in giro col cane

A Livorno, una nuova regola divide.

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Cani e pipì in strada: scattano multe fino a 500 euro, la nuova regola divide i cittadini

Di Anna Paola Bellini Redattrice | Traduttrice

Pubblicato il

La passeggiata con Fido potrebbe costare caro! A Livorno nuove regole per chi ha cani: obbligo di acqua e sanzioni fino a 500 euro. Ecco spiegato nel dettaglio.

 

Una passeggiata con il proprio cane potrebbe diventare molto più impegnativa del previsto. A Livorno, infatti, arriva una nuova ordinanza che cambia le abitudini quotidiane dei proprietari di animali e che sta già facendo discutere.

Dal 20 maggio al 31 ottobre, chi porta a spasso il proprio cane dovrà rispettare regole precise, pensate per migliorare il decoro urbano e l’igiene degli spazi pubblici. Ma non tutti sono convinti che sia la soluzione giusta.

Bottiglietta obbligatoria e divieti: cosa cambia davvero

La novità principale riguarda un gesto semplice ma finora non obbligatorio: lavare la pipì del proprio cane. Secondo quanto stabilito dal Comune, i proprietari dovranno avere sempre con sé una bottiglietta o un contenitore d’acqua da utilizzare per sciacquare le deiezioni liquide dell’animale.

Non solo. L’ordinanza vieta esplicitamente di far urinare i cani vicino a portoni, vetrine, ingressi di abitazioni, uffici e negozi. L’obiettivo è evitare cattivi odori e situazioni poco igieniche, soprattutto in aree molto frequentate da cittadini e turisti.

Le regole valgono non solo per le strade pubbliche, ma anche per le aree private che si affacciano su spazi accessibili al pubblico, oltre che per oggetti e superfici come veicoli parcheggiati.

In pratica, portare il cane fuori casa richiederà più attenzione e una sorta di “kit obbligatorio” per evitare problemi.

Multe salate e polemiche: giusta misura o eccesso?

Chi non rispetta queste disposizioni rischia sanzioni che possono andare da 25 fino a 500 euro. Una cifra che ha già acceso il dibattito tra cittadini e proprietari di animali.

Da una parte, c’è chi sostiene che si tratti di una misura necessaria. Negli ultimi anni, infatti, il numero di animali domestici è aumentato notevolmente, e con esso anche le segnalazioni legate a problemi igienici e cattivi odori nelle città.

Dall’altra, molti considerano la norma eccessiva o difficile da applicare nella vita quotidiana. Non sempre, infatti, è semplice intervenire immediatamente, soprattutto durante passeggiate lunghe o in situazioni impreviste.

Il Comune, però, è chiaro: gli spazi pubblici sono un bene comune e vanno tutelati per garantire vivibilità, pulizia e rispetto reciproco.

Questa ordinanza potrebbe diventare un modello per altre città italiane? È presto per dirlo. Ma una cosa è certa: per i proprietari di cani, le passeggiate non saranno più le stesse.

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