Le passeggiate al parco con il cane dovrebbero essere momenti di svago e tranquillità. A Trento, però, alcuni proprietari si sono trovati ad affrontare una situazione del tutto inaspettata: attacchi dall’alto da parte di alcuni uccelli che hanno preso di mira soprattutto i cani di piccola taglia.
La vicenda, riportata da Ildolomiti.it, ha portato alla chiusura temporanea di un’area sgambamento, in attesa di una soluzione che garantisca la sicurezza di animali e persone.
Cornacchie in picchiata contro i cani
L’episodio si è verificato nell’area cani di piazza Venezia, a Trento. Secondo le segnalazioni raccolte dal Comune, alcuni corvidi, probabilmente cornacchie, si sarebbero lanciati in picchiata contro i cani che frequentavano il parco. Gli attacchi avrebbero interessato soprattutto gli esemplari più piccoli, spingendo le autorità a intervenire rapidamente.
Di fronte alle numerose segnalazioni ricevute dai cittadini, l’amministrazione comunale ha deciso di chiudere temporaneamente l’area per evitare ulteriori incidenti. Gli uffici competenti hanno già avviato le verifiche necessarie per comprendere meglio la situazione e individuare la soluzione più adeguata.
Perché le cornacchie attaccano?
Per quanto possa sembrare insolito, il comportamento dei corvidi ha una spiegazione ben precisa. In questo periodo dell’anno molti pulcini stanno lasciando il nido, ma non sono ancora in grado di volare correttamente. Gli adulti diventano quindi particolarmente protettivi e possono interpretare la presenza di cani, anche innocui, come una potenziale minaccia.
Le cornacchie sono considerate tra gli uccelli più intelligenti al mondo e sono note per la loro capacità di adattarsi agli ambienti urbani. Quando percepiscono un pericolo per la prole, possono mettere in atto comportamenti difensivi molto decisi, come voli radenti o veri e propri attacchi intimidatori.
Quando riaprirà il bau park?
Il Comune ha individuato almeno un paio di nidi nell’area interessata e ha avviato le procedure necessarie per identificare con certezza la specie coinvolta e valutare gli interventi più opportuni. L’obiettivo è duplice: proteggere i volatili e, allo stesso tempo, consentire ai proprietari di tornare a utilizzare l’area cani in piena sicurezza.
Nel frattempo, i proprietari di cani che frequentano zone alberate o parchi urbani possono prestare particolare attenzione alla presenza di nidi e di giovani uccelli a terra, soprattutto durante la stagione riproduttiva, quando il comportamento difensivo delle cornacchie raggiunge il suo massimo livello.