Si tratta di una decisione rarissima per la causa animale. Investito di un caso di abbandono di animali domestici, il tribunale di polizia di Saint-Étienne (Francia) ha condannato un'inquilina a risarcire i suoi animali per il calvario subito.
Dieci giorni d'inferno a porte chiuse
Come riporta il quotidiano francese Le Progrès, i fatti risalgono ad aprile 2025, quando un'abitante è costretta a lasciare il suo alloggio. Sotto sfratto, la donna abbandona il suo gatto e il suo coniglio.
Per dieci lunghi giorni, i due pelosetti restano abbandonati a se stessi, senza la minima goccia d'acqua né un grammo di cibo.
È infine il proprietario dell'appartamento che, allertato da un odore di urina diventato insopportabile nelle parti comuni, decide di forzare la serratura.
Il gatto e il coniglio vengono ritrovati in extremis, sfuggendo così a una morte certa e dolorosa.
Il riconoscimento giuridico del «danno animale»
Perseguita dalla giustizia, la proprietaria degli animali è stata condannata. Oltre alle sanzioni penali abituali, è l'aspetto civile del verdetto a segnare una svolta giurisprudenziale. Il tribunale ha convalidato la nozione di «danno animale».
Così, l'imputata è stata condannata a due multe da 300 euro per aver privato i suoi animali di cibo e un'altra da 150 euro per detenzione di un gatto non dotato di microchip.
Dovrà inoltre versare 500 euro di danno materiale alla SPA, nonché 800 euro di danno animale.