Vigevano (in provincia di Pavia) si prepara a diventare, ancora una volta, la città dei gatti. Domani, domenica 1° marzo, alle 17.30, l’auditorium San Dionigi di piazza Martiri della Liberazione ospiterà la nona edizione del “Concerto in Miao”, appuntamento ormai atteso dagli amanti dei felini e della musica.
L’evento rientra nel festival “La città dei gatti”, progetto nato nel 2018 e condiviso con Milano e Roma, che celebra la presenza del gatto nella cultura popolare, dall’arte al fumetto, dal cinema alla musica.
Il concerto di quest’anno, dal titolo “Gatti da un’esposizione”, è un omaggio ironico e affettuoso al celebre brano “Quadri da un’esposizione” di Musorgskij. Il pubblico sarà accompagnato in un viaggio attraverso i secoli per scoprire come compositori e musicisti abbiano raccontato il mondo felino nelle loro opere, tra suggestioni classiche e incursioni nella cultura pop.
Da Gaber a Scarlatti: quando la musica incontra i gatti
Tra i brani in programma spicca “Il gatto si morde la coda” di Giorgio Gaber, canzone che gioca sull’immagine del felino che rincorre la propria coda, trasformando una scena quotidiana in una metafora ironica delle situazioni senza via d’uscita. Non mancherà la celebre “Fuga del gatto” K30 di Domenico Scarlatti, composizione del 1738 avvolta da una leggenda curiosa: si racconta che l’ispirazione nacque da una passeggiata del gatto del compositore sulla tastiera del clavicembalo.
A presentare il concerto sarà il giornalista e critico musicale Enrico Ercole, mentre sul palco salirà l’ensemble della Bottega dei Suoni di Diapason Consortium, con voce, pianoforte, chitarra e contrabbasso a dare vita a un repertorio variegato e sorprendente.
Omaggio ai cartoni animati e cultura pop
Come da tradizione, spazio anche ai più piccoli e agli amanti dei classici animati. Durante il concerto verrà proiettato il corto “Jerry pianista”, premio Oscar nel 1947, con accompagnamento musicale dal vivo al pianoforte. Sullo schermo, il gatto Tom in frac esegue la Rapsodia ungherese n. 2 di Liszt, mentre il topo Jerry trasforma l’esibizione in un inseguimento musicale irresistibile.
L’edizione 2026 del festival rafforza inoltre il legame tra cultura e benessere animale, con iniziative dedicate alla prevenzione e alla corretta convivenza uomo-gatto. Un modo per ricordare che il gatto non è solo protagonista di opere d’arte e palcoscenici, ma anche compagno di vita quotidiana.