volta tornati al rifugio, tutto il gruppo inizia immediatamente un percorso di controlli medici, ma il lavoro è appena all'inizio. Molti di loro hanno davanti un lungo cammino di recupero, e Hood avverte che la guarigione emotiva richiederà probabilmente diversi mesi prima che siano pronti per l'adozione.
Nel frattempo, gli animali scoprono sensazioni del tutto nuove: i cani finalmente possono camminare sull'erba, mentre i gatti dispongono di un vero spazio in cui rilassarsi. Una nuova vita inizia, un animale alla volta.
Tradotto dal sito Wamiz FR con l'Intelligenza Artificiale