Rifugio in Germania: pensavano di salvare un gatto randagio, era un felino selvatico
Per i volontari del rifugio per animali di Bergheim, nell'ovest della Germania, la missione sembrava delle più semplici: una clinica veterinaria nelle vicinanze aveva appena accolto quello che credeva fosse un gatto smarrito. L'unico avvertimento dato alla squadra era che l'animale si mostrava particolarmente aggressivo e di un umore pessimo.
Senza esitare, i membri dell'associazione si recano sul posto per recuperare quello che pensano essere un gatto randagio traumatizzato e metterlo al sicuro.
Stupore sul fondo del trasportino
Appena vedono l'ospite della clinica, la routine lascia subito il posto allo sbigottimento: sotto quei soffi minacciosi e quell'espressione furibonda, il felino non ha davvero nulla di un animale domestico.
In un post pubblicato su Facebook il 24 settembre, il rifugio chiarisce subito la situazione: «Questo gatto non è semplicemente di cattivo umore (anche se probabilmente lo è pure, ma non è questo il punto). È un vero e proprio gatto selvatico!».
A differenza dei gatti inselvatichiti, ossia gatti domestici tornati a vivere allo stato brado, il gatto selvatico europeo (Felis silvestris) appartiene a una specie a sé stante e non ha assolutamente nulla a che fare con un salotto di casa. Restano peraltro sconosciute le circostanze esatte del suo ritrovamento e del suo arrivo dal veterinario.
Un equivoco nato dalle migliori intenzioni
Sui social network, il felino non ha tardato a fare sensazione. La sua espressione particolarmente scontrosa diverte moltissimo gli utenti. «Faccio la stessa faccia quando devo lavorare con la gente», scherza un utente. Un altro commenta: «Che bellezza selvaggia! Buona fortuna a questa piccola pestifera».
Per questo piccolo predatore, la storia si conclude a lieto fine: è stato trasferito in un centro di cura dedicato alla fauna selvatica. Di buon umore o meno, lì verrà trattato per quello che realmente è: un animale selvatico affascinante e protetto.
Tradotto dal sito Wamiz DE con l'Intelligenza Artificiale