Un Chihuahua
© New Africa / Shutterstock (Photo d'illustration)

Nonostante due sequestri in due anni, un uomo continua a far morire di fame i suoi animali

Di Elise Petter

All'inizio di maggio 2026, la Fondazione 30 Millions d'Amis ha dovuto condurre una terza operazione di salvataggio in soli due anni presso lo stesso individuo a Vermelles, nel Pas-de-Calais (Francia). Un caso di recidiva indignante, in cui gli animali erano tenuti in condizioni di vita miserabili.

L'allarme è scattato ancora una volta a seguito di una segnalazione di maltrattamento. Sul posto, le équipe della Fondazione 30 Millions d'Amis hanno trovato due cani incroci di Chihuahua e una gattina abbandonate a sé stesse. Gli animali sopravvivevano in mezzo a un'abitazione fatiscente: «un appartamento in totale degrado in cui quest'uomo apparentemente non viveva nemmeno», racconta Élodie, investigatrice volontaria per la Fondazione.

Secondo l'investigatrice, l'individuo si procura questi animali gratuitamente: «Si crede un salvatore, ma li lascia morire di fame. Non li porta nemmeno a passeggio. Li accumula come si accumulano i mobili.» In occasione dei precedenti interventi, l'uomo aveva insultato i volontari avvertendoli che avrebbe continuato a procurarsi animali qualunque cosa fosse accaduta.

Un lungo passato di maltrattamenti a Vermelles

Il profilo del sospettato è ben noto ai servizi di protezione animale. La sua storia di abusi si estende negli ultimi 24 mesi:

  • Fine dicembre 2024: la Fondazione interviene per la prima volta per sottrargli un Border Collie scheletrico, affidato al rifugio partner di Vermelles (Francia). La denuncia presentata all'epoca non ha avuto seguito.
  • Ottobre 2025: meno di un anno dopo, avviene un nuovo sequestro nella stessa abitazione. Le autorità vi trovano un Chihuahua, due gatti, una tartaruga d'acqua e 30 pesci tenuti in condizioni deplorevoli.

Pezzi di spugna nello stomaco

Presi in carico in questo mese di maggio, i due Chihuahua e la gattina sono stati trasferiti al rifugio 30 Millions d'Amis de La Tuilerie, in Seine-et-Marne (Francia). Se le loro condizioni si sono stabilizzate, la situazione in cui versavano all'arrivo testimonia le privazioni estreme che hanno subito.

Anne Puggioni, la direttrice della struttura, ha confidato al sito ufficiale della fondazione (30millionsdamis.fr) che la gattina era particolarmente emaciata: «Ha persino vomitato pezzi di spugna! La povera ha dovuto mangiare tutto quello che trovava davanti a sé...» Per fortuna, la gattina e uno dei due Chihuahua sono già stati adottati. Il secondo pelosetto, di nome Georges, aspetta ancora la sua famiglia.

La Fondazione 30 Millions d'Amis ha annunciato di voler presentare una nuova denuncia. L'avvocata dell'organizzazione, Me Caroline Lanty, spera che la procura avvii finalmente procedimenti giudiziari concreti per fermare definitivamente le azioni di quest'individuo e proteggere gli animali in modo duraturo.

Tradotto da Wamiz FR
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