Il suo sguardo fa gelare il sangue. Gli occhi spalancati, le pupille ancora dilatate dall'anestesia, il corpo irrigidito dalla paura. Mia, una gattina di appena sei mesi, non capisce più nulla di quello che le sta succedendo.
Nel giro di 24 ore, il suo mondo è stato completamente sconvolto. Ed ecco che la piccola pelosetta si risveglia dall'anestesia di un'operazione importante. Mia è viva. Ma quello che i veterinari e gli operatori hanno scoperto è profondamente scioccante.
«I bambini non la volevano più»
Il calvario di Mia inizia in un modo purtroppo tipico dei nostri tempi: un clic su Internet, una transazione veloce. Una famiglia compra una gattina per i bambini tramite un annuncio online. Ma 24 ore dopo, il «giocattolo vivente» non interessa già più ai cari piccoli.
Senza esitare, Mia viene quindi portata al rifugio di Herne-Wanne, in Germania. La famiglia non ha nemmeno esitato a dare la vera ragione di questo abbandono, apertamente e senza alcun imbarazzo: «Alla fine, i bambini non volevano più il gatto.» Mia viene rifiutata come un vestito comprato nella taglia sbagliata.
Il gioco a nascondino finisce con uno shock
Al rifugio, Mia rimane inizialmente nascosta. Sembra timorosa, si rifugia nella sua cuccia. Gli operatori pensano che sia a causa della tristezza o della paura.
Ma quando la gattina osa finalmente uscire per fare una passeggiata, gli esperti capiscono immediatamente che qualcosa non va per niente. Mia zoppica. Ogni passo sembra essere una vera tortura per lei.
Diagnosi: un osso polverizzato
Una visita immediata dal veterinario rivela la terribile verità. La radiografia assomiglia alla prova di un dolore immenso: la testa del femore di Mia (l'osso della coscia) è polverizzata.
Questa diagnosi significa che questo piccolo animale soffriva dolori atroci da tutto questo tempo! La causa, incidente o maltrattamento, rimane il buio segreto del suo breve passato.
Un'operazione d'urgenza salva il futuro di Mia
Non c'era altra scelta: per permettere a Mia di vivere senza sofferenza cronica, l'osso fratturato ha dovuto essere rimosso (resezione della testa femorale). L'operazione è andata bene, ma la strada verso la guarigione è ancora lunga.
Mentre Mia, ancora sotto l'effetto dell'anestesia, affronta un futuro incerto, il rifugio deve sostenere i costi elevati del suo salvataggio. Lancia un appello d'aiuto al pubblico, perché l'incubo di Mia possa finalmente trasformarsi in una bella vita.