Ciao a tutti. Ho un problema con il mio ragazzo per quanto riguarda l'educazione dei nostri gatti. Gli rimprovero di essere troppo violento con loro. Dopo un brutto episodio passato (ha fatto sanguinare il suo gatto da quanto lo picchiava, non riusciva più a fermarsi) mi aveva promesso che sarebbe stato meno aggressivo. Certo, lo è di meno, ma continua comunque!
Per esempio, la mia gatta la sera graffia le tende perché vuole guardare fuori o uscire (è una gatta che vive solo in appartamento) e fa rumore, quindi a lui dà fastidio. Il giorno dopo ha preso la gatta, l'ha messa davanti alla finestra, le ha dato un forte colpo sulla testa e l'ha scaraventata violentemente a terra. Io non sono assolutamente d'accordo con questi comportamenti e glielo dico chiaramente, ma appena provo a dire la mia su come educa i gatti, lui si chiude a riccio e diventa molto offensivo nei miei confronti, il che scatena spesso dei litigi. Mi dice che non capisco niente di gatti perché lui ne ha avuti tanti nella sua vita e non vuole sentire ragioni; dice che se il suo gatto non fa certi dispetti è proprio perché in passato lo ha picchiato molto più forte. Non mi ascolta e le mie parole per lui non valgono nulla su questo tema. Non sopporto proprio che picchi i gatti o che li lanci per terra quando fanno qualche cavolata, e sono convinta che otterrà solo l'effetto opposto. Ho bisogno che un professionista o qualcuno esperto di comportamento felino gli spieghi che è troppo violento e che non serve a niente trattarli così, perché lui è convinto che il suo metodo funzioni, ma la situazione è insopportabile. Spero che qualcuno possa aiutarmi o darmi qualche consiglio, grazie mille in anticipo per le vostre risposte.