Direttore di una pensione per animali

Direttore di una pensione per animali

New Africa / Shutterstock

Il direttore di una pensione per animali è colui che gestisce un “asilo” (talvolta diurno e notturno, talvolta solo diurno) che ospita cani e gatti quando i loro proprietari non possono occuparsene per un determinato periodo di tempo.

Oltre a prendere atto delle aspettative dei proprietari degli animali per quanto riguarda il cibo, le passeggiate, l'eventuale assunzione di farmaci, ecc., il direttore è anche il responsabile di tutto il personale, della tenuta e dell’igiene della propria struttura.

Come diventare direttore di una pensione animali?

Per diventare direttore di una pensione per animali bisogna fare richiesta all’ASL competente. Quest’ultima non chiede attestati specifici, ma bisogna dimostrare di avere esperienza con gli animali, magari presentando un attestato di un corso di formazione.

Competenze

Per poter diventare direttore di una pensione per animali serve esperienza con gli animali, oltre che, ovviamente, amore per i 4 zampe e sangue freddo per saper intervenire nel caso in cui ce ne fosse bisogno, senza avere paura. Per lavorare con gli animali bisogna sempre avere mille occhi e prestare attenzione a tutto.

Stipendio medio

Non si può parlare di uno stipendio medio per questa professione. I prezzi variano in funzione della struttura, degli animali tenuti e per il numero di ore in cui restano presso la struttura.

Testimonianza del professionista

Abbiamo intervistato Marella Genini, direttrice della Bau House Campo Peloso, un “asilo diurno” in provincia di Bergamo.

marella gennini
Marella Genini.

Come funziona l’asilo diurno?

«La mia pensione per cani funziona giornalmente, cioè gli animali restano solo per qualche ora. C’è chi porta il pet per farlo socializzare e giocare o chi lo porta a causa di impegni lavorativi o per poter partecipare a matrimoni, feste o viaggi giornalieri.
I cani che ricevo non stanno tutti insieme: faccio gruppi di gioco, li tengo in spazi separati interni ed esterni per evitare di fare incontrare cani che non vanno d’accordo, sto con loro e li tengo impegnati».

Che esperienze aveva avuto prima di iniziare questo lavoro?

«Ho fatto un corso per diventare educatrice cinofila per imparare a capire i segnali, poi sono stata volontaria in canile e ho 3 cani miei».

Quanto costa lasciare un cane in asilo?

«L’asilo diurno sta nascendo adesso in Italia, all’estero ce ne sono molti di più. Mezza giornata costa 15 euro, con 30 euro invece restano tutto il giorno (12-13 ore). Poi ci sono anche delle tessere abbonamento. Prima di lasciare il cane, però, bisogna fare una prova obbligatoria per un’ora senza il padrone per vedere come reagisce il cane e come socializza con gli altri».

Come si svolge una giornata tipo?

«La mattina ricevo i cagnolini, poi li divido per gruppi e li divido in campetti. Stiamo fuori un’oretta circa, ma dipende dalle razze. Poi si passa all’asilo interno per riposare e poi escono di nuovo. D’estate hanno anche le piscinette».

Quali sono i punti positivi e i punti negativi di questo lavoro?

«Stare con i cani è il principale punto positivo. Ho cominciato a tenere cagnolini di parenti e amici, mi piaceva occuparmi di loro e poi ho avuto quest’idea. Prima lavoravo in ufficio ed era sempre la stessa cosa invece qui è tutto vario, ci sono sempre cani diversi, nuovi, vedi ogni giorno il miglioramento del cane: alcuni arrivano spaventati e poi superano le loro paure. Anche i padroni dicono che dopo essere stati qui i loro animali cambiano, sono più socievoli.
Non ci sono punti negativi, ogni tanto è un po’ stressante, ma come tutti i lavori. Un piccolo problema lo si può avere con i proprietari ritardatari, ma se ne parla… Il fatto è che ho bisogno di orari precisi da parte loro, perché faccio arrivare i cani scaglionati per evitare di fare incontrare quelli che non vanno d’accordo tra loro».