La vicenda, avvenuta domenica scorsa, è stata resa pubblica dal comando della gendarmeria delle Alpes-de-Haute-Provence solo giovedì. Nel tardo pomeriggio, un uomo varca la soglia della brigata di Annot, un tranquillo villaggio situato a nord di Cannes (Francia), con al guinzaglio un Pastore Belga Malinois.
Davanti ai militari, l'individuo recita la parte del cittadino modello, tutto buona fede e spirito civico. Afferma di aver appena raccolto il cane sul ciglio della strada, evidentemente abbandonato dal suo proprietario. Per rendere la storia più credibile, si indigna apertamente con i gendarmi per «questo atto inaccettabile», insistendo con forza sul fatto che chi compie una simile viltà «merita una punizione esemplare».
Il colpevole era già in caserma
I gendarmi, apprezzando il gesto, prendono in consegna l'animale in tutta sicurezza e aprono immediatamente un'indagine per identificare il fantomatico "proprietario indegno". Grazie alle verifiche di routine e alle banche dati di identificazione, i militari risalgono rapidamente alla pista del proprietario.
A quel punto, è lo stupore generale in brigata. I file indicano un unico responsabile, peraltro già noto ai gendarmi... si tratta esattamente dell'uomo che aveva consegnato il Malinois poche ore prima.
Il ritorno in caserma è stato quindi immediato per il bugiardo, ma questa volta con destinazione la cella di fermo. Durante l'interrogatorio, il falso Buon Samaritano ha confessato di essere il proprietario del cane, ammettendo sia l'abbandono dell'animale sia la denuncia mendace. Un doppio illecito che gli varrà una convocazione davanti al tribunale di Digne-les-Bains il prossimo 27 novembre, dove rischierà pesanti sanzioni economiche e penali.