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Tre cani morti a Bologna. Cosa è successo?

© Wds2026/Facebook

Bologna, tre cani morti durante il World Dog Show: aperta un’indagine

Di Anna Paola Bellini

Sei cani lasciati per ore in due furgoni senza acqua né ventilazione. Tre sono morti, due persone denunciate. Ecco cosa è successo a Bologna.

Una vicenda che ha sconvolto il mondo cinofilo e gli amanti degli animali. A Bologna, durante il World Dog Show 2026, una delle più prestigiose manifestazioni canine internazionali, tre cani sono morti dopo essere stati lasciati per ore all’interno di due furgoni parcheggiati sotto il sole. Altri tre animali sono stati soccorsi in condizioni critiche, mentre i proprietari sono stati denunciati per maltrattamento di animali.

La tragedia riporta drammaticamente l’attenzione sui rischi legati al lasciare i cani chiusi in un veicolo, soprattutto con l’arrivo delle temperature estive.

La scoperta choc nell’area della Fiera di Bologna

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due furgoni sarebbero arrivati nell’area della Fiera di Bologna nelle prime ore del mattino. I proprietari, espositori iscritti al World Dog Show, avrebbero parcheggiato i mezzi e si sarebbero allontanati lasciando all’interno sei cani di razza Drahthaar, senza acqua, senza cibo e con una ventilazione praticamente inesistente.

L’allarme è scattato quando sono stati uditi latrati e lamenti provenire dai veicoli. Quando i soccorritori hanno finalmente aperto i furgoni, la situazione era già drammatica. Un cane era morto sul posto, mentre altri tre versavano in condizioni gravissime e sono stati trasportati d’urgenza in una clinica veterinaria di Ozzano dell’Emilia. Due di loro sono deceduti poco dopo il ricovero.

I carabinieri della stazione Bologna Pilastro hanno denunciato due persone, un cittadino italiano e uno straniero, entrambi proprietari degli animali.

Le vittime erano cani Drahthaar

I tre animali morti appartenevano alla razza Drahthaar, conosciuta anche come Deutsch Drahthaar. Si tratta di cani da ferma tedeschi selezionati per la caccia, apprezzati per la loro resistenza, intelligenza e robustezza. Tuttavia, il loro caratteristico mantello duro e folto può renderli particolarmente vulnerabili alle alte temperature.

La notizia ha suscitato forti reazioni nel mondo animalista. L’Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA) ha espresso profonda indignazione e annunciato l’attivazione del proprio ufficio legale per accertare tutte le responsabilità del caso, dichiarandosi pronto a costituirsi parte civile.

Mai lasciare un cane in auto, nemmeno per poco tempo

La tragedia di Bologna rappresenta un doloroso promemoria di quanto possa essere pericoloso lasciare un animale all’interno di un veicolo. Anche quando la temperatura esterna sembra sopportabile, l’abitacolo di un’auto o di un furgone può trasformarsi rapidamente in una trappola mortale.

In pochi minuti il calore accumulato può raggiungere livelli estremamente elevati. Senza acqua e senza un adeguato ricambio d’aria, il cane rischia un colpo di calore che può provocare danni irreversibili agli organi vitali e, nei casi più gravi, la morte.

Mentre le indagini proseguono per chiarire ogni responsabilità, resta il dolore per una tragedia che si sarebbe potuta evitare. Una vicenda che ha colpito ancora di più perché avvenuta proprio durante un evento dedicato alla celebrazione e alla valorizzazione del rapporto tra uomo e cane.

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