Doveva essere un lungo viaggio dall’Italia alla Lapponia, ma per sette cani da caccia si è trasformato in una tragedia. Gli animali, tutti Setter inglesi, sono morti per soffocamento mentre si trovavano all’interno di un’auto che percorreva l’Autostrada del Brennero in direzione nord.
Come riportato dal Corriere della sera, a far scattare l’allarme è stato un automobilista, che nell’area di servizio Trens Est, nei pressi di Vipiteno, ha notato i cani privi di vita nel bagagliaio del veicolo.
Sette cani stipati nel bagagliaio dell’auto
L’episodio risale alla sera del 13 settembre. Quando la Polizia Stradale di Vipiteno è arrivata sul posto, sei dei setter erano già morti. Alcune persone stavano invece cercando disperatamente di rianimare il settimo cane, che si trovava ancora in condizioni gravissime.
Nonostante l’intervento e i successivi soccorsi veterinari, anche l’ultimo animale è morto poco dopo.
Secondo quanto ricostruito, gli occupanti dell’auto, tutti residenti in Lombardia, stavano viaggiando verso la Lapponia insieme ai cani per partecipare a una battuta di caccia.
I sette Setter erano sistemati all’interno di quattro box collocati nel vano posteriore del veicolo: due maschi viaggiavano singolarmente, mentre le cinque femmine erano distribuite nelle altre gabbie.
Il bagagliaio, però, risultava fortemente affollato e i trasportini erano schiacciati e ricoperti dai bagagli, che avrebbero ostruito le prese d’aria. Dalla documentazione fotografica acquisita dagli investigatori sarebbe inoltre emerso che le porte dei box si trovavano a ridosso del portellone posteriore.
I cani avevano il passaporto europeo, erano dotati di microchip e risultavano regolarmente vaccinati.
Auto e armi sequestrate, scoppia la protesta
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la Polizia ha sequestrato il veicolo, le carcasse dei sette animali e anche le armi da caccia e le munizioni trasportate a bordo.
Gli accertamenti dovranno ora chiarire con precisione le cause della morte e stabilire eventuali responsabilità. Saranno importanti anche i risultati degli esami veterinari disposti dall’autorità giudiziaria.
La vicenda ha intanto suscitato la reazione delle associazioni animaliste. AIDAA, Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, ha annunciato una denuncia per maltrattamento di animali e l’intenzione di costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento giudiziario.
L’associazione ha inoltre chiesto indagini approfondite per accertare le responsabilità individuali e auspica la revoca della licenza di caccia.
Sul caso è intervenuta anche la senatrice Michaela Biancofiore, che ha parlato di una vicenda capace di provocare «dolore e rabbia», sottolineando come gli animali non possano essere trattati come semplici oggetti da trasportare. La senatrice ha chiesto che venga fatta piena luce sull’accaduto e che ogni eventuale responsabilità venga accertata.