cane in ufficio

Il 26 giugno è la Giornata internazionale del cane in ufficio.

© Purina

Giornata internazionale del cane in ufficio 2026: sempre più aziende scelgono ambienti pet friendly!

Di Anna Paola Bellini

Il 26 giugno si celebra la Giornata internazionale del cane in ufficio: cresce il numero di aziende che scelgono ambienti di lavoro pet friendly.

Lavorare con il proprio cane accanto potrebbe sembrare un privilegio riservato a poche aziende innovative. Eppure, questa pratica sta diventando sempre più diffusa anche in Italia. In occasione della Giornata internazionale del cane in ufficio, che si celebra il 26 giugno, torna al centro dell’attenzione il tema degli ambienti di lavoro pet friendly, sempre più considerati uno strumento per migliorare il benessere dei dipendenti e il clima aziendale.

Secondo Purina, che promuove da oltre dieci anni il programma “Pets at Work” nei propri uffici italiani e in quelli del gruppo Nestlé, permettere ai dipendenti di portare il proprio cane al lavoro non rappresenta soltanto un benefit, ma un modo per favorire un ambiente più sereno, inclusivo e attento alle esigenze delle persone.

Sempre più aziende aprono le porte ai cani

Negli ultimi anni il concetto di benessere sul posto di lavoro si è evoluto. Accanto allo smart working e alla flessibilità, cresce l’interesse verso iniziative capaci di migliorare concretamente la qualità della vita quotidiana dei lavoratori.

Attraverso la Pets at Work Alliance, Purina accompagna gratuitamente le aziende che desiderano introdurre i cani in ufficio, fornendo consulenza, linee guida e strumenti pratici per gestire il progetto in sicurezza. Oggi fanno parte della rete oltre 200 aziende europee e continuano ad aggiungersi nuove realtà. Tra le ultime ad aderire c’è Bonprix, che ha introdotto il programma circa sei mesi fa dopo aver raccolto l’interesse espresso direttamente dai dipendenti. Sabrina Calabrese, Managing Director dell'azienda, ha dichiarato:

Abbiamo introdotto il programma per portare i cani dei dipendenti in ufficio circa sei mesi fa, raccogliendo l’interesse espresso direttamente dai nostri collaboratori. Fin dall’inizio abbiamo voluto monitorarne l’impatto attraverso una survey interna rivolta a tutta la popolazione aziendale, da cui è emerso un livello di gradimento molto positivo. Come per ogni iniziativa innovativa, non sono mancate alcune perplessità iniziali legate a timori, allergie o alla novità del progetto. Tuttavia, grazie a regole chiare, momenti di formazione e a un approccio graduale, il programma è stato accolto positivamente e le linee guida sono sempre state rispettate. Oggi questo programma rappresenta per noi un esempio concreto di welfare aziendale capace di rispondere ai bisogni dei nostri dipendenti e, allo stesso tempo, un elemento distintivo che contribuisce a differenziare l’esperienza lavorativa che offriamo rispetto ad altre realtà.

Anche Zoetis Italia, azienda leader globale nella salute animale, ha recentemente rilanciato l’iniziativa nei propri uffici, sottolineando come la presenza dei cani favorisca la socializzazione tra colleghi e contribuisca a creare un ambiente di lavoro più rilassato, apprezzato persino da chi non possiede un animale domestico.

Importanti le parole di Fabio degli Espositi, Amministratore Delegato di Purina Italia e Direttore Generale di Purina Sud Europa che ha dichiarato:

Il mercato del lavoro sta cambiando e, insieme alle esigenze delle persone, evolvono anche le aspettative nei confronti delle aziende. Oggi il benessere non passa soltanto da benefit tradizionali, ma dalla capacità di costruire ambienti in cui le persone possano sentirsi a proprio agio, accolte e valorizzate nella loro quotidianità. Le testimonianze dimostrano come Pets at Work, da oltre dieci anni continui a ispirare un numero crescente di aziende, contribuendo a rendere la sfera professionale sempre più attenta alle persone e alla loro quotidianità.

 

I benefici di un ufficio pet friendly

Secondo Purina, la presenza dei cani negli ambienti di lavoro può contribuire a ridurre lo stress, favorire relazioni più spontanee tra colleghi e rendere più piacevole il rientro in presenza dopo gli anni dello smart working. Si tratta di un cambiamento culturale che punta a conciliare meglio vita privata e professionale, senza trascurare il benessere degli animali.

Naturalmente, un ufficio pet friendly richiede regole precise: non tutti gli spazi sono adatti, bisogna tenere conto di eventuali allergie o paure e garantire sempre il rispetto reciproco tra colleghi. Per questo motivo le aziende che aderiscono al programma adottano procedure specifiche e momenti di formazione dedicati.

In occasione della Giornata internazionale del cane in ufficio, il messaggio è chiaro: condividere la giornata lavorativa con il proprio amico a quattro zampe non è più una curiosità, ma una realtà sempre più presente nelle aziende che scelgono di investire sul benessere delle persone e sul valore del legame con i loro animali.
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