Guarda, io sono strad'accordo con @mike64.
Certo che è terribile e scioccante perdere un gatto per colpa di quelle maledette macchine, e spero che un giorno potremo farne a meno o che, almeno, ci sia una vera sensibilizzazione dei guidatori sul rispetto della vita degli animali.
Lo so che un incidente può capitare e che la maggior parte delle persone che ha investito un animale l'ha fatto per sbaglio, però penso anche che siamo tutti un po' condizionati a pensare che, quando guidiamo, siano gli animali a doversi togliere di mezzo e che se non lo fanno sia colpa loro. O che sia meno grave stirare un animale piuttosto che arrivare in ritardo al lavoro, quando sarebbe bastato uscire 10 minuti prima.
I miei colleghi mi prendono in giro
perché rallento tantissimo quando vedo dei piccioni in strada,
perché schivavo i rospi nel periodo dell'accoppiamento quando vivevo a sud della Loira vicino a Clisson,
perché rallento quando vedo un micio a bordo strada,
perché se potessi, cercherei di non schiacciare nemmeno le formiche...
È una questione di priorità, di filosofia e di rispetto.
Per me, gli esseri viventi (almeno quelli animali) hanno tutti una cosa in comune: abbiamo tutti la consapevolezza di essere vivi e la voglia di restarlo. Un'auto è un mezzo di trasporto, non un'arma di distruzione di massa.
Da quando si è diffusa ovunque, potremmo pensare che sia un progresso e che abbia rivoluzionato il mondo, ma in realtà, in meno di 70 anni (è circa dagli anni '50 che la macchina è diventata alla portata di tutti), abbiamo rovinato il pianeta al punto da chiedere alle mucche di smettere di scoreggiare, stiamo facendo sciogliere i ghiacciai al punto da veder sparire il più grande carnivoro terrestre (l'orso polare) e i trichechi... ci siamo rovinati la vita quotidiana stando sempre con il piede pigiato sull'acceleratore, e non solo quando guidiamo, e abbiamo perso la nostra umanità trasformandoci in assassini seriali, killer di esseri umani e ancora di più di animali.
E il colmo è che ci sembra pure normale! Allora se questo è il progresso, io non lo voglio, o almeno non ne voglio più sapere...
In questa discussione si parla di mettere un collare che dà la scossa a un gatto; si fabbricano oggetti del genere e li si vende facendoci credere che sia per il bene del micio...
Si parla di tenere un gatto chiuso in casa quando sappiamo che in natura un gatto ha un territorio con un raggio di 5 km, ovvero 78 km², e poi ci vengono a dire che bisogna dargli cibo senza cereali per rispettare la sua dieta naturale...
Credo davvero che non ci stiamo facendo le domande giuste. Sono solo 70 anni che le macchine fanno parte del nostro quotidiano, per tutto il resto del tempo l'umanità ha saputo farne a meno e la terra girava lo stesso, e soprattutto respirava molto meglio...