Il gatto Sir Purr

Il gatto Sir Purr

© @Whiskers-a-GoGo / Facebook

Questo gatto si toglie sempre il collare elisabettiano: la sua famiglia trova la soluzione più originale per curarlo

Di Ludivine Mazzotti•

Il gatto Sir Purr continuava a togliersi bende e collare, finché la sua famiglia non ha avuto un'idea geniale.

Il micio Sir Purr era stato trovato randagio e ferito per le strade di New York. Era stato affidato inizialmente a un rifugio comunale, prima di essere preso in carico dai soccorritori dell'associazione Whiskers-A-GoGo.

All'inizio, i soccorritori pensavano che, grazie alle cure e alle bende applicate, la ferita al collo sarebbe guarita senza problemi. Ma le settimane sono passate senza che le sue condizioni migliorassero.

Un gatto testardo?

Alla fine, i soccorritori hanno capito il motivo: Sir Purr si toglieva sistematicamente qualsiasi garza o protezione gli venisse messa addosso. Questo complicava non poco il lavoro dei veterinari.

A causa della posizione della ferita, infatti, le bende non restavano al loro posto e il collare elisabettiano non era adatto alla situazione. Dato che Sir Purr continuava a grattarsi e a riaprirsi la ferita, doveva tornare regolarmente dal veterinario. Un vero e proprio circolo vizioso!

Un look originale per risolvere il problema

La clinica Neighborhood Vet, situata a Bushwick, nel quartiere di Brooklyn a New York (USA), ha infine trovato la soluzione giusta. Dopo diverse visite, esami e pareri di specialisti in dermatologia, i veterinari hanno scoperto che la ferita di Sir Purr era causata da un'irritazione cutanea legata ad allergie.

Grazie a una terapia mirata, le condizioni del gatto hanno cominciato a migliorare. Parallelamente alle cure, la famiglia affidataria ha avuto un'idea originale: gli ha messo addosso un minuscolo dolcevita color turchese. Si è rivelata la soluzione perfetta: il collo alto copre le spalle dell'animale e impedisce alle sue zampe di raggiungere la pelle sensibile. Bisogna ammetterlo: Sir Purr ha un look pazzesco con questo bel dolcevita. E tu, cosa ne pensi?

Tradotto dal sito Wamiz FR con l'Intelligenza Artificiale

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