Un abitante della zona aveva infatti segnalato che un cane viveva in condizioni degradanti, a pochi minuti di distanza dal rifugio.
La presidente dell'associazione si è recata di persona sul posto per verificare la situazione.
Una catena pesantissima
Purtroppo ha trovato un cane di grossa taglia legato a una catena lunga appena 1,20 metri circa. La catena era così corta e pesante che il povero animale non riusciva nemmeno a entrare nella sua cuccia. Non aveva acqua pulita a disposizione: nella ciotola c'era solo fango. Secondo i vicini, il cagnolino viveva così da più di un anno, anche se alcuni di loro gli portavano regolarmente cibo e acqua.
Quando la presidente si è avvicinata, si aspettava di trovare un cane spaventato. Invece è successo tutto il contrario! Il cane ha scodinzolato e ha accettato con dolcezza i bocconcini offerti dalla soccorritrice. Più tardi, nella stessa giornata, la presidente è tornata sul posto insieme a un altro volontario e a un agente di polizia per organizzare la sua liberazione.
Finalmente libero
Quando la catena è stata finalmente tagliata, il cane ha sorpreso tutti i soccorritori. Si è messo spontaneamente a leccarli, come per ringraziarli di averlo salvato! Le leccatine sono continuate per tutto il tragitto verso il rifugio. Ora al sicuro, questo coraggioso pelosetto sta finalmente scoprendo il piacere di muoversi liberamente, senza più essere trattenuto da una catena. Ama anche i suoi pasti golosi e le coperte calde e morbide.
Il team vuole innanzitutto lasciargli il tempo di riprendersi e di capire meglio le sue esigenze, prima di trovargli una famiglia amorevole per tutta la vita. L'associazione ricorda che, se sei testimone di una situazione di negligenza simile, è importante contattare i servizi locali per la protezione degli animali.
Tradotto dal sito Wamiz FR con l'Intelligenza Artificiale