Per molti proprietari, il legame con il proprio animale non termina con la morte. È proprio partendo da questo principio che Rivalta di Torino ha deciso di modificare il proprio regolamento cimiteriale: le ceneri di cani e gatti potranno essere tumulate nella stessa sepoltura dei loro umani.
Una possibilità dal forte valore simbolico, pensata per permettere a chi lo desidera di mantenere quel legame anche dopo l’ultimo saluto.
Cani e gatti insieme ai proprietari anche dopo la morte
Come riportato da TorinoToday, la decisione è arrivata con il voto unanime del consiglio comunale di Rivalta di Torino, che martedì 29 settembre 2026 ha approvato una modifica all’articolo 46 del regolamento di polizia mortuaria.
Il provvedimento ha ottenuto anche il parere favorevole del servizio di igiene e sanità pubblica dell’Asl To3 e recepisce quanto previsto dall’articolo 21 della legge regionale 16 del 2024, dedicata alla tutela degli animali d’affezione e al loro riconoscimento come esseri senzienti.
Rivalta non è però il primo Comune piemontese a introdurre questa possibilità. Prima erano già intervenuti Ciriè, che nel 2025 è stato il primo Comune a farlo, Santena, Nichelino e Venaria Reale.
Come funzionerà la tumulazione degli animali?
Non sarà possibile seppellire liberamente gli animali all’interno del cimitero. Il regolamento stabilisce infatti condizioni precise.
Le ceneri di cani e gatti potranno essere collocate all’interno di loculi, cellette e tombe di famiglia. Gli animali dovranno essere stati cremati presso impianti autorizzati e le loro ceneri conservate in urne separate e sigillate. La richiesta potrà essere presentata dal proprietario oppure, in caso di sua morte, dai suoi eredi.
C’è poi una condizione fondamentale: la tumulazione dell’animale potrà avvenire esclusivamente in una sepoltura già occupata. In altre parole, bisognerà attendere il decesso del proprietario prima che le ceneri del suo amico a quattro zampe possano raggiungerlo.
Anche la lapide potrà testimoniare questo rapporto speciale: sarà possibile inserire una fotografia dell’animale, purché nell’immagine compaia insieme al suo proprietario.
Un legame che continua oltre l’ultimo saluto
La scelta nasce anche dalle richieste arrivate negli ultimi anni dagli abitanti di Rivalta. Il sindaco Sergio Muro ha spiegato che l’obiettivo è garantire la continuità del rapporto affettivo tra le persone defunte e i loro animali, nel rispetto delle diverse sensibilità e delle esigenze di igiene, ambiente e salute pubblica.
Non è, inoltre, la prima iniziativa del Comune dedicata al ricordo degli animali scomparsi. Al parco del Sangone è stato inaugurato alcuni mesi fa il Ponte dell’Arcobaleno, uno spazio dove i cittadini possono lasciare fotografie, peluche e medagliette in memoria dei loro compagni a quattro zampe.
Con la nuova modifica al regolamento cimiteriale, quel legame potrà ora essere custodito anche nel luogo dell’ultimo riposo.