Il quartiere di Vilablareix, in Spagna, è teatro di un conflitto che si protrae da oltre un anno. Tutto è iniziato con le denunce contro l'abbaiare dei cani di un vicino, come racconta il quotidiano catalano Diari de Girona. Nominato come mediatore tra le parti, un altro residente di via Farigola non è riuscito a risolvere la controversia e ha finito per installare un pollaio a casa sua, una decisione che diversi vicini interpretano come un atto di vendetta.
Da otto mesi, un gallo canta nel quartiere, di giorno e di notte. Alcuni residenti sostengono addirittura che un altoparlante diffonda artificialmente il canto dell'animale, un'accusa che il proprietario del gallo contesta con fermezza: secondo lui, la polizia catalana si è presentata a casa sua per quattro volte senza mai trovare un simile dispositivo. L'uomo nega inoltre ogni volontà di rappresaglia, assicurando che la sua situazione è perfettamente legale.
Una denuncia firmata da 27 vicini, ma senza alcun effetto
Per i residenti coinvolti, spesso anziani e presenti nel quartiere da oltre 40 anni, il disturbo è tutt'altro che immaginario. Si sono svolti diversi incontri con il comune, e il fastidio è stato documentato attraverso numerosi video. Una nuova denuncia, questa volta firmata da 27 vicini, è stata presentata a inizio settimana al consiglio comunale, che avrebbe risposto di non poter fare nulla.
Il canto del gallo, un tormentone giudiziario senza fine
Le controversie legate al canto del gallo non riguardano solo la Spagna. In Francia, una scuola di Saint-Étienne, nell'est del paese, aveva dovuto smontare il proprio pollaio didattico nel 2021 dopo le proteste dei vicini. Ma il caso più celebre resta quello del gallo Maurice, sull'isola di Oléron, nel sud-ovest della Francia: nel 2019 il suo proprietario aveva vinto la causa in tribunale, che aveva giudicato il disturbo non eccessivo, un episodio che aveva poi portato a una legge dedicata al «patrimonio sensoriale» delle campagne francesi.
Da allora questa stessa legge è servita come riferimento in altri casi. Nel dicembre 2025, una coppia residente nell'est della Francia era stata infatti respinta dopo aver denunciato il gallo del vicino, poiché la giustizia aveva ritenuto che il loro quartiere potesse essere assimilato a un borgo rurale, dove questo tipo di disturbo resta tutelato.
Tradotto dal sito Wamiz FR con l'Intelligenza Artificiale