Cardiomiopatia ipertrofica - Come affrontare la perdita del proprio micio?
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Anch'io ho dovuto far addormentare il mio micio un mese e mezzo fa per colpa di quella schifezza di malattia. Ti assicuro che ancora oggi mi faccio un sacco di domande. Il mio Simba aveva 5 anni e mezzo e non aveva mai avuto problemi, era un gatto in formissima. Questa malattia lo ha distrutto e ha distrutto pure me, perché è stata durissima dover accettare di lasciarlo andare, ma non avevo scelta; nonostante le cure il mio bel Simba peggiorava e soffriva giorno dopo giorno, è stato terribile e lo è ancora oggi. Soprattutto perché Simba era un gatto che colpiva tutti per la sua bellezza, chiunque avrebbe voluto avere un micio così in casa.
Ciao "Libellule83",
Grazie per aver trovato il tempo di rispondermi.
Siamo in una situazione davvero difficile. Sapere che è solo questione di tempo ci ha fatto sprofondare in una specie di lutto, anche se il nostro gatto è ancora qui con noi.
È qui, eppure ci manca già. È una sensazione terribile.
Solo chi ha vissuto un rapporto simbiotico con il proprio animale può capire cosa si prova.
Ho avuto altri animali in passato, ma il legame che io e mio marito abbiamo con Peach è qualcosa di eccezionale.
Da lunedì il nostro veterinario torna dalle vacanze e prenderemo subito appuntamento per parlare con lui (la veterinaria che gli ha fatto l'ecografia lavora in una clinica per gatti e non è la nostra di fiducia).
Il nostro micio non ne vuole sapere di prendere l'anticoagulante.
Le abbiamo provate tutte, ma non c'è verso. E sinceramente, non voglio che gli ultimi momenti della sua vita siano questi: momenti pieni di stress e di angoscia.
Voglio che se ne vada in pace, sentendosi amato.
In più, a causa del diuretico, ora dovremmo fargli fare i prelievi del sangue.
Anche su questo, non voglio imporre tutto questo stress al mio gatto.
Dopo aver parlato con il veterinario, immagino che avremo le idee più chiare e prenderemo la decisione necessaria, non importa quanto sarà dolorosa per noi. Il benessere del nostro gatto viene prima di tutto.
Un abbraccio,
Miranda
Ciao @Schtroumphy,
Grazie mille per avermi risposto.
È stato sterilizzato a 7 mesi e in quel momento non era emerso nulla.
Se il veterinario non abbia visto o sentito niente, non lo so e ti dico la verità, preferisco non pensarci troppo.
Nessun segno fino ad ora.
Il mio piccolino l'ha tenuto proprio ben nascosto.
Ho come l'impressione di star già vivendo un lutto anche se non è ancora successo, è una sensazione tremenda e non auguro a nessuno di passare una cosa simile con il proprio animale.
Un abbraccio,
Miranda
@Libellule83, sì, ci sono delle razze, tra cui il Maine Coon, che sono colpite più spesso da questa patologia, anche se può succedere a qualsiasi gatto. Mi dispiace tanto per te. :(
Chiedevo a @Peach2017 perché quando un gattino ha un soffio al cuore o un ritmo di galoppo, è super consigliato fare un'ecocardiografia per capire se si tratti di HCM o meno. Visto che il suo micio ha solo 2 anni, è molto probabile che abbia questa HCM fin dalla nascita. :( Di per sé non cambia molto visto che non si può curare, anche se ci sono stati dei casi in cui l'HCM è sparita da sola, ma restano rarità.
Poi, certo, l'eutanasia è una cosa da prendere seriamente quando i sintomi peggiorano, ma nel caso di @Peach2017, se il veterinario pensa che possa vivere ancora 6 mesi o un anno, secondo me la sua situazione è ancora gestibile. L'HCM in sé non fa male, il gatto non soffre; è quando arrivano i sintomi — problemi respiratori, trombi in una zampa posteriore (lì il dolore è atroce), stanchezza, inappetenza ecc. — che secondo me bisogna iniziare a farci un pensierino. Prima di allora, il micio può benissimo farsi una bella vita per diversi mesi o addirittura anni nonostante la malattia. Esistono persino dei gatti, rari ma ci sono, a cui l'HCM è stata diagnosticata da piccolissimi e che vivono per tanti anni alla grande seguendo una terapia. :)
Insomma, faccio di nuovo un grande in bocca al lupo a entrambi. A te che hai perso la tua palla di pelo e a @Peach2017 che sa che il suo micio è molto probabilmente condannato (anche se non si sa mai). Forza!
Il mio Maine Coon di appena 8 anni ha fatto una sfilza di esami (ritmo di galoppo) tra il 31 luglio e il 15 agosto. Il 30 agosto gli ho detto addio... Mi manca da morire, ma so che era la soluzione migliore per lui!!!
Ciao Miranda,
Purtroppo non c'è molto da fare, a parte dargli le medicine se le accetta...
Il tuo gatto non ti mostrerà quanto sta male, sono creature molto coraggiose eppure la sofferenza è lì, ben visibile, anche se soffrono in silenzio....
Sono prima di tutto dei felini e in natura sono costretti a lottare ogni giorno per cacciare e nutrirsi, non possono permettersi di mostrare segni di debolezza... altrimenti rischiano di diventare delle prede...
Noi "due zampe" non dobbiamo pensare a noi stessi, ma prima di tutto al nostro amico...
Che vita farebbe poverino? Niente più uscite al chiaro di luna, debole, stanco...
Spesso i gatti che hanno questo tipo di patologie possono soffrire anche di insufficienza renale e altro... a prescindere dall'età ;-((
_ Isolamento, abbattimento, rifiuto di giocare o di mangiare (o magari mangia giusto un pochino dalle tue mani solo per farti piacere), perdita di peso più o meno visibile, la terza palpebra che a volte spunta nell'angolo dell'occhio... *****Rischio altissimo di paralisi del treno posteriore: è un dolore atroce, il gatto non smette un secondo di miagolare...
Ai primi segni di sofferenza, anche minimi, datti al massimo un'ora per porre fine al suo dolore... so fin troppo bene di cosa sto parlando!!!
Lo so che quello che sto per dirti è duro da sentire, ma da quello che scrivi la situazione è chiara... in queste condizioni non posso che consigliarti di fargli la tua "più grande prova d'amore"...
So che è una decisione difficilissima da accettare e da prendere... Ma che vuoi farci, vuoi pensare a te stessa, al tuo dolore, o vuoi pensare prima di tutto al tuo amico a quattro zampe?
Nulla ti vieta di stargli vicino fino alla fine... accarezzandolo, parlandogli... finché non si addormenterà definitivamente tra le tue braccia (sono due iniezioni: la prima per farlo addormentare e aiutarlo a partire sereno e senza dolore... la seconda è l'addio finale: "Ciao amico mio, ti ho voluto bene...")
Ci sono passata anche io lo scorso 30 agosto, la decisione è durissima ma tra il benessere del mio micio e il mio egoismo non c'è stata storia... ho scelto il "paradiso dei gatti".
Scusami se il post è un po' confuso e per gli errori di battitura...
Tutto questo per dire che ho sempre avuto animali e ogni volta che se ne sono andati è stato uno strazio, ognuno era unico e ognuno avrà sempre un posto speciale nel mio 💝
Ti sono vicina con tutto il 💖 un abbraccio e coraggio
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