Un cane triste al rifugio

Un cane triste al rifugio

© Vivian Powers | Pet Photography Instagram

Un cane resta prostrato al rifugio: un piccolo aiuto lo aiuta a ritrovare la voglia di vivere

Di Elodie Carpentier Autore

Pubblicato il

Quando è arrivato al rifugio di Dallas (USA), Joe si è subito distinto dagli altri cani. Mentre i suoi simili abbaiano o si avvicinano alle grate per attirare l'attenzione, il piccolo cane nero faceva tutto il contrario.

In un video diventato virale, lo si vede rifugiarsi negli angoli ciechi del suo recinto, a testa bassa, cercando di confondersi con il cemento.

Questo comportamento, che gli specialisti chiamano «shut down» (arresto completo), è una risposta estrema al trauma. Per Joe, l'ambiente rumoroso e stressante del rifugio era diventato un'aggressione sensoriale permanente. Nascondendosi negli angoli, cercava solo un posto dove il mondo non potesse più raggiungerlo.

Un barlume di speranza grazie a una famiglia affidataria

Fortunatamente per Joe, la sua richiesta di aiuto silenziosa è stata sentita. Grazie alla mobilitazione dei volontari e degli operatori, il cane ha potuto lasciare l'ambiente opprimente del rifugio per raggiungere una famiglia affidataria temporanea.

Se all'inizio il cane manteneva ancora i suoi riflessi di protezione, ha iniziato a rilassarsi grazie alla presenza di un altro cane.

«Non mette fretta a Joe. Non lo opprime. Rimane semplicemente presente, discretamente, nel modo che conta» ha condiviso Vivian Powers, volontaria del rifugio sulle pagine di The Dodo.

Per fortuna, una famiglia che ha scoperto la storia di Joe sui social network è rimasta subito affascinata da lui.

Joe è stato quindi collocato in modo provvisorio, il tempo che sia pronto per un'adozione definitiva.

Tradotto da Wamiz FR
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