Con l’arrivo della bella stagione, molti proprietari di cani si preparano a trascorrere giornate al mare insieme ai loro amici a quattro zampe. Ma chi frequenta abitualmente la spiaggia per cani del Margine Rosso, a Quartu Sant’Elena, in Sardegna, dovrà fare attenzione: quest’anno la bau beach non si trova più nello stesso punto degli anni passati.
La decisione è stata presa dall’amministrazione comunale per conciliare le esigenze del benessere animale con quelle della tutela ambientale, dopo che le forti mareggiate dell’inverno hanno modificato in modo significativo il tratto di costa originariamente destinato ai cani.
Perché la spiaggia è stata spostata
La spiaggia per cani del Margine Rosso era stata realizzata da tempo in un’area dedicata alla libera balneazione degli animali e dei loro accompagnatori. Tuttavia, durante l’inverno, il litorale è stato duramente colpito dalle mareggiate provocate dal ciclone Harry.
Le condizioni dell’arenile sono cambiate sensibilmente: nell’area si sono accumulati grandi quantitativi di posidonia, una pianta marina fondamentale per la protezione e la rigenerazione delle spiagge. Per motivi ambientali questi depositi non possono essere rimossi, poiché contribuiscono a contrastare l’erosione costiera e a preservare un tratto di costa particolarmente fragile.
Di fronte a questa situazione, il Comune ha scelto di trasferire la spiaggia per cani in un’altra zona del Margine Rosso, situata a poche centinaia di metri di distanza, ma caratterizzata da dimensioni e condizioni ambientali molto simili a quelle precedenti.
Le regole restano invariate
Nonostante il cambio di posizione, le modalità di accesso alla spiaggia rimangono le stesse degli anni scorsi. Possono entrare soltanto cani clinicamente sani, iscritti all’anagrafe canina, vaccinati e sottoposti ai trattamenti antiparassitari previsti.
La nuova spiaggia è raggiungibile sia dalla zona residenziale del Margine Rosso, sia dall’ultimo tratto del Poetto, e offrirà agli amici a quattro zampe uno spazio sicuro dove correre, giocare e fare il bagno anche durante l’estate 2026. Una soluzione che punta a garantire il divertimento dei cani senza rinunciare alla protezione di un ecosistema costiero particolarmente delicato.