gatti nelle gabbie

Protesta animalista per salvare più di 130 gatti!

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140 gatti malati in un allevamento, scatta la protesta: «Salvateli subito»

Di Anna Paola Bellini•

A Lonate Pozzolo, Provincia di Livorno, gli animalisti chiedono un intervento urgente per circa 140 gatti ospitati in un allevamento. La storia.

Circa 140 gatti, molti dei quali sarebbero in condizioni di salute precarie, e la richiesta di intervenire prima che la situazione possa peggiorare ulteriormente. È il caso che sta facendo discutere a Lonate Pozzolo, in provincia di Varese, dove il Fronte Animalista ha organizzato una protesta in municipio per chiedere risposte sul futuro degli animali ospitati in un allevamento di viale Ticino.

Le accuse formulate dagli animalisti sono pesanti, ma sulla vicenda esistono versioni contrapposte: mentre gli attivisti chiedono il sequestro immediato dei felini, la titolare dell’allevamento respinge le contestazioni e sostiene che gli animali siano trattati bene.

Circa 140 gatti e una scoperta inquietante

L’allevamento ospita gatti Persiani ed Exotic. Secondo quanto denunciato dal Fronte Animalista, sarebbero presenti circa 140 esemplari, maschi e femmine non sterilizzati, alcuni dei quali verserebbero in condizioni di salute molto precarie.

Nel maggio 2026 ATS Insubria ha effettuato un sopralluogo insieme ai Carabinieri Forestali NIPAAF, al Nucleo di Vergiate e alle Guardie Zoofile Forestali.

Gli attivisti sostengono inoltre che durante i controlli sarebbero stati rinvenuti 37 gatti morti conservati all’interno di un freezer. Una scoperta che ha ulteriormente acceso la protesta delle associazioni impegnate nella tutela degli animali.

In seguito al sopralluogo, ATS avrebbe disposto un blocco sanitario. Una misura che, secondo gli animalisti, non sarebbe però sufficiente a tutelare gli animali ancora presenti nella struttura.

Per questo il Fronte Animalista chiede che i gatti vengano sequestrati e trasferiti in luoghi adeguati, dove possano ricevere assistenza e le eventuali cure necessarie.

Gli animalisti chiedono l’intervento del Comune

Tra le richieste avanzate ci sono anche la sanificazione dell’area, la nomina di un custode giudiziario e la collaborazione con le associazioni animaliste del territorio per trovare una sistemazione ai felini.

Gli attivisti hanno inoltre sollevato una questione sanitaria, segnalando la presenza di una micosi che potrebbe essere trasmissibile all’uomo.

Il vicesindaco Andrea Colombo ha assicurato che il Comune non starebbe sottovalutando la situazione, spiegando però che l’amministrazione attende le valutazioni della Procura relative al blocco sanitario disposto da ATS e che, al momento, avrebbe margini d’azione limitati.

Di tutt’altro tenore la posizione della titolare dell’allevamento, che afferma di essere vittima di attacchi ingiusti e sostiene di amare i propri gatti e di trattarli bene.

La vicenda resta dunque aperta. Il Fronte Animalista non esclude nuove mobilitazioni, pur dichiarandosi disponibile al dialogo per trovare una soluzione che consenta di garantire il benessere e le cure necessarie agli animali.

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