Quando un animale riesce a entrare nel cuore di un’intera comunità, il suo ricordo continua a vivere ben oltre la sua assenza. È quello che è accaduto a Rovigo, dove l’8 agosto alle 21;15 una piazza gremita ha reso omaggio a Rossini, il celebre gatto rossiccio che per oltre un decennio ha animato le vie del centro storico, diventando una vera e propria mascotte cittadina.
Scomparso lo scorso 14 febbraio dopo essere stato investito da un’auto, Rossini ha lasciato un vuoto non solo tra chi si prendeva cura di lui ogni giorno, ma anche tra residenti, commercianti e turisti che ormai lo consideravano parte dell’identità della città.
“Rossini nel cuore”: la musica per ricordare un amico speciale
L’iniziativa, intitolata “Rossini nel cuore”, si è svolta in piazza Vittorio Emanuele II ed è stata promossa dal Comune di Rovigo insieme all’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta. Più che una commemorazione, gli organizzatori hanno voluto creare una festa, capace di ricordare il micio con il sorriso e attraverso la musica.
A dirigere il concerto è stato il maestro Danilo Rossi, direttore artistico dell’orchestra e viola solista, che ha costruito un programma dedicato sia al compositore Gioachino Rossini sia al gatto che ne portava il nome. Tra i brani eseguiti non poteva mancare il celebre e ironico “Duetto buffo di due gatti”, insieme a celebri ouverture rossiniane e ad altre pagine del repertorio.
Un gatto diventato simbolo della città
Rossini era arrivato dalla Bosnia nel 2013 e, con il suo carattere socievole, aveva conquistato rapidamente il centro di Rovigo. Per molti era impossibile passeggiare in città senza incontrarlo disteso sulle scale del municipio, tra i tavolini dei bar o intento a ricevere coccole dai passanti.
Negli anni era diventato un personaggio amatissimo, seguito anche sui social e conosciuto ben oltre i confini della provincia. La sua morte aveva suscitato grande commozione, tanto da spingere la città a organizzare un evento pubblico per celebrarne la memoria.
Il maestro Danilo Rossi ha spiegato di essere rimasto colpito dall’affetto dimostrato dai cittadini verso questo felino e di aver voluto trasformare quel sentimento collettivo in un momento di condivisione. Alle critiche ricevute sui social per l’iniziativa ha risposto invitando a giudicare la qualità del concerto e ricordando che l’evento rappresentava un regalo dell’orchestra alla città, senza costi significativi per l’amministrazione comunale.
Anche la sindaca Valeria Cittadin ha sottolineato il valore simbolico della serata, ricordando come Rossini fosse diventato negli anni la mascotte di Rovigo e ringraziando tutti coloro che hanno partecipato a un evento capace di unire cultura, emozione e amore per gli animali. Perché, a volte, basta un gatto libero di vivere tra le persone per diventare parte della storia di una città.