terremoto in campania

L’emergenza provocata dal terremoto che ha colpito i Campi Flegrei continua a tenere con il fiato sospeso migliaia di persone.

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Video. Terremoto in Campania: tra gli edifici inagibili spunta un cane ferito, il salvataggio commuove tutti

Di Anna Paola Bellini

Dopo il terremoto ai Campi Flegrei di venerdì 31 luglio, un cane ferito è stato ritrovato in un edificio dichiarato inagibile. Ora si cercano i proprietari.

L’emergenza provocata dal terremoto in Campania continua a tenere con il fiato sospeso migliaia di persone. Dopo la violenta scossa di magnitudo 4.7 che ha colpito i Campi Flegrei nella serata di venerdì, la più intensa registrata nell’area negli ultimi quarant’anni, lo sciame sismico non si è fermato. 

Anche nelle ultime ore sono state registrate decine di nuove scosse, la più forte di magnitudo 3.1 alle 5:47 di questa mattina. Il bilancio provvisorio parla di 26 feriti e di circa 300 persone costrette a lasciare le proprie abitazioni. In questo scenario di paura e distruzione, una storia ha commosso molti: quella di un cane rimasto ferito e ritrovato all’interno di un edificio dichiarato inagibile dopo il sisma.

Il ritrovamento dopo il sisma

Il cane è stato individuato durante le verifiche effettuate nelle ore successive al terremoto. L’animale si trovava nel giardino di un edificio del Parco Olivetti, a Pozzuoli, dichiarato inagibile a causa dei danni provocati dalla scossa.

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Secondo una prima ricostruzione, sarebbe rimasto coinvolto nella caduta di alcuni detriti e avrebbe riportato alcune ferite. Sul posto è stato richiesto l’intervento dei veterinari, mentre sono immediatamente iniziate le ricerche dei proprietari affinché il cane potesse ricevere le cure necessarie e fare ritorno a casa il prima possibile.

Anche gli animali pagano il prezzo delle calamità

Il recupero del cane si inserisce nel più ampio dispositivo di soccorso attivato dopo il terremoto. Per tutta la notte le squadre di emergenza hanno lavorato senza sosta per assistere i residenti, liberare le persone rimaste bloccate nelle abitazioni e mettere in sicurezza gli edifici più danneggiati. Parallelamente sono proseguiti i controlli nelle aree evacuate e le verifiche sull’agibilità degli immobili.

La vicenda del cane salvato ricorda quanto gli animali siano spesso vittime silenziose delle calamità naturali. Nel caos di un terremoto possono rimanere feriti, spaventati o separarsi dalle proprie famiglie, rendendo ancora più difficile il lavoro dei soccorritori.

Fortunatamente, in questo caso, il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ha permesso di individuare l’animale prima che le sue condizioni peggiorassero. L’auspicio è che possa ristabilirsi rapidamente e riabbracciare presto i suoi proprietari, trasformando una storia di paura in un lieto fine.

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