Un gatto bianco e nero passeggia in un quartiere residenziale, attraversa la strada e si dirige verso un viale. In bocca porta qualcosa di difficile da identificare a un primo sguardo. Il proprietario filma la scena e la commenta con un divertimento tutto fuorché nascosto.
Man mano che il gatto si avvicina, si scopre la sua preda: uno scoiattolo con il pelo scuro. Ma non è solo la cattura a far discutere. È soprattutto il tono del video a scatenare rapidamente un'ondata di indignazione.
Un video che fa infuriare gli utenti del web
Dietro la videocamera, l'uomo definisce con orgoglio il suo gatto un «asso della caccia». Aggiunge che il suo animale, a quanto pare, non fa alcuno sconto agli «scoiattoli non autoctoni». Secondo lui, quelli che non si arrampicano abbastanza in fretta sugli alberi non hanno alcuna possibilità contro il suo compagno a quattro zampe.
Il tono del video è particolarmente scherzoso, e questo ha il potere di irritare profondamente molti utenti.
Una pubblicazione controversa diventata virale
Nel giro di sole 23 ore, il post su Facebook raccoglie 3.309 «Mi piace» e 3.536 commenti. Tra questi, le critiche si moltiplicano e numerosi utenti esprimono la loro rabbia.
Alcuni ricordano con indignazione che lo scoiattolo ucciso non è un «giocattolo» e che la situazione non ha nulla di divertente. Altri se la prendono più in generale con l'abitudine di lasciare i gatti liberi di uscire. Secondo loro, la tutela degli animali non dovrebbe fermarsi sulla soglia di casa. Alcuni proprietari spiegano infatti di lasciare uscire il proprio gatto solo in modo controllato, per proteggere la fauna selvatica.
I commenti si trasformano rapidamente in un dibattito più ampio: si tratta semplicemente di natura o di una conseguenza delle scelte umane?
Legge di natura o responsabilità umana?
Diversi utenti difendono l'istinto predatorio del felino, ricordando che i gatti sono predatori naturali. Altri si opongono con fermezza, sottolineando che un animale domestico lasciato libero non è un predatore selvatico, ma un animale sotto la responsabilità dell'uomo. Di conseguenza, i proprietari devono assumersi la responsabilità delle azioni del proprio compagno.
Alcune reazioni superano peraltro ampiamente il limite: certi commenti arrivano persino ad augurare violenza, se non la morte, all'animale.
Una cosa è certa: per molti, il vero problema non è solo la preda nella bocca del gatto. È soprattutto capire perché qualcuno scelga di pubblicare una scena simile su Internet con tanto orgoglio.
Tradotto dal sito Wamiz DE con l'Intelligenza Artificiale