un gatto grigio in strada di notte
© © Intelligence Artificielle / Photo d'illustration

Robotaxi bloccati di notte: Elon Musk svela il dettaglio (felino) che manda in tilt tutto

Di Elise Petter•

Tesla vuole far circolare i robotaxi anche di notte, ma trova un ostacolo inatteso: i gatti.

Immaginare veicoli ultra-futuristici capaci di attraversare la città senza alcun conducente umano è una promessa tecnologica affascinante. Ma sul campo, la realtà quotidiana riesce talvolta a superare la fantascienza nel modo più sorprendente e curioso. Mentre i celebri robotaxi cercano di estendere i loro tragitti notturni nella città di Austin (USA), un imprevisto di dimensioni minuscole si mette di traverso.

Far circolare automobili intelligenti nel cuore della notte si rivela infatti molto più complicato del previsto, non appena la fauna locale decide di invadere la carreggiata. E tra tutti i piccoli abitanti delle nostre strade che amano girovagare dopo il tramonto, un compagno a quattro zampe in particolare sta facendo impazzire gli ingegneri e i software più avanzati al mondo.

Il mistero del gattino grigio sull'asfalto

Come riporta Auto Plus (testata francese specializzata in motori), la spiegazione di questo blocco è arrivata direttamente da Elon Musk, che ha voluto fornire una precisazione sorprendente sui social network. Per illustrare il problema principale che mandano in crisi le telecamere ad alta definizione dei suoi veicoli, l'imprenditore ha usato un'espressione molto efficace: la sfida del «gattino grigio sull'asfalto grigio».

Nel buio della notte, la mancanza di contrasto tra il pelo scuro di un felino e il manto stradale rappresenta un ostacolo enorme per gli algoritmi. Dove una vista normale riconosce subito una forma in movimento, l'intelligenza artificiale fatica a distinguere tra una semplice ombra proiettata, una macchia sull'asfalto o un vero pelosetto in carne e ossa.

La sicurezza dei nostri pelosetti viene prima di tutto

Per il momento, i tragitti di queste auto senza conducente restano quindi rigorosamente limitati e confinati alla prima parte della serata, in attesa delle correzioni necessarie. Questa scelta prudente risulta estremamente rassicurante per tutti gli amanti degli animali, perché dimostra una volontà chiara di tutelare la vita dei nostri piccoli esploratori notturni.

Ricercatori e ingegneri stanno oggi lavorando per perfezionare le reti neurali, affinché imparino a riconoscere il minimo «miagolio visivo» o il bagliore di un occhio nell'oscurità. Una cosa è certa: anche di fronte alla tecnologia più sofisticata al mondo, sono proprio i gatti a continuare a dettare le regole del gioco!

Tradotto dal sito Wamiz FR con l'Intelligenza Artificiale

Altri articoli